Concetti Chiave
- La Pace di Lodi del 1454 segnò l'inizio di un periodo di contenimento delle guerre in Italia, con conflitti che si concludevano rapidamente attraverso ritocchi territoriali.
- La crisi degli Stati italiani tra il Quattrocento e il Cinquecento fu causata da mancanza di unità politica, isolamento dei principi e apatia delle popolazioni, accentuata dalla morte di Lorenzo de’ Medici nel 1492.
- Ludovico il Moro, per contrastare le ambizioni degli Aragonesi, invitò Carlo VIII di Francia in Italia, il cui intervento portò a una rapida conquista di Napoli.
- La coalizione antifrancese formata da Venezia, Ludovico il Moro, il Papa, Massimiliano d’Asburgo e il re di Spagna costrinse Carlo VIII a ritirarsi e ripristinò Ferdinando II d’Aragona sul trono di Napoli.
- Giulio II, come papa, promosse alleanze contro Venezia e Francia, rafforzando lo Stato pontificio e restituendo il controllo del Ducato di Milano alla Spagna, mentre restaurò la signoria medicea a Firenze.
Che cos'è la pace di Lodi e l'equilibrio politico?
Nel 1454 fu firmata la Pace di Lodi tra i vari Stati italiani (primi tra tutti, Milano e Venezia). Essa non instaurò una vera e propria pace, ma segnò l’inizio di un periodo nel quale le guerre in Italia furono contenute e si conclusero rapidamente sulla base di ritocchi territoriali. Il più autorevole sostenitore della politica di equilibrio fu Lorenzo de’ Medici (1442-1492).
Crisi degli Stati italiani
Gli Stati italiani tra la fine del Quattrocento e gli inizi del Cinquecento stavano attraversando un periodo di crisi e di debolezza. Le ragioni erano molteplici: la mancanza di unità politica, l’isolamento del principe rispetto
al resto della popolazione, l’apatia delle popolazioni rurali. La situazione nella Penisola italiana peggiorò con la morte di Lorenzo de’ Medici avvenuta nel 1492. Suo successore fu il figlio Piero, inetto ed ambizioso.
Ludovico il Moro e Carlo VIII
Ludovico il Moro (duca di Milano), della famiglia degli Sforza, per contrastare le minacciose aspirazioni sul milanese degli Aragonesi di Napoli, chiamò in aiuto il re di Francia Carlo VIII, invitandolo a far valere le pretese angioine sul regno di Napoli da dove gli Angiò erano stati cacciati nel 1442. La discesa di Carlo VIII in Italia (1494) fu rapidissima ed allarmò anche quegli Stati
italiani ed europei che avevano appoggiato il suo intervento. Carlo VIII raggiunse facilmente Napoli il cui re, Ferdinando II, non oppose resistenza.
La coalizione antifrancese e la ritirata di Carlo VIII
Si formò una coalizione di Stati antifrancesi (Venezia, Ludovico il Moro, il Papa, Massimiliano d’Asburgo, il re di Spagna). Carlo VIII capì che non sarebbe riuscito a vincere una coalizione così forte ed iniziò la ritirata. Sul trono di Napoli si insediò nuovamente Ferdinando II d’Aragona (ramo di Napoli). Carlo VIII morì nel 1498. Gli successe Luigi XII che vantava diritti sul ducato di Milano in quanto discendente di un Visconti. Egli, quindi, mosse contro Ludovico il Moro che fu sconfitto. Ebbe, così, fine l’indipendenza del Ducato di Milano (1499).
Savonarola e la repubblica fiorentina
Piero de’ Medici, per paura, non ostacolò il passaggio in Toscana di Carlo VIII; così, egli venne cacciato da Firenze che si costituì in repubblica (1494). Il potere passò ad un movimento popolare capeggiato dal frate domenicano Gerolamo
Savonarola che predicava contro il lusso della Signoria medicea. Egli auspicava un profondo rinnovamento della società e della Chiesa. Il suo governo popolare, però, non riuscì a radicarsi nella città; i sostenitori del Medici e la Chiesa stessa si coalizzarono contro di lui, lo isolarono e lo condannarono a morte come eretico nel 1498.
Il Regno di Napoli e la politica di Giulio II
Il Regno di Napoli, dopo la fallita intesa tra Francia e Spagna per la sua spartizione e la guerra che ne seguì, passò alla Spagna (1504), mentre la Francia conservò il Ducato di Milano. Diventato papa, Giulio II (1503-1513) attuò una politica di rafforzamento dello Stato pontificio soprattutto nelle Marche e in Romagna, contro il predomino della Repubblica di Venezia. Egli fu l’artefice della Lega di Cambrai (1508) che vedeva uniti il papa, la Spagna, l’Impero e la Francia contro Venezia la quale fu sconfitta e perse gran parte della terraferma. Giulio II si attivò, in seguito, per organizzare una nuova alleanza, la Lega Santa (1511), formata anche da Venezia, Spagna e Inghilterra, questa volta contro la Francia. I Francesi furono costretti a lasciare il Ducato di Milano. La Spagna pose fine alla repubblica fiorentina (che aveva appoggiato la Francia) e restaurò la signoria medicea.
La pace di Noyon e la divisione dell'Italia
In seguito, il nuovo re francese Francesco I (1515) rioccupò la Lombardia. Nel 1516, con la pace di Noyon, si giunse ad una fase di distensione: l’Italia veniva divisa in due zone di influenza:
- alla Francia andò il Ducato di Milano;
- alla Spagna andarono il Regno di Napoli e le isole (Sicilia e Sardegna).
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza della Pace di Lodi nel contesto politico italiano?
- Quali fattori contribuirono alla crisi degli Stati italiani tra il Quattrocento e il Cinquecento?
- Come si sviluppò la coalizione antifrancese contro Carlo VIII?
- Qual è il ruolo di Savonarola nella repubblica fiorentina?
- Quali furono le conseguenze della pace di Noyon per l'Italia?
La Pace di Lodi, firmata nel 1454, segnò l'inizio di un periodo di contenimento delle guerre in Italia, con rapidi accordi territoriali, sostenuta principalmente da Lorenzo de’ Medici.
La crisi era dovuta alla mancanza di unità politica, all'isolamento dei principi e all'apatia delle popolazioni rurali, aggravata dalla morte di Lorenzo de’ Medici nel 1492.
Una coalizione di Stati, tra cui Venezia e il Papa, si formò contro Carlo VIII, costringendolo a ritirarsi e ripristinando Ferdinando II d’Aragona sul trono di Napoli.
Savonarola, leader di un movimento popolare, guidò Firenze verso una repubblica nel 1494, ma il suo governo fu isolato e condannato, portando alla sua esecuzione nel 1498.
La pace di Noyon del 1516 portò a una divisione dell'Italia in due zone di influenza, con la Francia che ottenne il Ducato di Milano e la Spagna che si assicurò il Regno di Napoli e le isole.