John Milton (1608-74)
Una delle figure più importanti nell’ambito della letteratura inglese puritana del '600, assieme a John Bunyan.
Formazione
John Milton proviene da una ricca famiglia borghese, acculturata e fortemente protestante. Milton aveva tutori privati a casa e inoltre frequentava una delle migliori scuole del Paese, quella di St. Paul’s. Qui iniziò una forte amicizia con Charles Diodati, con il quale nel corso degli anni scambiava lettere e poemi latini. La sua eccellente educazione gli permise infatti la conoscenza di diverse lingue, come il latino, il greco e l’italiano. Di quest’ultimo ambiente, egli ammirava in particolare le opere di Dante e Petrarca.
Nel 1625, Milton entrò nel Collegio di Cristo, a Cambridge, laureandosi anni dopo come Master of Arts. Tuttavia, come dimostrano le sue sopravvissute orazioni da studente, lui fu profondamente deluso da tale educazione universitaria, etichettando la logica scolastica come futile, sterile, qualcosa che annebbia e paralizza la mente. Egli mostrava disprezzo anche per i suoi colleghi studenti a Cambridge. Milton infatti diceva che mentre loro si considerano uomini di chiesa, io li considero stupidi. Gli studenti si vendicavano soprannominandolo ‘The lady of Christ’s College’.
Pertanto egli entra con l’intenzione di prendere gli ordini nella chiesa d’Inghilterra, ma successivamente è sempre più deluso dalla mancanza di una riforma della chiesa sotto l’arcivescovo William Laud. Col senno di poi, nel 1642 si autoproclama come al di fuori della chiesa dei prelati.
J. M. fin da giovane, si autoproclamò il futuro autore della grande epica inglese. Milton promise alla sua nazione un poema devoto a celebrare la gloria di essa, incentrato sulle gesta del Re Artù e di altri antichi eroi. Tuttavia, 30 anni dopo, quando Milton pubblicò la sua opera Paradise Lost, i lettori si trovarono di fronte ad un poema del tutto diverso, incentrato sulla caduta di Satana e dell’intera umanità, ambientato nel Paradiso/Inferno/Giardino dell’Eden, nel quale l’eroismo tradizionale era denigrato e l’Inghilterra all’interno di essa non è mai menzionata.
Tra il progetto giovanile dell’opera e la effettiva realizzazione decenni dopo, vi è una carriera costellata da tragedie della vita privata dell’autore e da controversie parallele, ad esempio il fallimento del suo matrimonio, la perdita precoce di amici, la sua cecità, il forte coinvolgimento nelle questioni politiche, culturali e sociali del suo tempo. Egli infatti, da convinto puritano, sostiene Cromwell, scrivendo numerosi pamphlet (libello, opuscolo, breve pubblicazione scritta con intento polemico/satirico, in cui l’autore si scaglia contro un tema di attualità, contro un’istituzione potente, un altro autore o l’intera società) e trattati politici in difesa della Repubblica Puritana.
Milton si firmava come ‘John Milton, Englishman’ presentandosi come il profetico bardo dell’Inghilterra, il portavoce della nazione. Egli studia latino, greco e italiano, forte ammiratore di Dante e Petrarca.
Ideale poetico di Milton
Seguire la ‘Rota Vergilii’. Concezione letteraria che fiorì nel corso del Medioevo secondo cui vi sono 3 livelli stilistici (umile/medio/elevato) a cui il letterato deve attenersi. Deriva dal letterato latino Virgilio in quanto i tre stili corrispondono a 3 sue opere: Le Bucoliche, Georgiche, Eneide.
Intento: iniziare con il genere pastorale per poi arrivare a quello epico.
Modelli di Milton: Virgilio e Spenser, da quest’ultimo riprende l’uso costante del mito/archetipo e la giustapposizione di storie classiche/bibliche. Milton arrivò a credere di essere destinato a servire il suo linguaggio, il suo paese, e il suo Dio come poeta. Egli iniziò scrivendo poesie occasionali in latino, il linguaggio tipico dei poeti collegiali e dei poeti che cercavano un pubblico europeo. In lui era forte la determinazione di glorificare l'Inghilterra e la lingua inglese nella poesia, tant’è che nel suo primo più grande poema inglese, l’inno ‘On the Morning of Christ’s Nativity’, egli ritraeva se stesso come il profetico bardo dell’Inghilterra.
La produzione letteraria di Milton
Può essere suddivisa in 3 periodi:
- 1o periodo: 1632-37 prima della Rivoluzione Repubblicana
- 2o periodo: 1644-60 durante la fase Repubblicana
- 3o periodo: 1660-74 restaurazione monarchia Stuart
Primo periodo 1632-37
Nel primo periodo, precedente alla Rivoluzione, egli scrive delle poesie tra cui ‘L’Allegro’ e ‘Il Penseroso’ entrambe in distici ottonari, nelle quali vengono celebrate rispettivamente l’allegria (Mirth) e la malinconia (Melancholy).
Nel 1634, su invito dell’amico musicista Henry Lawes, scrisse il masque Comus (teatro di corte, rappresentazione teatrale in voga nelle corti inglesi del ‘500/600 caratterizzati da danza, canto, attenzione alla scenografia, di argomento principalmente mitologico). Il masque conosce la sua fortuna e la sua elaborazione compiuta in Inghilterra, grazie soprattutto al drammaturgo Ben Jonson. Da principio il masque è essenzialmente un corteo di maschere che suonano, ballano e invitano gli astanti a partecipare a danze e giochi. In un secondo momento, il corteo viene introdotto da un prologo in versi. Ben Jonson ne fa una vera e propria rappresentazione teatrale, costituita da una serie di situazioni allegoriche con un loro apparato scenografico. Alla corte di Giacomo I, gli elementi narrativi del masque diventano più significativi. Le trame erano spesso su temi classici o allegorici, glorificando il mecenate reale o nobile.
Un masque coinvolge musica e danza, canto e recitazione, all'interno di una scenografia elaborata in cui l'inquadratura architettonica ed i costumi potrebbero essere progettati da un rinomato architetto, come le scenografie di Inigo Jones.
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