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Concetti Chiave

  • Giacomo Leopardi nacque a Recanati nel 1798 in una famiglia nobile decaduta e si distinse per la sua intelligenza sin da giovane, studiando autonomamente diverse lingue e discipline.
  • Nel 1816 partecipò alla polemica classico-romantica e avviò una corrispondenza con Pietro Giordani, che influenzò profondamente il suo sviluppo intellettuale.
  • Leopardi tentò di fuggire dalla casa paterna nel 1819, ma nel 1822 si trasferì a Roma, dove rimase deluso dall'ambiente culturale della città.
  • A partire dal 1824, iniziò a comporre le Operette morali e si trasferì in diverse città italiane, tra cui Milano, Bologna e Firenze, prima di tornare a Recanati per motivi di salute.
  • Grazie all'amicizia con Antonio Ranieri, Leopardi si stabilì a Napoli, dove visse fino alla morte nel 1837, affrontando anche l'epidemia di colera.

Qual è l'infanzia e la formazione di Leopardi?

Giacomo Leopardi nacque il 29 giugno 1798 a Recanati, in un piccolo borgo delle Marche. La sua famiglia è di origine nobile ma decaduta nel corso degli anni. Suo padre era un uomo di cultura, infatti amava spendere le poche risorse finanziarie della famiglia acquistando libri antichi e di difficile reperibilità. Insieme ai suoi due fratelli Carlo e Paolina inizia gli studi seguiti dal padre e da due sacerdoti; egli si distinse immediatamente per la sua intelligenza e genialità, iniziando a studiare autonomamente il greco, la filosofia, la matematica, la letteratura, il latino, il francese e l'ebraico. Questo periodo fu definito "sette anni di studio matto e disperatissimo" che gli causarono problemi alla vista e alla schiena.

Polemiche e delusioni giovanili

Nel 1816 ci fu la polemica classico-romantica, un dibattito in cui si vedeva contrapporsi i difensori del classicismo e i sostenitori della nuova poetica romantica. Iniziò, inoltre, uno scambio epistolare con Pietro Giordani che divenne per lui una preziosa guida sul piano intellettuale e umano.

Nel 1819, per il desiderio di libertà, tentò invano la fuga dalla casa del padre.

Nel 1822 Giacomo riuscì a trasferirsi dallo zio a Roma. Egli rimase profondamente deluso dall'ambiente romano definendolo meschino e corrotto.

Viaggi e ultimi anni di vita

A partire dal 1824 iniziò a comporre le Operette morali.

Si trasferì a Milano, a Bologna, a Firenze (dove conobbe Stendhal e Manzoni) e infine a Pisa.

A causa del peggioramento delle sue condizioni di salute fu costretto a tornare a Recanati cadendo in una cupa disperazione.

Grazie all'aiuto di alcuni amici toscani, riuscì a tornare a Firenze conoscendo Antonio Ranieri.

Ranieri lo convinse a seguirlo a Napoli dove trascorrerà il resto della sua vita anche durante l'epidemia di colera.

Morì per l'aggravarsi delle sue condizioni di salute a trentanove anni, il 14 giugno 1837.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali influenze formative nella vita di Giacomo Leopardi?
  2. Leopardi ricevette un'educazione intensa e precoce dal padre e da due sacerdoti, distinguendosi per la sua intelligenza e iniziando a studiare autonomamente diverse discipline, tra cui greco, filosofia e letteratura. Questo periodo di studio intenso, definito "sette anni di studio matto e disperatissimo", gli causò problemi di salute.

  3. Quali esperienze hanno segnato la giovinezza di Leopardi?
  4. La giovinezza di Leopardi fu segnata da polemiche culturali, come quella classico-romantica del 1816, e da delusioni personali, tra cui un tentativo fallito di fuga dalla casa paterna nel 1819 e una profonda delusione per l'ambiente romano, che definì meschino e corrotto.

  5. Come si svolsero gli ultimi anni della vita di Leopardi?
  6. Negli ultimi anni, Leopardi si trasferì in diverse città italiane, ma a causa del deterioramento della sua salute, tornò a Recanati. Successivamente, grazie all'aiuto di amici, si trasferì a Napoli, dove visse fino alla morte avvenuta il 14 giugno 1837, all'età di trentanove anni.

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