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Concetti Chiave

  • Le verità di ragione sono proposizioni logiche e matematiche necessarie, come le leggi della matematica, che non ammettono alternative.
  • Le verità di fatto si riferiscono agli eventi della realtà naturale e sono basate sul principio di ragion sufficiente, che indica che ogni fenomeno ha una causa.
  • Il principio di ragion sufficiente non implica necessità, ma spiega il susseguirsi degli eventi analizzando le loro cause.
  • Leibniz definisce due principi fondamentali: il principio di contraddizione, che distingue il vero dal falso, e il principio di ragion sufficiente, che richiede una giustificazione per ogni fatto.
  • Secondo Leibniz, le verità di ragione sono necessarie e impossibili da negare, mentre le verità di fatto sono contingenti e possibili.

Quali sono le verità di ragione?

Le verità di ragione riguardano la logica e la matematica ed esprimono proposizioni assolute e necessarie che non ammetttono alcuna alternativa: che due più due faccia quattro, che la somma degli angoli interni di qualsiasi triangolo sia di centottanta gradi, che qualunque quadrato abbia quattro lati, sono verità incontestabili proprio perché fondate sul principio di identità e non contraddizione: infatti, affermare cose diverse sarebbe contraddittorio, e perciò impossibile.

Verità di fatto

Le verità di fatto, invece, si riferiscono alla realtà naturale e son fondate sul principio di ragion sufficiente, secondo il quale niente accade senza che vi sia una causa o un motivo determinante. Così, ad esempio, se piove, esiste la causa che produce questo fenomeno atmosferico (umidità dell'aria, abbassamento della temperatura...); nello stesso modo, se il sole risplende, c'è ugualmente la ragione di questa particolare condizione del tempo. Il principio di ragion sufficiente non esclude la possibilità, la contingenza, perché non interferisce sull'accadere dei fatti, che possono essere infinitamente vari, e non imolica la necessità, che invece è propria delle verità di ragione: esso spiega soltanto il succedersi degli avvenimenti indicandone le cause appropriate.

Principi di Leibniz

Scrive Leibniz nella sua Monadologia: "I nostri ragionamenti sono fondati su due grandi principi: quello della contraddizione, per cui ti richiamo falso ciò che implica contraddizione vero ciò che è opposto al falso, e quello della ragion sufficiente, in virtù del quale giudichiamo impossibile che alcun fatto sia vero od esiste se non v'è ragione sufficiente perché sia così e non altrimenti. vi sono due specie di verità: quelle di ragione e quelle di fatto. Le verità di ragione sono necessarie ed il loro opposto è impossibile; quelle di fatto sono contingenti ed il loro opposto è possibile."

Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza principale tra verità di ragione e verità di fatto?
  2. Le verità di ragione sono proposizioni assolute e necessarie, come quelle della logica e della matematica, mentre le verità di fatto si riferiscono a eventi della realtà naturale e sono fondate sul principio di ragion sufficiente, che implica che ogni evento ha una causa (come descritto nel testo).

  3. Cosa afferma il principio di ragion sufficiente?
  4. Il principio di ragion sufficiente afferma che nulla accade senza una causa o un motivo determinante, spiegando il succedersi degli avvenimenti e le loro cause, senza escludere la contingenza degli eventi (come indicato nel testo).

  5. Quali sono i due principi fondamentali su cui si basano i ragionamenti secondo Leibniz?
  6. Secondo Leibniz, i ragionamenti si basano sul principio della contraddizione, che distingue il vero dal falso, e sul principio di ragion sufficiente, che stabilisce che ogni fatto deve avere una ragione sufficiente per esistere (come riportato nella Monadologia).

Domande e risposte

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