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Modulo contabilità e diritto commerciale

La contabilità generale e il bilancio d'esercizio

Contabilità

Gli accadimenti d'azienda e le singole operazioni vengono rilevati nella generale d'impresa con lo strumento che consente la rilevazione in contabilità è il (o mastro) denominazione conto.

Variazioni economiche

- Variazioni economiche negative
- Variazioni economiche positive

Variazioni finanziarie

- Variazioni finanziarie positive
- Variazioni finanziarie negative

Partita doppia

La contabilità generale utilizza il metodo della partita doppia:

  • Ogni operazione deve essere analizzata considerando due prospettive: quella economica e quella finanziaria
  • Ogni operazione deve necessariamente alimentare un movimento in DARE e un uguale movimento in AVERE

Processo di rilevazione contabile

Il processo di rilevazione contabile è composto da tre momenti:

  • Le operazioni di gestione (1/01 -> 31/12)
  • Le scritture di assestamento (32/12)
  • Chiusura di conto (utili o perdite)

Bilancio d'esercizio

Riferimenti normativi

I riferimenti normativi per redigere il bilancio possono essere di due tipi:

  • Nazionale: il Codice Civile e OIC (principi emanati dall’organismo italiano di contabilità)
  • Internazionale: IAS (International Accounting Standard) e IFRS (International Financial Reporting Standards)

Perché predisporre il bilancio?

Consente di monitorare coloro che amministrano la società, informa in merito alla situazione aziendale, consentendo di operare valutazioni sui risultati raggiunti e programmare le scelte future. Fornisce adeguate informazioni ai soggetti esterni all'impresa con un interesse verso la stessa.

Soggetti interessati

  • Dipendenti
  • Banche
  • Clienti
  • Fornitori
  • Società collegate, controllate o controllanti
  • Amministrazione pubblica
  • Consumatori

Principi di redazione del bilancio

  • Continuità della gestione
  • Prudenza
  • Prevalenza della sostanza sulla forma
  • Competenza
  • Valutazione separata
  • Costanza dei criteri di valutazione

Postulati di bilancio

  • Chiarezza
  • Verità
  • Correttezza

Che cos'è il bilancio?

È un documento che si compone di:

  • Stato patrimoniale
  • Conto economico
  • Nota integrativa
  • Rendiconto finanziario

Stato patrimoniale

Documento è un prospetto a sezioni contrapposte. Le due sezioni prendono il nome di attivo (sezione di sinistra) e passivo (sezione di destra).

  • Classificazione:
    • Macro-classi (lettere alfabetiche maiuscole)
    • Classi (numeri romani)
    • Voci (numeri arabi e lettere alfabetiche minuscole)

Conto economico

Rileva il valore dei componenti positivi di reddito (ricavi) e di quelli negativi (costi).

  • Classificazione:
    • Macro-classi (lettere alfabetiche maiuscole)
    • Voci (numeri arabi e lettere alfabetiche minuscole)

Nota integrativa

- Criteri di valutazione delle voci
- Dettaglio movimento intervenuti nelle attività, nelle passività e nelle immobilizzazioni
- Dettaglio delle voci contenute negli schemi di conto economico e di stato patrimoniale
- Ulteriori informazioni integrative

Rendiconto finanziario

Strumento che consente di apprezzare ammontare e composizione delle disponibilità liquide, cioè i flussi finanziari dell’esercizio suddividendoli in ragione della "Fonte di provvidenza":

  • Flussi derivanti dall’attività operativa
  • Flussi derivanti dall’attività di investimento
  • Flussi derivanti dall’attività di finanziamento

Inizio attività d'impresa

Alternative per avviare un'attività d'impresa

Quando si vuole avviare un’attività d’impresa si hanno due alternative a disposizione:

  1. A scopo di lucro
    • Lavoratore autonomo / professionista
    • Impresa famigliare
    • Imprenditore agricolo / società
    • Società in accomandita semplice
    • Società in nome collettivo
    • Società a responsabilità limitata
    • Società per azioni
    • Società in accomandita per azioni

    Presenza di un solo titolare (lavoratore autonomo / professionista / impresa famigliare / imprenditore agricolo)

