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14/09/20 Letteratura francese 3

Rinascimento vede una grande crescita della presenza delle donne nella letteratura (come la sorella del re). Il Rinascimento vede il grande sviluppo della stampa, non ci stiamo riferendo ad una scrittura privata come lettere ecc., ma dove la donna ha la possibilità di accedere alla pubblicazione. Socialmente come le donne hanno accesso alla pubblicazione, cosa le introduce, come vengono legittimate, l’autrice è una costruzione editoriale? Le editorie lionesi fabbricano il testo o legittimandolo o costruendolo (scrittura editoriale) interesse di pubblicare qualcosa con nome femminile o no.

Para testo: testi che hanno un rapporto stretto con il testo ma non fanno parte del testo (pièce liminaire, lettere, prefazioni…). Pièce liminaire produzione di altri autori che elogiano la tua opera, sottolineano il valore, garanzia che ci dice quali sono i punti forti…

Sociologia letteraria e presenza femminile

Lavoriamo sulla sociologia letteraria ecc. lavoreremo sulla struttura delle opere, presenza femminile, influenza la struttura stessa? Poesia d’amore: come modello principale: Canzoniere di Petrarca (amore sfortunato, Laura che sfugge). Laura/Lauro: si identifica con la poesia e la gloria poetica.

Soggetto: donna e oggetto: uomo, come cambia la struttura. C’è una descrizione dell’amato con gli stessi canoni dati a Laura? (Biondo e occhi azzurri?), come cambiano le strutture anche nella tragedia, quando il soggetto è la donna. Romanzo: protagonista è donna e il punto di vista è donna, cambia la cinica eroica del protagonista, cambia lo spazio lasciato al sentimento e alla psicologia femminile.

Monologo interiore e discorso interno libero. Infine: a livello di scrittura, formalmente quali sono les marques du féminin. Analizzando la struttura: esistono dei segnali del fatto che il soggetto dell’enunciazione è donna: Marques grammaticali (e), cambiano altre marques: tempi verbali si favorisce l’imperfetto, il passato remoto e alcune figure retoriche, ripetizioni, circolarità, armonia e disarmonia…

Esiste una percezione della scrittura femminile, o è oggettivo?

Studi sul gender e la scrittura: identità sessuale acquisita all’intero di una certa cultura. Quanto essere donna in quel certo tipo di società permette di essere scrittrice e scrittrice come: lettere, solo se anonime, solo se in collaborazione con qualcuno … ecc.

Rinascimento, stampa e accesso alla cultura

Rinascimento: momento fortunato per la presenza femminile, Rinascimento cioè secolo che con il proliferare della stampa permettono molte più pubblicazioni. Donne che possono formarsi, scrivere e studiare, ovviamente parliamo di donne che fanno parte di una certa classe sociale, alta. Divulgazione che permette alle donne di accedere alla cultura e leggere, nascita di biblioteche pubbliche.

Non solo, è l’epoca della riforma, incoraggiamento alla lettura diretta, riforma: rottura con la chiesa romana quindi lettura singolare e personale, accesso ai testi una grande conquista chiesa formata.

Anche le donne protagoniste della parola dell’antica e del nuovo testamento, donna risulta una lettrice più pura e autentica. Si vede nella lettrice donna una purezza e capacità nella lettura perché non deformate dal precedente (come gli uomini), no deformazione del passato, meno condizionamenti, ricordo che è un secolo che vuole la purezza. Donna sembra meno artificiale, rispetto all’uomo.

Epoca in cui ritornano alcune filosofia del passato: platonica. Filosofia di Platone meno codificata, meno definita, Platone procede per metafore è un discorso meno logico, piace molto al Rinascimento, contro filosofia scolastica. Platone non ha mai scritto e lasciato ai discepoli la trasmissione orale. Filosofia neoplatonica valorizza la figura femminile come l’altra metà: dialogo con uomo: androgino, corruzione del mondo reale, si è diviso in due anime che si ricercano. Stesso valore della donna. Cantico dei cantici: libro della Bibbia, due voci dialogano: figura femminile prende la parola è protagonista e spiega il suo bisogno d’amore.

Riferimenti critici e bibliografici

DAVIS Natalie Zemon, 1980, « Gender and genre: women as historical writers, 1400-4820 », in Patricia H. LABALME (ed.), Beyond their sex: learned women of the european past, New York, New-York University Press, pp. 153-182.

