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Capitolo V - Contenuto e contesto

Tipologie di contenuti nel content marketing

Con il digitale, la definizione di contenuto si amplia. Esistono quattro tipologie di contenuti che un brand può produrre in termini di content marketing:

  • Contenuti originali - Creati ad hoc per esigenze della campagna/progetto (di proprietà del brand). Si sviluppano in tre fasi: definizione del target e creazione di un format, attivazione e diffusione di elementi attraverso canali, test e analisi dei dati e ottimizzazione del processo specifico.
  • Contenuti sponsorizzati - Sui quali il brand investe per garantire visibilità e copertura su uno specifico target.
  • Contenuti co-creati - Prodotti dal brand e/o cliente e influencer per contribuire alla diffusione.
  • Contenuti curation - Selezionati e organizzati dal brand per clienti attuali o potenziali.

Moneta sociale

Dal punto di vista delle persone, il contenuto è una moneta sociale da scambiare all’interno dei propri profili social, ricondividere, modificare in base al momento e commentare. Un contenuto diventa currency di valore per il nostro target se riesce a intrattenere, ispirare, educare o coinvolgere il pubblico. La parola chiave è personalizzare in base a bisogni e preferenze del target.

Rilevanza e contesto

È il contesto a determinare l’esperienza del messaggio. Tutti gli sforzi di marketing devono necessariamente confrontarsi con i limiti e condizionamenti imposti dal contesto. Riuscire a decifrare il contesto è quindi prerequisito per ogni campagna.

Per definire/comprendere il contesto ci sono quattro domande fondamentali:

  • Qual è il nostro target?
  • Come interagisce con i media? È possibile segmentare il target in funzione dei modelli di interazione (ci sono tre categorie: tradizionali - attaccati al modello classico di TV e giornali, digitali - usano Google e Yahoo, connessi - al mattino guardano il cellulare appena svegli).
  • Cosa si aspetta il cliente da noi?
  • Quando e dove definire il giusto momento e area.

Scritture antiche e contemporanee

L’antichità ci ha lasciato un’enorme quantità di testi che hanno il medesimo scopo: sono atti comunicativi e veicoli di informazioni, regolati dai principi di coerenza e coesione. Il canale di trasmissione è la scrittura e li dividiamo in scritture antiche e scritture contemporanee, importanti nello studio della formazione dell’italiano neo-standard.

Marchio e iscrizioni parlanti

La griffe è un marchio di una ditta o stilista prestigioso. Deriva da “griffare”, artiglio poi marchio. L’italiano “grifa/afferrare” è messo in connessione con il longobardo.

Questi testi appaiono su iscrizioni di carattere pubblico e privato. I materiali sono diversi (argilla, vetro, specchi). La categoria più numerosa sono gli instrumentum domesticum (l’artigiano sigla i manufatti con il nome).

Le iscrizioni parlanti equivalgono a iscrizioni in prima persona. Si identifica quella tipologia di testi realizzati secondo una strategia: l’oggetto che è supporto dell’iscrizione si esprime in prima persona, ponendosi come l’io parlante che viene esplicitato attraverso una scrittura che prevede la presenza di pronomi personali di prima persona al nominativo, accusativo o si usa la prima persona singolare del verbo essere.

Ex voto e pinakes greci

Ex voto deriva da un’espressione latina (seguendo a un voto, promessa o offerta) ed è legata a vovevum, votum. Consiste nello scioglimento di una promessa fatta a una divinità in cambio di un aiuto: cioè doni votivi per il bene. I potevano essere di tipo diverso (vasellame di argilla/metallo, armi, utensili domestici e statue). I depositi di ex voto si trovavano spesso nelle stipe (fosse scavate nel terreno o cavità) e in Italia molte risalgono al periodo tra l’età del bronzo e il tardo impero romano.

Pinakes greci, ad esempio, sono tavolette di terracotta che rappresentano scene di guarigione con epigrafe con nome dell’offerente, malattia, divinità guaritrice e cura.

Testi elettorali

I testi elettorali sono di due tipologie e una sottoclasse:

  • Testi che presentavano semplicemente il nome;
  • Testi che presentavano la preghiera del fare + il titolo della carica (complemento diretto dell’istituzione);
  • Testi sottoclasse di questo gruppo di gruppi privati o associazioni che propagandavano il candidato.

