Concetti Chiave

  • Il dipinto "La Belle Ferronière" di Leonardo da Vinci, realizzato tra il 1490 e il 1495, è esposto al Museo del Louvre e mostra tecniche vicine ad altre opere dell'artista.
  • Le possibili identità della donna ritratta includono Beatrice d’Este, Cecilia Gallerani e Lucrezia Crivelli, legate a Ludovico il Moro.
  • Il ritratto si distingue per la disposizione a tre quarti e l'uso di uno sfondo scuro, rompendo con la tradizione del profilo dominante dell'epoca.
  • La donna è rappresentata con un aspetto plastico e raffinati chiaroscuri, indossando un abito riccamente decorato che riflette il suo rango sociale.
  • La separazione apparente della donna dallo spettatore tramite una balaustra è bilanciata dall'intensità del suo sguardo, suggerendo ambiguità e coinvolgimento.

Il dipinto di Leonardo

Il dipinto, realizzato da Leonardo fra il 1490 e il 1495, è conservato al Museo del Louvre. Tecnicamente, esso è molto vicino al Ritratto di musico e alla Dama con l’ermellino. Esso riflette anche l’interesse che, in quelli anni, l’artista aveva per l’ottica, viste le modalità con cui ha dipinto l’abito rosso.

Identificazione della donna

Per l’identificazione della donna esistono varie soluzioni: Beatrice d’Este, Cecilia Gallerani o Lucrezia Crivelli (dama di compagnia di Beatrice d’Este), queste ultime due amanti di Ludovico il Moro. L’opera è conosciuta con il nome di “La Belle Ferronière” (= la bella moglie di un venditore di articoli di ferro), a causa di un errore linguistico avvenuto nel XVIII secolo. Le dame erano solite cingersi la fronte con una catenella con un gioiello, spesso usato per nascondere i segni della sifilide. La catenella si chiamava “ferronière”, da Madame Ferron, l’amante di Francesco I°.

Stile e innovazione artistica

Dal1483 al 1499, durante il periodo milanese, Leonardo dipinge almeno tre ritratti: Il musico, La dama con l’ermellino e La belle Ferronière In tutti e tre, l’artista privilegia la presentazione del modello su di uno sfondo scuro uniforme, secondo la moda della corte lombarda. Tuttavia invece del profilo ampiamente dominante in voga, privilegia, basandosi su esempi fiamminghi, la disposizione a tre quarti molto più viva. Inoltre la testa è girata dall’altra parte come se qualcuno avesse attirato improvvisamente l’attenzione della donna. La novità del ritratto, evidenziata dai critici d’arte, ci permette di definire la tela come moderna (secondo l’espressione del Vasari) perché non soltanto restituisce l’aspetto fisico del modello, ma anche, e soprattutto, quello interiore.

Descrizione della donna

La donna, emergente da un fondo molto scuro e illuminata da una luce che proviene dall’alto, è rappresentata con dei chiaroscuri molto raffinati che le danno un aspetto molto plastico. Il busto presenta una leggera torsione verso sinistra, a cui si uniscono quella del volto verso destra e soprattutto il rapido movimento degli occhi verso un invisibile interlocutore. Secondo alcuni critici, il doppio movimento della donna rappresenterebbe la sua ambivalenza come favorita del Signore di Milano. Indossa un abito riccamente ricamato e abbellito da ricercati drappeggi e passamanerie dorate, secondo la moda imposta da Beatrice d’Este, moglie di Ludovico il Moro. Da segnalare che il colore rosso era riservato alle persone di un certo rango sociale. Al collo porta una collana, finemente lavorata, a due colori (rosso e dorato) e sulle guance pare intravedere il riflesso tendente al rosso dell’abito.

Separazione e coinvolgimento

Formalmente, essa è separata dallo spettatore tramite una balaustra, forse di legno, secondo la moda dei pittori fiamminghi; tale dettaglio rileva che la donna non era facilmente accessibile; tuttavia la separazione resta soltanto apparente, poiché la donna coinvolge il pubblico con l’ intensità dello sguardo, senza che ci sia possibile vedere le mani. Ed anche in questo caso si può parlare di ambiguità come spesso succede nelle opere di Leonardo.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il periodo di realizzazione del dipinto di Leonardo e dove è conservato?
  2. Il dipinto è stato realizzato da Leonardo fra il 1490 e il 1495 ed è conservato al Museo del Louvre.

  3. Chi sono le possibili identità della donna ritratta nel dipinto?
  4. Le possibili identità della donna includono Beatrice d’Este, Cecilia Gallerani e Lucrezia Crivelli, tutte legate a Ludovico il Moro.

  5. Quali innovazioni artistiche caratterizzano il ritratto di Leonardo?
  6. Il ritratto si distingue per la presentazione del modello su uno sfondo scuro e per l'uso della disposizione a tre quarti, che rende l'immagine più viva e moderna, restituendo non solo l'aspetto fisico ma anche quello interiore del soggetto.

  7. In che modo la donna nel dipinto coinvolge lo spettatore?
  8. La donna è separata dallo spettatore da una balaustra, ma il suo sguardo intenso crea un coinvolgimento diretto, evidenziando l'ambiguità tipica delle opere di Leonardo.

Domande e risposte

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