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Concetti Chiave

  • Il letargo è uno stato di sonno profondo che consente agli animali di sopravvivere in condizioni ambientali avverse, come freddo e scarsità di cibo.
  • Durante il letargo, la temperatura corporea degli animali si abbassa e i battiti cardiaci rallentano drasticamente, permettendo loro di conservare energia.
  • La durata del letargo varia tra le specie; ad esempio, marmotte e pipistrelli possono riposare per circa sei mesi, mentre altri come il tasso e il riccio per 2-4 mesi.
  • Esiste anche un letargo estivo, noto come estivazione, che si verifica in climi caldi e secchi, permettendo ad alcuni animali di nascondersi fino al ritorno delle piogge.
  • Non tutti gli animali vanno in letargo: gli uccelli migratori e la maggior parte dei pesci non praticano questo fenomeno, con eccezioni come i pesci Dipnoi.

Il fenomeno del letargo

In taluni periodi dell’anno (inverno o estate) le condizioni dell’ambiente diventano poco adatte alla vita di che può durare che cadono in una specie di sonno, che può durare anche per periodi lunghi; questo sonno si chiama letargo. E’ una specie di morte apparente. La vita sfugge cosi alla morte tuffandosi in una morte apparente. Se il letargo è invernale prende il nome di ibernazione (da una parola latina, che significa svernare). Non vanno soggetto a letargo gli uccelli che con le loro migrazioni periodiche sfuggono alle variazioni dell’ambiente e raggiungono zone più ricche di cibo e con un clima migliore. Anche i pesci in genere non vanno in letargo: essi mutano luogo e profondità delle acque del mare. Fanno eccezione i pesci detti Dipnoi (cioè con doppia respirazione) che vivono nei laghi interni. Essi si trovano nei paesi caldi e mostrano molte affinità con gli anfibi, perché sono dotati di organi per cui possono respirare nell’aria e nell’acqua.

Strategie di sopravvivenza degli animali

Numerosi sono i mammiferi che si difendono dal freddo e dalla fame della cattiva stagione addormentandosi: durante questo periodo di letargo la temperatura del corpo di questi animali diviene quasi uguale a quella dell’ambiente. I battiti del cuore e la respirazione sono assai rallentati. Pensa che una marmotta allo stato di veglia ha 90 pulsazioni cardiache al minuto: quando è in letargo ne ha solo 20. Il pipistrello allo stato di veglia ha 30 pulsazioni cardiache al minuto: ne raggiunge appena 10 quando è in letargo. Gli animali in questa fase della loro vita utilizzano per vivere le riserve di grasso che hanno accumulato durante la buona stagione. Le marmotte, i pipistrelli ed i ghiri perdono durante il letargo un quarto del loro peso. La durata e la profondità del letargo variano nelle diverse specie ed anche da clima a clima. Le marmotte e i pipistrelli hanno un letargo di circa 6 mesi: il tasso invece dorme per 2 o 3 mesi, mentre il riccio per 3-4 mesi. Le lucertole, le rane, le biscie si irrigidiscono durante la brutta stagione in un profondo sonno. A volte le rane gelano nel ghiaccio e tornano a riprendere le funzioni vitali via via che il calore solare scalda l’ambiente in cui gli animali vivono.

Il letargo estivo e i suoi protagonisti

Esiste anche un letargo estivo, anche se meno frequente. E’ detto estivazione. E’ tipico dei climi caldi, in cui la pioggia viene a mancare per mesi. Gli animali si nascondono nei luoghi freschi e possibilmente umidi. Solo quando cadrà la pioggia riprenderanno il normale ritmo vitale. Tra questi animali ci sono il Tanrech, riccio del Madagascar, i pesci Dipnoi e gli alligatori d’America. Certo nell’America del Sud dovrà essere uno spettacolo piuttosto impressionante vedere il fango delle rive sollevarsi a poco a poco, via via che la pioggia bagna il terreno. Sembra quasi che stia per nascere un vulcano di fango, tanto grande è il rumore che l’alligatore fa nel lanciare per aria la terra che lo ricopre. Il bestione è tornato alla vita dalla sua temporanea tomba di fango.

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Domande da interrogazione

  1. Cos'è il letargo e quali sono le sue caratteristiche principali?
  2. Il letargo è una forma di sonno profondo che gli animali adottano in condizioni ambientali avverse, come in inverno o estate. Durante il letargo, la temperatura corporea degli animali si abbassa e i battiti cardiaci e la respirazione rallentano notevolmente, permettendo loro di sopravvivere utilizzando le riserve di grasso accumulate (testo).

  3. Quali animali non vanno in letargo e perché?
  4. Gli uccelli non vanno in letargo poiché migrano verso zone più favorevoli, ricche di cibo e con un clima migliore. Anche i pesci generalmente non entrano in letargo, ma si spostano in acque più profonde o in luoghi diversi (testo).

  5. Qual è la durata del letargo in diverse specie di mammiferi?
  6. La durata del letargo varia tra le specie: le marmotte e i pipistrelli dormono per circa 6 mesi, il tasso per 2-3 mesi e il riccio per 3-4 mesi. Anche altri animali come lucertole e rane possono entrare in un profondo sonno durante la brutta stagione (testo).

  7. Che cos'è l'estivazione e quali animali la praticano?
  8. L'estivazione è un tipo di letargo estivo che si verifica in climi caldi e secchi, dove gli animali si rifugiano in luoghi freschi e umidi fino al ritorno della pioggia. Tra gli animali che praticano l'estivazione ci sono il Tanrech, i pesci Dipnoi e gli alligatori d'America (testo).

  9. Come reagiscono le rane durante il letargo in condizioni estreme?
  10. Le rane possono gelare nel ghiaccio durante il letargo, ma riescono a riprendere le funzioni vitali man mano che il calore solare riscalda l'ambiente, dimostrando una straordinaria capacità di adattamento (testo).

Domande e risposte

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