L’elezione dei magistrati cittadini avveniva annualmente ed era molto seguita, le strade erano coperte di manifesti e scritture propagandistiche. La nostra conoscenza di questi arriva dai manifesti pompeiani (in latino programmata) dipinti in colore nero o rosso. Il testo poteva essere stringato (solo nome + carica) oppure lungo (comprendeva anche l’invito a votare) e potevano anche citare alcuni sostenitori.

Gli esecutori dei manifesti erano i programmatum scriptores (lavoravano di notte con alcuni assistenti chiamati dealbator). I lanternarus illuminavano il lavoro notturno; gli adstans non avevano compiti specifici. Erano perlopiù graffiti o dipinti con scopo comunicativo immediato. Gli ostraka erano cocci di vasi con i nomi dei personaggi da allontanare e a Siracusa si chiamavano petalismo.

Graffiti e iscrizioni parietali

I graffiti o iscrizioni parietali comprendono due tipi di epigrafi:

  • Testi che trovavano in una parete un supporto occasionale, scritti spontaneamente con materiali di fortuna, esprimono sentimenti privati dell’autore;
  • Testi ufficiali redatti da scrittori sulle pareti di edifici per pubblicità.

Iscrizioni sportive

Il termine sport è mutato dall’inglese intorno alla metà del 19° secolo, deriva a sua volta dal francese desport (diporto/svago). In passato la cultura sportiva era connessa con la dimensione religiosa e politica, infatti l’origine di alcuni giochi si ricollega a riti funebri o di fondazione delle prime comunità cristiane (ne siamo a conoscenza grazie a rilievi, iscrizioni, statue in bronzo e marmo).

La Grecia classica è la società dove nasce il concetto di sport con i giochi olimpici (si svolgevano davanti a un pubblico, seguivano regole precise, si tenevano ogni quattro anni e si fermavano in caso di guerre. Il vincitore era motivo di orgoglio per la sua polis). A noi è giunta una testimonianza dall’Iliade (23° secolo), in cui Omero racconta che Achille organizza i giochi in onore della morte di Patroclo e nomina due nuovi sport: Pancrazio e Pentatlon. C’erano tre giorni di gare: 1) gare equestri e pentatlon, 2) gare di corsa, 3) gare di lotta e pancrazio.

Lo sport ha raggiunto il suo apice nel V secolo a.C. ma dopo la guerra del Peloponneso assistiamo al suo declino nonostante i tentativi a Roma di Augusto (che tentò di introdurre a Roma giochi simili agli agones greci) e Nerone che introdusse i giochi ogni quattro anni ma non funzionò. Per trovare vere e proprie manifestazioni e iscrizioni sportive bisogna andare a Pompei. Caratteristiche: stile formulare, paratassi (frasi brevi e coordinazione), ridondanza e conservatività di strutture grammaticali arcaiche.

Defixiones

Con defixiones si intendono i testi incisi su tavolette di piombo grigio con maledizioni per inchiodare nemici o avversari. Le tavolette venivano ripiegate e messe nelle tombe di defunti con lo scopo di fare arrivare il messaggio alle divinità. Esistevano:

  • Defixiones giudiziarie - Attività legali
  • Defixiones amatorie - Dominio erotico
  • Defixiones agonistiche - Concedono giochi al circo o spettacoli
  • Defixiones dirette contro avversari o concorrenti economici

Comprendono nome dell’individuo + menzione della madre + verbo litigare/delegare/degere/devovere + nome della divinità che dovrebbe eseguire la richiesta + parte del corpo da colpire + indicazione di ciò che deve capitare + a volte segni, simboli, ritratti della persona maledetta.

Tell Fekheriye

Un testo è Tell Fekheriye (nord Siria, confine Turchia): la prima parte è una dedica alla divinità del pantheon + avvertimento e la seconda parte...

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/12 Linguistica italiana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher gaiacataldi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Linguaggi e tecniche della comunicazione mass-mediatica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi dell' Insubria o del prof Facchetti Giulio.
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