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Organizzazioni internazionali

Un’organizzazione internazionale è un’associazione volontaria di Stati, costituita mediante atti internazionali e disciplinata dal diritto internazionale, che si concreta in un ente a carattere stabile, munito di un ordinamento giuridico proprio e di un apparato permanente di organi destinati al perseguimento e alla realizzazione degli obiettivi e degli interessi comuni, attraverso la cooperazione tra gli Stati membri.

Da questa definizione si evincono 6 criteri che caratterizzano un’organizzazione internazionale:

  • Le OI raggruppano Stati.
  • Sono associazioni volontarie, nessuno Stato può essere obbligato a divenire membro di un’OI.
  • Sono fondate sull’accordo, l’atto istitutivo è generalmente un trattato. In ogni caso, sono disciplinate dal diritto internazionale.
  • Sono composte da organi permanenti e stabili.
  • Sono autonome rispetto ai loro membri (personalità giuridica distinta).
  • Mirano ad assicurare la cooperazione tra gli Stati membri: cooperazione giuridica internazionale istituzionalizzata.

Le organizzazioni internazionali sono forme di cooperazione tra gli Stati:

  • Tali forme di cooperazione sono tutte fondate sull’accordo e sono regolate dal diritto internazionale.
  • Gli Stati tuttavia possono cooperare anche al di fuori del diritto internazionale, ad esempio nell’ambito del diritto interno di uno Stato – Gli Stati possono concludere dei contratti.
  • Gli Stati possono cooperare attraverso una condotta comune oppure creare appositi apparati cui viene demandata la condotta comune.

Tali apparati possono essere:

  • Degli organi comuni degli Stati stessi.
  • Forme più evolute di cooperazione: forme istituzionalizzate di cooperazione come le OI.

Nel primo caso, gli organi comuni agiscono per ciascuno Stato individualmente, uti singuli; nel secondo, agiscono collettivamente, cioè rappresentano gli Stati uti universi.

Le Organizzazioni Internazionali sono quindi:

  • Enti creati su base volontaria mediante appositi Trattati (chiamati Trattati Istitutivi).
  • Caratterizzati dalla presenza di organi stabili che perseguono finalità indicate nello Statuto.
  • Sono dei soggetti derivati le cui funzioni si informano al principio di specialità.
  • Quando si parla di Organizzazioni Int. si intendono solitamente le organizzazioni intergovernative.
  • Sono diverse dalle ONG, la cui attività è disciplinata dal Diritto Interno.

Origini delle organizzazioni internazionali

La creazione di OI è parte del più vasto fenomeno del multilateralismo. A partire dal XIX sec. la disciplina giuridica internazionale cessa di far leva sull’atto bilaterale per avvalersi sempre più spesso dell’atto collettivo/multilaterale.

  • Atto finale Congresso di Vienna (1815): primo trattato multilaterale della storia.
  • A partire da questo momento, movimento di proporzioni sempre più rilevanti che si manifesta nella creazione di OI e nell’azione stessa delle OI, principale foro di elaborazione di trattati multilaterali.

Il sistema delle conferenze internazionali, instaurato a partire dal Congresso di Vienna (1815), è stato il meccanismo attraverso il quale hanno preso vita le prime forme istituzionalizzate di cooperazione interstatale (M. Bourquin: Santa Alleanza come antenato dell’ONU).

  • Santa Alleanza: prima forma di cooperazione tra gli Stati caratterizzata da riunioni periodiche per l’esame della situazione internazionale (sistema di monitoraggio per assicurare la sicurezza collettiva).
  • Secondo M. Bourquin (giurista internazionalista), dimostra come la Santa Alleanza fosse un antenato della Società delle Nazioni e poi delle Nazioni Unite.
  • Il rapido sviluppo dell’associazionismo interstatale (OI) ha portato alla creazione di strutture stabili, più idonee a gestire gli interessi collettivi.

Multilateralismo

Ci sono 3 atteggiamenti che gli Stati possono assumere per risolvere le controversie:

  1. Atteggiamento unilaterale, caratteristico ad esempio della Politica Estera Americana, gestione individualistica dei problemi internazionali.
  2. Atteggiamento bilaterale.
  3. Atteggiamento multilaterale, gestione dei problemi attraverso una “messa in comune”.
  • Passaggio dall’ambito dei rapporti bilaterali alla sfera di attività delle OI, attraverso la delega a queste ultime di tutta una serie di funzioni e il conferimento ai loro organi del potere di decidere su questioni prima rientranti nell’esclusiva sfera di competenze statale.
  • Superamento della logica dei rapporti sinallagmatici, fondati cioè sulla reciprocità (do ut des).
  • La maggior parte degli accordi multilaterali sono conclusi oggigiorno in seno alle OI, al di fuori della tradizionale procedura di conclusione dei trattati.
  • Gli organi rappresentativi delle OI servono all’elaborazione dei trattati internazionali.
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Scienze giuridiche IUS/13 Diritto internazionale

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