Concetti Chiave

  • Il brano "Destinazione Auschwitz" di Primo Levi descrive il drammatico viaggio verso il campo di concentramento, evidenziando la sofferenza dei deportati in un vagone piombato.
  • I deportati affrontano gravi privazioni, tra cui sete e freddo, e le loro richieste di aiuto rimangono spesso inascoltate durante il lungo viaggio.
  • Il treno, partito da Fossoli, si muove lentamente tra Italia, Austria e Polonia, creando un'atmosfera di ansia e tormento tra i deportati.
  • All'arrivo al campo, i deportati vengono brutalmente divisi: alcuni vengono inviati al campo di concentramento, mentre altri, tra cui bambini, finiscono nelle camere a gas.
  • Levi intende trasmettere il dramma della guerra e la disperazione vissuta, rendendo palpabile l'orrore della tragedia umana che ha subito.

Il Viaggio Verso Auschwitz

Il brano “Destinazione Auschwitz” è stato scritto da Primo Levi, uno dei maggiori letterati italiani del Novecento, ed è tratto dal suo romanzo “Se questo è un uomo”.

In questo brano lo scrittore racconta il drammatico viaggio verso il campo di concentramento di Auschwitz, in un vagone piombato e con molti altri ebrei, serrati corpo a corpo tra di loro e sofferenti per la fame, per la sete e per il freddo. Appena giunsero al campo di concentramento, Levi e gli altri ebrei capirono di trovarsi davanti ad un luogo organizzato per l’annientamento delle razze inferiori a quelle tedesche.

Partirono da Fossoli la sera per arrivare ad Auschwitz; il treno viaggiava molto lentamente con lunghe soste. Verso le dodici del secondo giorno passarono il confine tra l’Italia e l’Austria.

Sofferenze Durante il Viaggio

Tutti i deportati soffrivano per la sete e per il freddo, e ad ogni fermata chiedevano a gran voce acqua oppure un po' di neve, ma raramente furono ascoltati.

Il loro sonno era spesso interrotto da rumorose liti, da calci o da pugni dati per difendersi da qualche contatto molesto. Passato il confine italiano, iniziarono a vedere il nome delle prime città austriache, poi ceche e infine polacche.

L'Arrivo al Campo di Concentramento

Alla sera del quarto giorno, il freddo si fece intenso e la neve era molto alta. Fecero una lunga sosta in una campagna e poi ripartirono. Il treno si arrestò definitivamente nella notte, in mezzo ad una pianura buia e silenziosa. Ad un tratto la portiera fu aperta e nel buio echeggiarono i comandi dei soldati tedeschi. Qualcuno gli tradusse che dovevano scendere con i bagagli e depositarli lungo il treno. Ad un certo punto, alcune SS iniziarono ad interrogare alcuni dei deportati e in base alle risposte gli indicavano due direzioni dove andare. In meno di dieci muniti furono divisi tutti: alcuni andarono verso il campo di concentramento; altri invece furono mandati nelle camere a gas, dove morirono molti bambini poiché ai tedeschi appariva evidente la necessità di uccidere i bambini degli ebrei. Così scomparvero tutti in un istante, e quasi nessuno ebbe modo di salutarsi. In questo brano il poeta ci vuole fare capire il dramma della guerra, la disperazione che essa suscita e l’immane tragedia da lui direttamente vissuta.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il contesto del viaggio descritto da Primo Levi nel brano "Destinazione Auschwitz"?
  2. Il viaggio verso Auschwitz, descritto da Primo Levi, avviene in un vagone piombato, dove i deportati, tra cui molti ebrei, soffrono per fame, sete e freddo, rendendo evidente la brutalità della loro situazione (testo).

  3. Come si svolge il viaggio verso Auschwitz e quali sofferenze affrontano i deportati?
  4. Durante il viaggio, i deportati soffrono per la sete e il freddo, chiedendo aiuto ad ogni fermata, ma raramente vengono ascoltati. Il loro sonno è disturbato da liti e violenze, evidenziando la tensione e la disperazione del momento (testo).

  5. Qual è l'esperienza di arrivo al campo di concentramento secondo il racconto di Levi?
  6. All'arrivo ad Auschwitz, i deportati vengono immediatamente divisi: alcuni vengono inviati al campo di concentramento, mentre altri, tra cui molti bambini, sono mandati alle camere a gas, sottolineando l'orrore e la rapidità della selezione (testo).

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