Per prima ha pubblicato molti articoli, sul gender, sulla donna come scrittrice e autrice di storia, poesia e romanzo…

Timmermans, Linda. L’Accès des femmes à la culture (1598-1715). Un débat d’idées de saint François de Sales à la marquise de Lambert, Paris, H. Champion, 1993, Testo, dibattito sulla presenza delle donne e le conseguenze. Forse l’accesso delle donne alla cultura deve essere limitato, critica a questo problema.

Patronnes et mécènes en France à La Renaissance, études réunies par Kahtleen Wilson Chevalier avec la collaboration d’Eugénie Pascal, Publications de l’Université de Saint-Etienne, 2007.

Patronnes, mécènes e figure femminili

Anne de Bretagne (femme de Charles VIII et de Louis XII) decide di aprire ad uno sviluppo culturale in Francia, ma con un progetto, figlia sposerà Francesco primo, primo principe. Capisce che per avere potere serve la cultura, amplificare la propria immagine e porsi come sovrano europeo (Augusto nell’antica Roma, nel 1400 nel Rinascimento Italiano con i medici) manipolazione culturale porta potere. Per ereditare il grande potere deve anche assorbirne la cultura ed imparare ad utilizzarla.

Louise de Savoie, mère de François Ier et de sa sœur Marguerite de Navarre (la madre ha imposto la cultura ed educazione al figlio, aveva capito l’importanza della cultura, favorire la cultura).

Marguerite de Navarre scrive, è autrice (Figlio di Marguerite de Navarre) Henri II et sa femme Catherine de Médicis, sa maîtresse Diane de Poitiers (anche l’amante ha una cultura molto alta e si batte anche per diritti delle donne).

Taglio sociologico, ruolo della donna non solo quando è attiva nella storia come autrice ma anche nelle iniziative culturali, anche come mecenati.

Studi su gender, retorica e canoni

SIEFAR 2001 La Société Internationale pour l’Etude des Femmes de l’Ancien Régime.

The Poetics of Gender, eds. N. Miller and C. Heilbrun, New York, Columbia University Press, 1986.

L’écriture des femmes à la Renaissance française, in Littérature 18, Département de langue et littérature françaises, Université McGill, Montréal 1998.

Ecrire au féminin à la Renaissance 1990 numero de l’Esprit créateur.

La Rhétorique au féminin, dir. par Annette Hayward (Québec: Nota Bene, 2006).

Strong Voices, Weak History: Early Women Writers and Canons in England, France, and Italy, dir. par Pamela Joseph Benson et Victoria Kirkham (Ann Arbor: University of Michigan Press, 2005); Julie Campbell, Literary Circles and Gender in Early Modern Europe: A Cross-Cultural Approach (Aldershot: Ashgate, 2006); et Early Modern Women and Transnational Communities of Letters, dir. par Julie D. Campbell et Anne R. Larsen (Aldershot: Ashgate, 2009).

Europe: Mathieu-Castellani, Gisèle. La Quenouille et la lyre, Paris, José Corti, 1998.

Women’s Writing in the French Renaissance, 1999.

Rigolot François, Louise Labé Lyonnaise ou la Renaissance au féminin de François Rigolot, curato l’edizione delle opere di Louise Labé.

Pernette du Guillet Rymes par Elise Rajchenbach 2006 (droz) (editata negli anni 60 ma in modo frettoloso, in questa edizione: rymes).

C’è una traduzione a cura di Davide Monda (Roma, Carocci, 2002).

L’Émergence littéraire des femmes à Lyon à la Renaissance, 1520–1560, dir. par Michèle Clément et Janine Incardona (Saint-Étienne: Publications de l'Université de Saint-Étienne, 2008).

Émergence e Louise Labé

Émergence: fa pensare a qualcosa che dall’oscurità sale in modo lento, a tratti non definitivo, tra il chiaro e lo scuro. Ancora nel 2006 un libro di Mireille Huchon mette in discussione l’esistenza dell’attrice definita creatura di carta, lei sostiene che Louise Labé non sia mai esistita e che sia in realtà un'autrice fittizia inventata da Maurice Scève o da Claude de Taillemont o ancora da Clément Marot. Questa ipotesi, accettata ad esempio da Marc Fumaroli, è tuttavia contestata da altri storici della letteratura.

Louise Labé (trovata una L.L. a Lione, una cortigiana il cognome: ricorda le labbra e nel canzoniere (parodia) si parla di baci). Ci sono dei casi (Jean de Fleur non esiste, l’opera nasce da una casa editrice che lo confeziona).

