La narrativa del primo Novecento
Nel 1908 nasce la rivista Occidente, il cui primo numero uscì il 1° gennaio 1908; il direttore è Ignotus e i vicedirettori sono Miksa Fenyő e Ernő Osvát. La rivista cercava di trovare risposte alle questioni antiche e moderne del mondo ungherese; Budapest era diventata una metropoli di dimensioni europee, il che portò a un pubblico moderno che leggeva giornali e libri.
Pubblicazioni e contesto culturale
Nel 1906 in Ungheria venivano pubblicati 1878 tra giornali e riviste, e solo a Budapest vi erano 39 quotidiani. Diversi tentativi falliti hanno caratterizzato il periodo. L'esperienza della Nyugat era preceduta da illustri predecessori:
- Magyar Géniusz (Genio ungherese, 1892-1903), settimanale popolare di società, letteratura e arte, sotto la direzione di Ernő Osvát dal 1902, diede spazio a una nuova letteratura.
- Budapesti Napló (Diario di Budapest, 1896-1918), giornale liberal-borghese, redatto da József Vészi.
- A Hét (La settimana, 1890-1924), bollettino sociale, letterario e artistico sotto la redazione di József Kiss dal 1894, fu il periodico della letteratura della borghesia progressista fino alla pubblicazione della Nyugat.
- Az est (La sera, 1914-1939), tabloid fondato da Andor Miklós, divenuto il giornale più letto.
- Huszadik Század (Ventesimo secolo, 1900-1919), fu il periodico progressista delle scienze sociali; il direttore fu, dopo il 1906, Oszkár Jászi (radicalismo borghese).
Contributori e influenze
Ernő Osvát, redattore della Nyugat, giudicava gli autori da un punto di vista estetico: fu lui a scoprire Mihály Babits, Zsigmond Móricz, Milán Füst. Lajos Hatvany, nel 1911, voleva che la Nyugat fosse la rivista dei grandi scrittori ‘adulti’, ma Osvát si oppose. Mentre nell’ambiente della Huszadik Század furono determinanti le correnti positiviste ed evoluzioniste, sugli scrittori della Nyugat influirono le filosofie della vita (Schopenhauer, Nietzsche, Freud e Bergson).
Romanzi e generazioni di scrittori
Molti degli autori della Nyugat si distinsero in diversi generi contemporaneamente. Capolavori di maggior successo del primo decennio del secolo furono due romanzi: Egri csillagok (Stelle di Eger) di Géza Gárdonyi, e A Pál utcai fiúk (I ragazzi della via Pál) di Ferenc Molnár.
Col passare del tempo, la Nyugat ottenne un successo talmente grande che scandì il passaggio delle generazioni. Fino agli anni '40, gli scrittori furono classificati come prima, seconda, terza (e quarta) generazione della Nyugat.
Ambiente culturale e incontri accademici
Nuovi artisti studiavano lettere all'università di Budapest: Mihály Babits, Dezső Kosztolányi, Géza Csáth, Gyula Juhász, Árpád Tóth e Béla Balázs si incontrarono. Nel collegio Eötvös si conobbero Dezső Szabó, Zoltán Kodály e János Horváth (eccellente storico).
Varietà di autori
Tra gli autori sono ugualmente rappresentati scrittori di formazione cosmopolita come Ferenc Molnár, conservatori come Sándor Bródy e cattolici moderati come Ferenc Herczeg. Inoltre, intellettuali di formazione cosmopolita come Mihály Babits, ultranazionalisti come Lajos Hatvany e Dezső Szabó.
Luoghi di incontro
Il caffè divenne il luogo più importante della vita letteraria, dove gli scrittori scrivevano e leggevano le loro opere, redigevano riviste, ricevevano collaboratori e discutevano notizie letterarie e politiche.
Kálmán Mikszáth e la sua opera
Kálmán Mikszáth (1849-1910): il suo ultimo periodo creativo coincide con l'inizio del secolo. L'atmosfera da lui descritta è decisamente amara, il mondo per lui diventa cupo. I suoi romanzi, come “A fekete város” (La città nera) e “Péter esernyője” (L’ombrello di San Pietro), testimoniano la totale perdita di illusioni. Gli era estraneo non solo il capitalismo, ma anche il radicalismo delle nuove idee.
Mikszáth si interessa della vita dei piccoli artigiani e della gente comune. Le sue novelle sono di carattere sociale e satirico, critico nei confronti della società.
-
Italo svevo e la prosa del primo novecento
-
La Cina del Novecento
-
Ungaretti e La prima guerra Mondiale
-
La termodinamica