    Presenza di due o più soci (società semplice / società in accomandita semplice / società in nome collettivo / società a responsabilità limitata / società per azioni / società in accomandita per azioni)

  2. A scopo mutualistico
    • Associazioni
    • Fondazioni
    • Onlus
    • Associazioni sportive dilettantistiche
    • Cooperative

Fattori da considerare nell'avvio di un'attività

Nel momento che si vuole dare vita ad un’attività bisogna tenere in considerazione molteplici fattori:

  • Tipologia dei conferimenti da effettuare
  • Numero di persone che svolgono l’attività
  • Costi di gestione e costi di costituzione
  • Esigenze di strutture
  • Tipologia di responsabilità in capo ai soci
  • Trasparenza dei dati dell’attività
  • Esigenze patrimoniali dei soci
  • I regimi fiscali
  • La tipologia delle compagnie sociali
  • Flessibilità ed elasticità della tipologia societaria

Mappa concettuale delle diverse attività

Come si apre una partita IVA?

Per prima cosa definiamo che cos’è la partita IVA: la partita IVA è un insieme di numeri che identificano una società o una persona fisica. Si tratta di 11 numeri: i primi 7 collegano la partita IVA al contribuente che ne è titolare, i successivi 3 corrispondono al codice identificativo dell’Ufficio delle Entrate e l’ultimo numero ha una funzione di controllo.

Imprenditore individuale e partita IVA

L’imprenditore individuale nel momento in cui apre una partita IVA si differenzia dall’impresa per due motivi:

  • Assenza di una significativa organizzazione
  • Utilizzo del lavoro proprio

L’unico responsabile che assolve tutte le "formalità in nome proprio" e l’unico riferimento nei confronti di terzi è l’imprenditore. In questo caso vengono richieste due cose che ha due enti specifici:

  • Il numero di Partita IVA all’Agenzia delle Entrate
  • L’iscrizione al Registro delle Imprese alla Camera di Commercio

Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate provvederà ad attribuire al richiedente il codice di 11 cifre utile per identificare il soggetto richiedente. Per l’apertura della partita IVA bisogna compilare e consegnare all’Agenzia delle Entrate il modello AA9/12 in caso di persone fisiche o AA7/10 in caso di soggetti diversi. Si tratta della dichiarazione di inizio attività che dovrà essere consegnata entro 30 giorni dall’avvio della propria attività professionale autonoma. I modelli AA9/12 o AA7/10 dovranno essere consegnati all’Agenzia delle Entrate in allegato con il proprio documento di riconoscimento recandosi presso uno degli Uffici, attraverso raccomandata con ricevuta di ritorno o in modalità telematica, attraverso il software che è possibile scaricare sul sito. Al momento dell’apertura della partita IVA bisognerà scegliere il codice ATECO dell’attività che si intende svolgere.

Camera di Commercio

La Camera di Commercio gestisce al proprio interno il Registro delle Imprese, le comunicazioni verso questo ente hanno spesso natura costitutiva e di tutela verso i terzi. Le pratiche sono tutte telematiche, attraverso il canale ComUnica è una pratica informatica, ovvero un insieme di file costituito da un modello riassuntivo ed a uno o più dei seguenti modelli:

  • Modello per il Registro Imprese
  • Modello per l’Agenzia delle Entrate
  • Modello per l’INAIL
  • Modello per l’INPS
  • Eventuale SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) per il SUAP (sportello unico delle attività produttive)

Nota bene! I titolari di partita IVA sono obbligati inoltre ad aprire la propria posizione previdenziale all’INPS per il pagamento dei contributi e all’INAIL per l’assicurazione obbligatoria. In caso un professionista o un artista esercitassero un’attività professionale/artistica organizzata prevalentemente con il lavoro proprio, allora si richiede solamente all’Agenzia delle Entrate l’attribuzione del numero di partita IVA.