15/09/20 Présenter notre ville: Lyon

Présenter notre ville: Lyon, la position géographique de Lyon est très avantageuse, se place comme rivale économique et culturelle de Paris avant tout à cause de sa position géographique: la ville est au centre du série d'échanges privilégiée au carrefour entre le nord et le sud de la France, entre le nord de l’Europe: le pays bas, l’Allemagne et le sud donc la France et l’Italie (patrie de l’humanisme et de la Renaissance).

Pour aller on Italie: quinzième siècle: guerre entre la France et l’Espagne sur le terrain italien. L’Italie est en cris politiques: la France et l’Espagne voudraient conquérir l’Italie pour s’étendre. Charles 8 (Naples). Lyon est la vie privilégiée pour traverser les Alpes.

Lyon est un centre de change économique et commercial, à cause de sa position privilégiée: organiser quatre foires annuelles, qui présentent la possibilité di faire des échanges commerciales sans payer des douanes. La ville est située entre deux fleuves Rhône et la Saône (situation avantageuse pour les bateaux).

Lyon est une ville des marchands qui participent à se foires et donc qui obtiennent des avantages économique pour affirmer à Lyon de entreprises de tissus (étoffés). Lyon obtiennent de construire des ateliers pour la production des étoffes de soie. En Piémont il y a des artisans qui connaître la soie e qui viennent à Lyon pour transmettre une tradition. François I combat contre les Génois (qui ont un sort de monopole sur le soie), il a donné de l’argent au entrepreneurs Lyonnais pour construire des ateliers, la ville obtient le privilège de la fabrication des étoffe d’or, d’argent et de soie.

Banquiers, imprimerie e libertà editoriale

Ville aussi des Banquiers, à Lyon arrive da l’Italie le banquier (Toscana) (crise) il cherche stabilité. À Lyon est présent l’argent, des entreprises… le banquier a pu s’enrichir en plus il promette de l’argent pour conduire leur guerre, qui se termine avec la victoire de la France.

Imprimerie aussi est très important à Lyon. Lyon est très libre par rapport à Paris. Il n’y a pas de censure. Imprimeurs italiens arrivent à Lyon. (possibilità di mercato molto più sviluppato a Lione, c’è libertà, si spostano tutti in questa città). Le Ridolfi, Gabbiano, Portinari. Les françaises apprennent l‘art de l’imprimerie par les italiens.

Jean de Turnes: période Venise, il a étudié dans l’atelier de Aldo Manunzio. Il a abandonné le style gotique. Corsivo importante introdotto da Aldo Manunzio nel 1500 con il nome di Italico (italique, corsivo). Turnes retourne à Lyon et il décide de publier la poésie de Patraque, en vulgaire.

Petrarca, volgare e modello poetico

Petrarca: 1300, uomo di passaggio tra la cultura medievale a cui appartiene (ricordo che è un prete) e la cultura moderna già umanistica, nella cultura medievale di formazione ma anche esistenzialmente di vita cristiana, il Petrarca non si riconosce, quindi si affida ad una cultura classica, prima della chiesa. Fine del 1300 periodo di crisi per la chiesa (due papi, Avignone…) mondo sempre meno sedotto dalla realtà del messaggio Cristiano.

Maggiore affinità con il mondo antico, religiosità più concreta, legge con più attenzione un mondo antico che riconosce la necessità di un rapporto con il divino. Mondo tardo medievale e umanistico riconosce che il percorso è più verso l’alto, elevazione, non Dio verso il basso, ma l’uomo verso l’alto.

Secretum, libro di confessione dove dialoga con S. Agostino, che è colui un po’ più ribelle nell’ottica cristiana. Vive, sperimenta le contraddizioni della vita tra cui l’innamoraramento per Laura (venerdì di Pasqua, passione) racconta questo amore in italiano, nel canzoniere.

Nel canzoniere (de rerum fragmenta) usa il volgare, da una grande nobiltà, quasi classica al toscano. Immette nella poesia questo fenomeno in volgare. Cultura latina di Petrarca, incoronato con l’alloro. All’inizio non ebbe successo il volgare, poi si. Fine del 1400 e inizio del 1500, canzoniere modello della poesia in volgare alta del Rinascimento. Jean de Turned qui a travaille en Italie connaît bien ce modèle.

Il comprend bien qui Patraque représente le modèle pour tous la poésie Européenne. Contradictions et inquiétudes de l’esprit moderne. Conflit de l’humaine. Il décide de publier en Lyon le Petraque et sa biographie. Perceurs de conversion de Petraque, conversion existentielle, l’amour sur la terre ne porte pas le bonheur, recherche spirituelle. Poésie gagne, perfection formelle.

