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Concetti Chiave

  • Giacomo Leopardi nasce nel 1798 durante il periodo delle repubbliche Giacobine, vivendo il contrasto tra le idee liberali e i regimi restaurati dopo il Congresso di Vienna del 1815.
  • L'unità d'Italia viene proclamata nel 1861, ma Roma e altre regioni saranno annesse solo in seguito, con Roma che diventa capitale nel 1871 per il suo significato storico.
  • Cresciuto a Recanati in un ambiente familiare rigido, Leopardi sviluppa una passione per lo studio, trascorrendo ore nella biblioteca di famiglia e approfondendo la letteratura classica.
  • Gli intensi anni di studio portano Leopardi a problemi di salute, tra cui scoliosi e difficoltà visive, oltre a un periodo di profonda depressione.
  • Il viaggio a Roma nel 1822 si rivela deludente, con Leopardi che abbandona le sue aspettative culturali e torna a casa, dando inizio a un nuovo periodo di frustrazione creativa.

Leopardi e il contesto storico

Giacomo Leopardi nasce nel 1798 quando in Italia ci sono le repubbliche Giacobine (napoleoniche). Nel 1815, dopo la caduta di Napoleone c’è il Congresso di Vienna, dove nasce la restaurazione, nella quale vengono instaurati i vecchi regimi nei troni europei. Vengono ristabiliti anche i confini dei regni. Leopardi vive comunque anche i moti rivoluzionari del 1820-21 e del 1830-31, che scoppiano perché la popolazione europea aveva assaggiato l’idea di libertà con Napoleone e per questo motivo non accettano più i sovrani stranieri. Il congresso di Vienna ha riportato indietro l’Europa, anche se le idee del popolo erano avanti.

L'unità d'Italia e Roma

Nel 1861 c’è l’unità d’Italia, pur non essendoci Roma, Trento e Trieste. Queste ultime due verranno annesse all’Italia solo dopo la prima guerra mondiale. Roma viene annessa dopo dieci anni dall’unità; era voluta come capitale in ricordo dell’impero e si trova nel centro dell’Italia.

Infanzia e formazione di Leopardi

Leopardi nasce a Recanati, che nel 1700-1800 era un borgo e le Marche prima dell’unità d’Italia appartenevano allo stato pontificio. Lo scrittore vive quindi una situazione molto triste, in quanto anche i genitori sono persone molto rigide. La madre è algida, fredda e intenta al risparmio. Il padre obbliga i figli a studiare dalla mattina alla sera nella biblioteca ricchissima della casa di Recanati.

Gli anni di studio e malattia

Leopardi i primi anni della sua vita studia insieme ai due fratelli, con dei precettori (maestri privati). Molto presto però egli diventa più bravo del suo precettore e inizia a studiare da solo tutti i libri della biblioteca. Riesce a tradurre simultaneamente l’epica classica in greco e latino. Quando riesce a fare a meno dei precettori Leopardi passa i famosi sette anni di studio “matto e disperatissimo” che lo portano ad una prima malattia, la scoliosi e ad avere problemi alla vista, in quanto studia anche di notte con la luce delle candele.

Il padre di Leopardi non faceva uscire i figli di casa e li teneva radicati alle tradizioni e Giacomo usava lo studio anche per evadere. Egli tenterà anche la fuga ma viene tradito da un servo e fatto tornare a casa. Inizia un periodo di depressione e inizia a scrivere “Gli idilli”.

Viaggio a Roma e delusioni

Successivamente, nel 1822 il padre di Leopardi concede al figlio una visita a Roma, da uno zio. Altro motivo di questa concessione era l’aspirazione di far intraprendere al figlio una carriera ecclesiastica. Si ferma a Roma per circa sei mesi e quest’aspettativa lo aveva caricato di attese. La delusione sarà enorme; inizia a frequentare ambienti letterari ma la cultura che si aspettava lo delude, tanto che tornerà a casa dopo sei mesi. Inizia un altro periodo di frustrazione.

Vita adulta e relazioni

Rimane a Recanati; nel 1825 poi si trasferisce a Milano, poi Bologna, Firenze e Pisa, dove trova anche un lavoro in una redazione. A Firenze si innamorerà di Fanny Targioni Tozzetti. Qui conosce anche Antonio Ranieri, esule Napoletano che girerà con lui. In questo periodo Leopardi ha conosciuto un periodo più vivo. Antonio Ranieri dal suo canto sa di avere un genio vicino, tanto che alla morte di Leopardi pubblicherà tutte le sue opere. Leopardi muore a Torre del Greco davanti al Vesuvio nel 1837.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il contesto storico in cui nasce Giacomo Leopardi?
  2. Leopardi nasce nel 1798, durante le repubbliche Giacobine, e vive la restaurazione dopo la caduta di Napoleone, affrontando anche i moti rivoluzionari del 1820-21 e del 1830-31, che riflettono il desiderio di libertà del popolo europeo.

  3. Quando avviene l'unità d'Italia e quali territori ne sono inizialmente esclusi?
  4. L'unità d'Italia avviene nel 1861, ma Roma, Trento e Trieste non vengono annesse fino a dopo la prima guerra mondiale, con Roma che diventa capitale dieci anni dopo l'unità.

  5. Quali difficoltà affronta Leopardi durante la sua infanzia e formazione?
  6. Leopardi cresce in un ambiente rigido e triste a Recanati, con genitori severi, e sviluppa una passione per lo studio che lo porta a malattie fisiche, come la scoliosi, a causa delle lunghe ore di studio.

  7. Qual è l'esperienza di Leopardi durante il suo viaggio a Roma?
  8. Leopardi visita Roma nel 1822 con grandi aspettative, ma la delusione è forte; non trova la cultura che sperava e torna a casa dopo sei mesi, entrando in un periodo di frustrazione.

  9. Come si sviluppano le relazioni di Leopardi nella sua vita adulta?
  10. Dopo il trasferimento a Milano, Leopardi vive relazioni significative, come quella con Fanny Targioni Tozzetti e l'amicizia con Antonio Ranieri, che riconosce il suo genio e si impegna a pubblicare le sue opere dopo la sua morte nel 1837.

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