Vantaggi e svantaggi della partita IVA

- Vantaggi:
1) Costi di gestione minimi
2) Elevata flessibilità decisionale
3) Tempi di apertura/chiusura ridotti
4) Minor numero di adempimenti

- Svantaggi:
1) Elevata responsabilità
2) Assenza di struttura organizzativa
3) Difficoltà nel reperire risorse finanziarie dall’esterno

Tipi di società

Possiamo trovare due tipi di società:

  • Società di persone
    • Società semplice (S.s.)
    • Società in accomandita semplice (S.a.s)
    • Società in nome collettivo (S.n.c.)
  • Società di capitali
    • Società a responsabilità limitata (S.r.l.)
    • Società per azioni (S.p.a.)
    • Società in accomandita per azioni (S.a.p.a)

Società di persone

Si tratta di società che non hanno personalità giuridica ed hanno un’autonomia patrimoniale imperfetta, pertanto è prevista nei soci la responsabilità illimitata e solidale.

ILLIMITATA: rispondere delle obbligazioni sociali anche con il proprio patrimonio personale, ovviamente solo nel caso in cui il patrimonio aziendale non fosse sufficiente al soddisfacimento delle legittime esigenze degli stakeholders

SOLIDALE: il creditore della società può, a sua scelta, rivolgersi ad uno qualsiasi dei soci illimitatamente responsabili e pretendere anche da lui solo l’adempimento dell’intera obbligazione

Nelle società di persone ciascun socio

  • Ha il potere di amministrare la società
  • Non può trasferire la propria quota di partecipazione alla società senza il consenso di altri soci
  • Non c'è obbligo di un capitale sociale minimo

Tre categorie di società di persone

  1. Le società semplici (S.s.): non possono svolgere attività commerciali e può essere costituita tramite contratto verbale
  2. La società in nome collettivo (S.n.c.): può esercitare attività commerciale e deve essere necessariamente costituita presso un notaio
  3. La società in accomandita semplice (S.a.s.): si caratterizza dalle altre per avere due tipologie di soci: socio accomandatario e socio accomandante

Società di capitali

Sono quelle società nelle quali i soci rischiano solo il capitale conferito. Nelle società di capitali, infatti, si parla di autonomia patrimoniale perfetta poiché il patrimonio dei soci è totalmente separato rispetto a quello della società.

Tre categorie di società di capitali

  1. Società a responsabilità limitata (S.r.l.): è una delle forme più ricorrenti per svolgere attività d’impresa. È richiesto un capitale minimo di 10.0000 euro. Caratteristiche principali: può avere un socio unico; può essere costituita anche con 1 euro; può essere semplificata; deve pubblicare i propri bilanci
  2. Società per azioni (S.p.a.): principale modello di società commerciale più idonea ai grandi investimenti. È richiesto un capitale minimo di 50.000 euro. Caratteristiche principali: può avere un solo azionista; responsabilità limitata di tutti i soci; la divisione del capitale in azioni
  3. Società in accomandita per azioni (S.a.p.a.): vale tutto ciò che vale per le S.p.a. MA anche in questa società come le S.a.s. ci sono due categorie di soci: soci accomandatari e soci accomandanti

Business Planning

Cos'è il Business Plan?

Il Business Plan è un documento che descrive l’impresa e la sua organizzazione, definisce i suoi obbiettivi e dimostra come saranno raggiunti.

"Il business plan è lo strumento operativo che in maniera sistematica esplicita tutti gli elementi che compongono qualunque progetto imprenditoriale al fine di pianificarli, individuarne punti critici e valutarne tutte le possibili ricadute sia qualitative sia quantitative." - Il Sole24Ore

Funzioni del Business Plan

Illustra in modo quantitativo e qualitativo le strategie future dell’azienda e le azioni da intraprendere per proseguire tali strategie. Per poter rappresentare efficacemente un progetto di sviluppo imprenditoriale, un Business Plan deve contenere tutte le informazioni necessarie a conoscere le caratteristiche dell’azienda, illustrare i contenuti del progetto che si intende realizzare, dimostrare la fattibilità, cioè il perseguimento degli obbiettivi, e analizzare tutte le sue possibili ricadute sull’azienda.

Strumento dinamico

Il Business Plan è uno strumento dinamico ed è utile per TUTTE le aziende, sia per le Start-Up sia per quelle già esistenti e vogliono apportare delle modifiche.