Opere italiane a Lione

Il publie le Petrarca. 1638 devienne archevêque de la ville de Lyon, un italienne: Ippolito d’Este. Ariost est publié mais aussi il cortigiano di Castiglione (en italienne et en traduction). Tous le ouvres ont la traduction en français. Premier traduction en italienne de la Bible (Antonio Brucioli, esiliato fiorentino). Molti italiani vanno a Lione dove si parla e si pubblica in italiano. Si possono addirittura produrre testi che in Italia erano vietati.

Mai in Italia (chiesa cattolica potente) mai si sarebbe riuscito a publicare una bibbia in toscano. Unica traduzione permessa era quella latina si S. Girolamo. Brucioli condannato in contumacia, Bibbia all’indice. Lione: produzione spirituale più libera e fruizione delle opere italiane. Non possiamo ancora dire riformati, ma ci sono coloro che volevano riportare la chiesa al suo splendore, senza corruzione. Crogiolo di idee, molti soldi che circolano.

La ville change, maisons luxueuses, aristocratie très présent. L’antique est très présent à Lyon, il y a des monuments (Lugduni), des amphithéâtre et des structures qui ressemblent les modèle ancienne. Élégance. Renouvellent culturelle, langue vernaculaire. Enrichir la langue française au niveau du latin et de l’italienne et grec.

François I, potere e cultura

Francois I même, formé à l’école humaniste. Il comprend bien que pour conquérir l’Italie il dois conquérir la culture italienne. La cultura diventa espressione del potere, ricordo i Medici e grandi famiglie rinascimentali. Francesco I capisce l’importanza della cultura e la bellezza e ne rimane estasiato.

A partire da Lione fa questa operazione di portare. Episodio 1533: il poeta che si sta affermando Morise Seve, scopre vicino a Lione la tomba di Laura. Morta di peste, indizi che gli permettono di capire: sa il latino. Il re in persona si reca a questa donna, premia il poeta. Cerimonia alla francese, scrive anche un sonetto.

Evidentemente non c’è nessun elemento che quella sia la tomba di Laura, costruzione di politica culturale, la Francia così si impossessa di Petrarca, coinvolta nel capolavoro Italiano. Chi scopre questa cosa? Un poeta giovane e nascente dell’epoca: novello Petrarca. Francesizzazione del Petrarca. Appropriazione della cultura italiana, trasposizione della cultura italiana in Francia. Petrarchismo entra nelle mattonelle della città. Ricordo Il Petrarca di Jean de Turne.

Seuve ha un legame con Petrca, Laura e Pernette. Prima di Seuve c’è una produzione inedita, 1532: (fiorentino, esiliato) Luigi Alamanni scrive: « opere toscane » all’interno della quale ci sono moltissimi sonetti scritti alla maniera del Petrarca, dedica a Francesco I. Lo pubblica in Francia e non in Italia, sa che li verrà più sponsorizzato e apprezzato.

Rabelais, università e medicina

1532 esce anche il primo volume di François Rabelais, uno degli autori più importanti del 1500 francese, Pantagruel, Gargantua: serie di romanzi che narrano le vicende di due giganti, che rappresentano l’uomo del Rinascimento: curioso, ha un enorme sete di conoscenza, uomo in cerca del sapere e verità. Registro comico. Pubblicata a Lione, lui vive la.

Ricordo che Lione diventa anche un importante centro universitario, sopratutto medicina. Pantagruel è medico, disciplina d’avanguardia degli umanisti. Studi anatomici che in Italia e altri posti sono proibiti.

Lyonne à la Renaissance episode 1

Video:

Morise Seve: 1544 pubblica il suo canzoniere, termine con cui tradizionalmente si definisce il grande capolavoro di Petrarca. Diario di esperienza d’amore, in volgare. Detto in rime sparse: frammenti, sonetti e canzoni che si avvicendano fino alla fine 365 più una, come se l’avesse scritto uno all’anno. Prima parte in vita di Laura la seconda in morte.

La première chansonnier Française ha come modello il Petrarca. Opera in francese, dando al francese la stessa consistenza della lingua Toscana italiana e latina per i classici, raccolta di poesia il cui soggetto è l’amore infelice, irrequieto per una donna, l’inquiétude de cet amour pour un femme qui porte à le douleur.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/03 Letteratura francese

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