Concetti Chiave

  • La legge sull'equo canone del 1978 ha introdotto parametri per determinare il canone di locazione, con modifiche nel tempo per adattarsi alle esigenze attuali.
  • Esistono due tipologie di contratti di locazione: il contratto ordinario, dove il canone è libero, e il contratto agevolato, che deve seguire accordi locali.
  • L'obiettivo della legge è garantire il diritto all'abitazione, contribuendo al benessere collettivo e allo sviluppo della società.
  • Il concetto di giustizia contrattuale è rilevante a livello comunitario, evidenziando la necessità di equità nelle prestazioni contrattuali.
  • Un progetto di codice civile europeo del 1927 affronta lo squilibrio contrattuale, prevedendo un intervento giudiziale per sanare le disparità.

Qual è l'evoluzione della legge sull'equo canone?

La c.d. legge sull’equo canone del 1978 fissò alcuni parametri mediante cui determinare il canone equo. Da allora la normativa è stata più volte modificata; oggi sono previste due tipologie contrattuali di locazione di immobile ad uso abitativo:

1) il contratto ordinario, in cui la determinazione del canone è libera;

2) il contratto agevolato, l’ammontare del canone deve essere conforme a quanto stabilito dagli accordi locali tra le organizzazioni della proprietà edilizia e quella degli inquilini.

Giustizia contrattuale e intervento legislativo

L’equilibrio fra le prestazioni cui le parti si vincolano è eteroregolato in tutti quei casi in cui la legge ritiene necessario preoccuparsi di tutelare un interesse collettivo: nel caso della disciplina sull’equo canone, l’obiettivo del legislatore è quello di garantire il godimento di un’abitazione cosicché tutti i cittadini possano a loro volta contribuire allo sviluppo della società.

Il tema della giustizia contrattuale è molto rilevante anche in ambito comunitario. Il progetto di codice italo-francese delle obbligazioni e dei contratti del 1927, considerato il prototipo di un possibile codice civile europeo, contiene una norma che attribuisce rilievo allo squilibrio fra le prestazioni quando esso deriva da un vizio del consenso. Si tratta di un’apposita clausola che consente al giudice di intervenire per sanare lo squilibrio.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le tipologie di contratti di locazione previsti dalla legge sull'equo canone?
  2. Oggi la legge prevede due tipologie di contratti di locazione di immobile ad uso abitativo: il contratto ordinario, con canone libero, e il contratto agevolato, il cui canone deve rispettare gli accordi locali tra le organizzazioni della proprietà edilizia e degli inquilini.

  3. Qual è l'obiettivo principale della legge sull'equo canone?
  4. L'obiettivo del legislatore è garantire il godimento di un'abitazione, permettendo a tutti i cittadini di contribuire allo sviluppo della società, tutelando così un interesse collettivo.

  5. Come viene affrontato il tema della giustizia contrattuale a livello comunitario?
  6. A livello comunitario, il progetto di codice italo-francese delle obbligazioni e dei contratti del 1927 prevede una norma che riconosce l'importanza dello squilibrio fra le prestazioni, consentendo al giudice di intervenire per sanare tale squilibrio in caso di vizio del consenso.

Domande e risposte

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