L'aumento della complessità
Nel corso dei 3,5 miliardi di anni di storia della vita, la complessità degli esseri viventi è aumentata in maniera incredibile. I primi batteri hanno assunto via via forme più complesse e hanno sviluppato le strutture necessarie per percepire l’ambiente e interagire con esso. Hanno poi iniziato a relazionarsi tra loro, sfruttandosi a vicenda come fonte di energia e materia o cooperando, fino a dare origine alla diversità di forme di vita che osserviamo oggi.
Evoluzione delle caratteristiche batteriche
3,5 miliardi di anni fa, i primi batteri, per meglio sopravvivere nel brodo primordiale, hanno acquisito alcune caratteristiche. Tra queste si evidenziano la parete cellulare, ossia uno strato che irrigidisce e protegge la cellula stessa, e i flagelli e le ciglia, strutture che permettono il movimento dei batteri stessi. Potendosi muovere nell’ambiente grazie ai flagelli, i primi organismi hanno sviluppato rudimentali sensori per percepire la luce o le sostanze chimiche utili e muoversi verso di esse, o per allontanarsi da sostanze nocive.
Quando una variante del DNA dà luogo a una caratteristica utile, questa può diffondersi tra i batteri, tramite lo scambio di plasmidi, piccole molecole di DNA che possono essere trasmesse da un batterio a un altro.
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