Concetti Chiave
- La commissione de "La vergine delle Rocce" è avvenuta dalla confraternita dell’Immacolata Concezione intorno al 1490, in un'ambientazione rocciosa destinata alla chiesa di San Francesco Grande.
- I personaggi principali, la Vergine, Gesù, un angelo e San Giovannino, sono disposti in un contesto ombroso che esalta i loro volti attraverso l'uso di luce e ombra.
- La composizione del dipinto è piramidale, con la Vergine al centro che abbraccia Giovanni Battista e protegge Gesù, creando una forte connessione tra i personaggi.
- Le tecniche pittoriche utilizzate includono il "sfumato", che permette passaggi graduali tra i colori, dando un aspetto morbido e senza contorni alle figure.
- Le influenze artistiche fiorentine si manifestano nei colori preziosi, nel panneggio delle vesti e nei dettagli dei personaggi, richiamando opere come l'Annunciazione e quella di Masaccio.
Commissione e ambientazione
È stata commissionata dalla confraternita dell’Immacolata Concezione, e ha avuto inizio in seguito all’arrivo di Leonardo nella città di Milano, ed è stata terminata intorno al 1490. La scena è ambientata in un luogo roccioso e ombroso, e ciò molto probabilmente è dovuto al fatto che questa tavola era destinata alla chiesa paleocristiana di San Francesco Grande, che secondo la tradizione sorgeva su quello che in passato era stato un cimitero cristiano, chiamato “grotta”. Al di là di questo ambiente fortemente dominato da rocce con una singolare struttura, intravediamo dei raggi di luce e si intravede anche un corso d’acqua e dei monti lontani.
Personaggi e composizione
In mezzo all’intero ambiente naturale sono presenti la Vergine, Gesù, un angelo e San Giovannino. Leonardo li colloca in mezzo ad un ambiente ombroso, in modo da far risaltare i volti e alcune parti del corpo dei personaggi attraverso la luce e leggeri passaggi d’ombra. Le diverse specie erbose sono distribuite uniformemente nella composizione. La Vergine si trova al centro della composizione, ma non in primo piano. Il suo braccio destro è allungato ad abbracciare con dolcezza il piccolo Giovanni Battista, che a sua volta è in adorazione di Gesù. Il braccio sinistro della Vergine invece si estende di fronte e la sua mano, resa in forte scorcio, si apre sul capo del Bambino come segno di protezione, un po’ come fece Sant’Anna nel dipinto di Masaccio (Sant’Anna Metterza). L’angelo, alla sinistra della Vergine, è in ginocchio e sorregge il Bambino e ha lo sguardo rivolto verso un presunto osservatore che si trova fuori dal quadro e l’angelo gli indica elegantemente con la mano sinistra il piccolo Giovanni Battista. È proprio questa grande attenzione a quest’ultimo ciò che ha fatto credere che il dipinto fosse stato iniziato prima della partenza per Milano, quindi a Firenze: il battista è infatti il santo protettore della città in questione.
Tecniche e influenze artistiche
Poi, agli anni trascorsi a Firenze e in particolar modo all’Annunciazione, rimandano i colori preziosi, il panneggio delle vesti, la dolcezza della Vergine, il lieve sorriso dell’angelo e i capelli dei personaggi, che sono piccole onde o riccioli, che vengono colpiti dalla luce proveniente da sinistra.
La composizione è piramidale, e ciò è dato dagli sguardi e dai gesti dei personaggi, e questo schema avrà molto successo negli anni successivi.
I passaggi tra i colori sono molto graduali e le figure non hanno un contorno (come quelle di Botticelli). Questa tecnica viene chiamata “sfumato”, ed è una delle tecniche pittoriche maggiormente utilizzate da Leonardo.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine della commissione del dipinto e dove è ambientato?
- Quali personaggi sono presenti nella composizione e come sono disposti?
- Quali tecniche artistiche ha utilizzato Leonardo nel dipinto?
- Qual è la composizione generale del dipinto e quale schema utilizza?
Il dipinto è stato commissionato dalla confraternita dell’Immacolata Concezione e ha avuto inizio con l'arrivo di Leonardo a Milano, terminando intorno al 1490. È ambientato in un luogo roccioso e ombroso, probabilmente destinato alla chiesa paleocristiana di San Francesco Grande, situata su un antico cimitero cristiano.
Nella composizione sono presenti la Vergine, Gesù, un angelo e San Giovannino. La Vergine è al centro, con il braccio destro che abbraccia Giovanni Battista, mentre il braccio sinistro si estende verso Gesù. L'angelo, in ginocchio a sinistra, sostiene il Bambino e indica Giovanni Battista a un osservatore esterno.
Leonardo ha utilizzato la tecnica dello "sfumato", caratterizzata da passaggi graduali tra i colori e figure senza contorni definiti. Questa tecnica, insieme ai colori preziosi e al panneggio delle vesti, riflette le influenze artistiche degli anni trascorsi a Firenze.
La composizione è di tipo piramidale, determinata dagli sguardi e dai gesti dei personaggi. Questo schema piramidale ha avuto un grande successo nelle opere successive di Leonardo e di altri artisti.