Concetti Chiave

  • La politica dell'equilibrio in Italia terminò nel 1494 con l'invasione di Carlo VIII, che si autoproclamò re di Napoli.
  • Girolamo Savonarola guidò la Repubblica di Firenze, criticando la corruzione della Chiesa e proponendo riforme religiose e politiche.
  • La Lega Santa fu creata in risposta all'espansione francese, unendo forze contro Carlo VIII e dimostrando la fragilità degli Stati regionali.
  • Cesare Borgia, grazie all'alleanza con il padre e il re francese, conquistò vari territori, aumentando l'unità territoriale della Chiesa.
  • La battaglia di Agnadello portò a una sconfitta per Venezia, che perse territori, ma mantenne la stabilità grazie alla sua organizzazione interna.

L'inizio della politica dell'equilibrio

La “politica dell’equilibrio” ebbe valenza fino al 1494, quando il re di Francia Carlo VIII passò per le Alpi per impadronirsi del Regno di Napoli, ora in mano degli Aragonesi e prima degli Angioini. Arrivò indisturbato e si autoproclamò nuovo re di Napoli.

Savonarola e la repubblica fiorentina

Soprattutto era stato ben accolto da Piero de’ Medici e per questo i fiorentini cacciarono la signoria medicea instaurando una Repubblica fino al 1512 (la seguente dal 1527). A capo c’era il frate domenicano Giacomo Savonarola, priore di San Marco sostenuto dai Piagnoni a cui si contrapponevano gli Arrabbiati costituiti da filomedicei e ricchi. Savonarola prese di mira la corruzione della Chiesa e papa Alessandro VI invocando una riforma religiosa di purificazione e anche una riforma politica con un governo popolare pur se controllato dal Consiglio degli ottanta. Perciò fu scomunicato, incarcerato, processato come eretico e condannato al rogo nel 1498 cedendo spazio agli Arrabbiati.

L'alleanza antifrancese e la Lega Santa

Contro l’espansione francese, l’imperatore Massimiliano d’Asburgo, il papa e la Spagna fecero l’alleanza antifrancese della Lega Santa, poi aderirono anche Milano, Venezia e Firenze. La monarchia Aragonese mandò dalla Sicilia truppe che sconfissero Carlo VIII il quale raggiunse comunque la Francia, i ritirati furono intercettati e Ferdinando II rientrò a Napoli. Questo confermò la fragilità degli Stati regionali che non erano ben organizzati militarmente dato che si basavano su inaffidabili truppe mercenarie, eccetto Venezia che mantenne efficiente il suo esercito.

Luigi XII e le conquiste italiane

Al trono di Francia poi salì Luigi XII che volle scendere in Italia come il predecessore, così conquistò il ducato di Milano permettendo a Venezia di espandersi. Prima di prendere Napoli, il re fece un’alleanza con il papa Alessandro VI Borgia (al quale promise di aiutare Cesare Borgia con un dominio nelle Marche e in Romagna e in cambio poté sposarsi con Anna di Bretagna) e con la Spagna decise che lui avrebbe avuto Napoli e Abruzzi lasciando Calabria e Sicilia. Quest’ultimo accordo durò fino al 1504 quando Napoli tornò agli Aragonesi.

Cesare Borgia e l'espansione della Chiesa

Cesare Borgia, figlio del papa, era cardinale ma poi sposò una principessa francese. Grazie all’alleanza con il padre e il re francese e forti milizie prese Forlì, Cesena, Imola, Rimini, Faenza e Pesaro divenendo duca delle Romagne, prendendo poi anche Urbino e Camerino conferendo ai territori della Chiesa maggiore unità territoriale e politica. Ciò fu studiato da Niccolò Machiavelli nell’opera di scienza politica Il Principe. Borgia voleva arrivare anche in Toscana ma Luigi XII non lo permise.

La Lega di Cambrai e la sconfitta di Venezia

Alla morte di Alessandro VI divenne papa Giulio II che tolse il potere a Borgia e poi costituì la Lega di Cambrai insieme al re di Spagna, Luigi XII e Massimiliano d’Asburgo per poi sconfiggere Venezia nella battaglia di Agnadello sottraendogli Ravenna, Cremona e Trieste. Venezia rimase lo stesso salda grazie alla sua organizzazione interna. Poi con Venezia e la Confederazione svizzera, Massimiliano d’Asburgo e la Spagna costituì una nuova Lega Santa, Luigi XII fu sconfitto a Ravenna nel 1512 e Milano tornò agli Sforza. Gli spagnoli restaurarono la signoria Medici a Firenze con Giuliano. I successivi furono papa Leone X e il re di Francia Francesco I. Francesco Guicciardini inoltre scrisse Storia d’Italia analizzando gli eventi dal 1492 (morte Lorenzo il Magnifico)-1534 con lo scopo di trovare i motivi del degrado italiano.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stato l'evento che ha segnato la fine della politica dell'equilibrio in Italia?
  2. La politica dell'equilibrio terminò nel 1494 con l'invasione del re di Francia Carlo VIII, che si autoproclamò re di Napoli, segnando un cambiamento significativo nella situazione politica italiana.

  3. Chi era Giacomo Savonarola e quale ruolo ha avuto nella Repubblica fiorentina?
  4. Giacomo Savonarola era un frate domenicano che guidò la Repubblica fiorentina dopo la cacciata dei Medici, promuovendo riforme religiose e politiche fino alla sua scomunica e condanna al rogo nel 1498.

  5. Quali furono le conseguenze dell'alleanza antifrancese nota come Lega Santa?
  6. La Lega Santa, formata da imperatore, papa e Spagna, portò alla sconfitta di Carlo VIII e rivelò la fragilità degli Stati regionali italiani, che si basavano su truppe mercenarie poco affidabili.

  7. Come si sviluppò l'espansione di Cesare Borgia e quale impatto ebbe sui territori della Chiesa?
  8. Cesare Borgia, grazie all'alleanza con il padre e il re francese, conquistò diverse città romagnole, unificando i territori della Chiesa e influenzando la politica italiana, come analizzato da Machiavelli ne "Il Principe".

  9. Quali furono le conseguenze della Lega di Cambrai per Venezia?
  10. La Lega di Cambrai, guidata da papa Giulio II, sconfisse Venezia nella battaglia di Agnadello, sottraendole importanti territori, ma Venezia mantenne comunque una solida organizzazione interna.

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