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Tags: approfondimenti, ingegneria, fisica, matematica, molla, fucile a molla, costante elastica, applicazioni della matematica
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a
Sunto
E’ possibile determinare la potenza di un fucile a molla quando sono note la costante elastica K
della molla, la misura d della compressione e la massa m del proiettile sparato?
La risposta è affermativa. Vedremo che è possibile e servono proprio i tre parametri K, d, m
indicati.
Discussione del problema
Cosa può significare l’espressione “potenza del fucile”?
Com’è noto, la potenza è una grandezza fisica data dal rapporto tra energia e tempo e la sua unità di
misura nel sistema internazionale (S.I.) è il watt: J/s=W. Si può calcolare, ad esempio, la potenza
sviluppata da una persona che esegue un certo lavoro in un tempo prestabilito. Immaginiamo una
persona di 70 Kg che salga su per una scala di un dislivello di 3m impiegando 6s. Si può
determinare la potenza sviluppata in quell’intervallo di tempo. Come si calcola?
Il lavoro che deve compiere la persona è quello sviluppato dalla forza fisica che deve applicare per
vincere la forza peso agente sul proprio corpo. Se la persona sale lungo la verticale senza
accelerazione allora applica sul suo corpo una forza in intensità pari a quella della forza peso
(1)
(mg ), dunque una forza costante. Il lavoro compiuto salendo del tratto h è mgh ed avendo
∆
impiegato t=6s la potenza sviluppata sarà −
⋅ ⋅
2
Lavoro mgh Kg ms m
70 9,81 3
= = = =
P 343,35W
∆ ∆ s
t t 6
Dunque la potenza necessaria dipende dal tempo impiegato per salire. Se la stessa persona fosse in
grado di salire lo stesso dislivello in un tempo minore allora sarebbe capace di sviluppare una
potenza maggiore di 343,45W. Così, se lo stesso dislivello di 3m fosse superato in 3s la potenza
sviluppata sarebbe doppia: P=686,70W.
Il concetto qui esposto per la potenza della persona si applica nello stesso modo all’azione di
una qualsiasi forza che sposti il suo punto di applicazione in una qualsiasi direzione. La forza può
essere costante o variabile. Certamente, la risoluzione del problema si presenta più semplice se la
forza è costante, ma concettualmente è la stessa cosa se ci si deve occupare della determinazione
della potenza di una forza variabile. Nel caso che dobbiamo risolvere, calcolare la potenza di un
fucile a molla, la forza di cui dobbiamo interessarci è quella esercitata dalla molla del fucile che è
. La molla mentre si distende esercita una forza che varia in intensità
stata compressa di un tratto d
secondo la legge di Hooke. Non solo, ma il tempo impiegato dipende anche dalla massa del
proiettile che deve lanciare. Vedremo tra breve come procedere per risolvere la questione
assumendo che “tutto il lavoro eseguito dalla molla sia utilizzato nel lancio del proiettile”, cioè
supponendo di poter trascurare ogni forma di attrito nel sistema meccanico.
Impostazione e risoluzione del problema
• .
Gli strumenti necessari per lo studio
Per studiare il fenomeno fisico dal punto di vista analitico occorre fissare un sistema di
riferimento spazio-temporale. Precisamente,
è necessario un asse reale orientato con fissata origine e unità di misura per le lunghezze;
è necessario anche un sistema di riferimento per il tempo.
Interessiamoci dello sparo con il fucile nel caso in cui la canna di questo sia disposta
orizzontalmente. Questa scelta semplifica la trattazione del problema perché si possono evitare
gli effetti della forza peso agente sul proiettile (e sulla molla). Per la descrizione del moto
(1) Il simbolo g indica l’intensità del campo gravitazionale della Terra nello spazio sede del fenomeno fisico.
2
Assumiamo per g il valore 9,81m/s . Luigi Lecci: www.matematicaescuola.it 1
assumiamo l’asse delle ascisse parallelo alla canna del fucile, orientato nel verso di
avanzamento della molla, con origine nel punto di contatto tra la molla ed il proiettile quando la
molla è compressa al massimo. Poniamo t=0s l’istante in cui si preme il grilletto del fucile ed
inizia il processo di distensione della molla.
In figura abbiamo illustrato:
in (a) la configurazione iniziale nell’istante
t=0s. E’ evidente la forza elastica esercitata dalla
molla. Il proiettile è fermo. La molla preme
contro il proiettile esercitando la forza elastica il
.
cui modulo, per la legge di Hooke, è F =Kd
el.
In (b) è rappresentata una situazione
intermedia. La molla si è già dilatata del tratto x e
.
l’intensità della f