Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Leonardo da Vinci, nato nel 1400, è considerato un artista del 1500 per il suo linguaggio innovativo e influente sviluppato negli ultimi venti anni di vita.
  • La sua scoperta dell'atmosfera ha rivoluzionato sia la scienza che l'arte, facendolo percepire come uno scienziato piuttosto che un semplice artista.
  • Leonardo ha introdotto la prospettiva aerea, studiando i fenomeni naturali e rappresentando la natura in modo realistico, specialmente nei suoi paesaggi autunnali.
  • I codici leonardeschi, che raccolgono i suoi appunti e studi, rappresentano il suo testamento spirituale; il più noto è il Codice Atlantico.
  • La vita di Leonardo è caratterizzata da un'intensa osservazione della natura, che si riflette nelle sue opere e nei suoi studi scientifici.

Leonardo da Vinci e il 1500

Tra gli artisti più importanti del 1500 si ricorda Leonardo Da Vinci, nato a Firenze, si forma nella bottega del Verrocchio, la stessa in cui si era formato Botticelli: Leonardo nasce in pieno 1400, ma viene collocato dal Vasari tra gli artisti del 1500: perché egli adoperò tale scelta? In effetti la scelta del Vasari sembra un paradosso, un’incongruenza, proprio perché Leonardo visse per ben 70 anni nel 1400 e soltanto e 20 nel 1500, ma furono proprio questi ultimi venti anni della sua vita in cui egli espresse un linguaggio artistico importante, particolare e influente anche successivamente: egli può essere quindi giustamente considerato l’apripista del 1500. Leonardo è stato un grande inventore, soprattutto di macchine da guerra e di congegni che avrebbero dovuto permettere all’uomo di volare, e proprio con lui il linguaggio rinascimentale raggiunge il suo apice; è però significativo il fatto che egli non si considerasse un artista bensì uno scienziato.

L'influenza della scienza sull'arte

La sua scoperta più significativa, sia per quel che riguarda il mondo della scienza sia per quel che concerne l’arte è stata l’atmosfera: già in precedenza vi sono stati degli artisti che si sono interessati ad altre materie, ma adesso il motivo per cui anche Leonardo si occupa di scienza nelle sue opere artistiche è diverso.

L'innovazione prospettica di Leonardo

Egli, infatti, decide di studiare soprattutto i fenomeni naturali per poi utilizzare le conoscenze acquisite per applicarle nelle sue opere.

Osservando la natura si rende conto dell’esistenza dell’atmosfera, arrivando a comprendere che essa non è uno spazio vuoto da regolamentare con la prospettiva, che egli stesso conosce, e da riempire con degli oggetti, bensì è un ambiente fenomenico in cui avvengono dei cambiamenti: in effetti l’aria non ha sempre la stessa consistenza, ma vi sono delle giornate in cui sono presenti una minor quantità di particelle d’acqua nell’aria e giornate umide, dove la concentrazione di essa aumenta. Anche l’aria ha quindi un volume e una consistenza a seconda dell’umidità. Leonardo, essendo molto incuriosito e affascinato in particolare dal fenomeno dell’umidità, non può fare a meno di introdurre l’umidità anche nelle sue opere; proprio perché soprattutto in autunno si ha la presenza dell’umidità, egli ama dipingere paesaggi autunnali. Leonardo propone quindi degli studi scientifici congruenti con la realtà e si sente uno scienziato prestato all’arte in quanto egli non ama particolarmente dipingere, ma deve farlo per avere dei mezzi di sussistenza. Egli, per quel che riguarda la prospettiva è molto innovativo, ma ciò non significa che rifiuti la prospettiva logica, bensì le aggiunge qualcosa, un po’ come aveva fatto Donatello con lo schiacciato: l’innovata prospettiva leonardesca è stata definita aerea, proprio per il ruolo particolare rivestito dall’aria.

Se osserviamo, infatti, alcuni dipinti di Leonardo, notiamo che il suo rapporto con la natura è molto intenso, in quanto essa è protagonista di molte sue opere, predilige i paesaggi autunnali che gli permettono di raffigurare le linee sfocate, riuscendo a far percepire allo spettatore gli oggetti più lontani più piccoli e sfocati. Nel 1400 tutti gli artisti sono attenti ad applicare le formule matematiche per ottenere la prospettiva in maniera molto rigorosa ma, proprio perché ingabbiati dalle regole matematiche, hanno distolto il loro sguardo dalla realtà e non si erano occupati di tale problema che invece Leonardo osserva.

I codici leonardeschi

Leonardo raccoglie tutti i suoi studi in pagine e pagine di quelli che oggi definiamo i codici leonardeschi, che contengono le pagine sparse dei suoi appunti: egli scrive da sinistra verso destra e per semplificare un aspetto particolare dell’oggetto da studiare, come ad esempio la rocce, inserisce dei disegni per descriverle. I codici di Leonardo hanno preso strade diverse fra di loro, sono stati acquistati e di tanto in tanto si sentono notizie di ritrovamenti di nuovi codici: certamente il più famoso di questi è certamente quello atlantico: possiamo definire quindi i codici il testamento spirituale di Leonardo.

La vita e le opere di Leonardo

La cronologia della vita di Leonardo comunica che egli ha vissuto il periodo di formazione a Firenze, dove ha avuto incarichi di svariato tipo, per venti anni presso la corte di Ludovico il Moro, a Milano, nel ruolo di musico, artista, scienziato e ingegnere e proprio a questo periodo si riferiscono alcuni dipinti a soggetto religioso che, essendo Leonardo in quel periodo impegnato in alcuni studi di geologia, rappresentano delle rocce, poi ritorna a Firenze, e a questo periodo risale la Gioconda e infine si reca in Francia, dove si stabilisce sino alla morte. La figura di Leonardo è quindi caratterizzata dalla sua osservazione di ogni fenomeno naturale, e ne è talmente affascinato e colpito che avverte la necessità di scrivere le sue osservazioni e di dipingerli: vi è quindi una grande relazione tra i suoi studi e le sue opere d’arte.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Perché Vasari colloca Leonardo da Vinci tra gli artisti del 1500 nonostante la sua vita si sia svolta principalmente nel 1400?
  2. Vasari considera Leonardo un apripista del 1500 poiché gli ultimi venti anni della sua vita furono caratterizzati da un linguaggio artistico innovativo e influente, nonostante Leonardo avesse vissuto per 70 anni nel 1400.

  3. Qual è stata la scoperta più significativa di Leonardo da Vinci in relazione all'arte e alla scienza?
  4. La scoperta più significativa di Leonardo è stata l'atmosfera, che ha compreso come un ambiente fenomenico in cui avvengono cambiamenti, influenzando profondamente le sue opere artistiche.

  5. In che modo Leonardo da Vinci ha innovato la prospettiva nei suoi dipinti?
  6. Leonardo ha introdotto la prospettiva aerea, che considera l'aria come un elemento variabile, permettendo di rappresentare oggetti più lontani in modo sfocato, a differenza degli artisti del 1400 che seguivano rigide formule matematiche.

  7. Cosa sono i codici leonardeschi e quale importanza rivestono?
  8. I codici leonardeschi sono raccolte di appunti e disegni di Leonardo, considerati il suo testamento spirituale, che documentano i suoi studi e osservazioni sulla natura e l'arte.

  9. Qual è il legame tra la vita di Leonardo e le sue opere artistiche?
  10. La vita di Leonardo è caratterizzata dalla sua intensa osservazione della natura, che lo ha portato a scrivere e dipingere le sue osservazioni, creando una profonda relazione tra i suoi studi scientifici e le sue opere d'arte.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community