Le due prospettive del Business Plan

  1. Prospettiva interna: imprenditore, management e dipendenti
  2. Prospettiva esterna: potenziali soci, finanziatori, partner commerciali, partner industriali, enti pubblici

Prospettiva interna

Pianificazione

  • Dare forma e struttura a un’idea imprenditoriale
  • Valutare i punti di forza e di debolezza di un progetto
  • Valutare la fattibilità/reddittività di un progetto (obbiettivi e risultati)
  • Individuare le risorse e la struttura organizzativa necessaria
  • Individuare e ridurre le aree di rischio
  • Fornire un indirizzo strategico e valutare le strategie alternative

Controllo

Strumento di incentivazione e controllo del management da parte dei soci, sulla base del raggiungimento degli obbiettivi indicati.

Comunicazione

Definizione della visione imprenditoriale

Prospettiva esterna

Comunicazione e attrazione

  • Illustrare ai potenziali finanziatori il progetto di sviluppo e le sue ricadute sull’azienda
  • Fornire le informazioni necessarie per permettere a terzi di investire nell’azienda sotto forma di capitale di rischio
  • Fornire le informazioni utili per permettere a istituti di credito di concedere finanziamenti
  • Soddisfare le esigenze di comunicazione in vista di operazioni straordinarie tra aziende partner commerciali industriali
  • Promuovere rapporti con potenziali partner

Consigli da seguire per il Business Plan

  • Chiarire le caratteristiche e gli obbiettivi fondamentali del Business Plan
  • Spiegare le variazioni del trend di crescita
  • Evitare gli slogan
  • Quantità non è sinonimo di qualità
  • La prima impressione è quella che conta
  • Dare credibilità alle previsioni
  • È preferibile un tono positivo e deciso
  • I piani "appariscenti" sono controproducenti

Errori da evitare nel Business Plan

  • Informazioni inutili
  • Sostenere prospettive di crescita e sviluppo irreali
  • Scarsa analisi strategica e della concorrenza
  • Focus esclusivo su tecnologia e prodotti e non sui bisogni del cliente
  • Mancanza di chiarezza (o assenza) della descrizione del vantaggio competitivo
  • Ottimo piano di marketing strategico, ma nessun riferimento operativo
  • Scarsa considerazione degli ostacoli esterni
  • Timing inappropriato per valutare lo sviluppo del progetto
  • Proiezioni economiche e finanziarie sbagliate

Sezioni del Business Plan

Il Business Plan è costituito da diverse sezioni, ognuna delle quali è finalizzata all'analisi di un diverso argomento:

  • Executive summary
  • La società: analisi interna
  • I prodotti
  • Analisi del settore: analisi esterna
  • Analisi di mercato
  • La strategia del piano di marketing
  • La struttura del management: sviluppo del progetto
  • Il piano di realizzazione e capitali necessari
  • Le informazioni necessarie

1) Executive summary

Sezione più importante del Business Plan perché rappresenta la sintesi del progetto imprenditoriale futuro, deve riportare in modo chiaro e conciso le informazioni di maggior rilievo sull’azienda. In base ad esso il lettore deciderà se procedere o meno nella lettura delle altre sezioni del Business Plan. È consigliabile redigere questa sezione per ultima, dopo avere completato le altre sezioni. Contenuti chiave: il mercato, la società, il prodotto, area finanziaria, il management.

2) La società

Sezione dedicata a una descrizione approfondita della società, dei suoi obbiettivi di breve e lungo termine, dei punti di forza e debolezza e dei fattori di successo.

  • Settore: in quale settore opera l’azienda?
  • Obbiettivi: quali sono gli obbiettivi della società?
  • Fattori critici di successo: quali sono i fattori critici di successo della società?
  • Punti di forza: quali sono i successi già conseguiti e i punti di forza della società?
  • Punti di debolezza: quali sono state le difficoltà e i punti di debolezza della società?

Altre informazioni da mettere in questa sezione: profilo aziendale, cenni storici sull’azienda, assetto proprietario, amministratori e organigramma.

3) I prodotti

Sezione dedicata alla descrizione approfondita dei prodotti attuali dell’azienda e di quelli previsti per il futuro. È consigliabile specificare se i prodotti sono pronti per l’immissione nel mercato o se, al contrario, occorre indicare il time to market. Dovranno essere dettagliatamente descritte le caratteristiche distinctive del prodotto.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/01 Pedagogia generale e sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher irenebeghini01 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Learning in action e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Parma o del prof Aiolfi Simone.
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