Concetti Chiave
- Alla fine del XV secolo, l'Italia era frammentata in piccoli stati, con Lorenzo il Magnifico che manteneva un equilibrio politico fino alla sua morte.
- La salita al trono di Alessandro VI Borgia portò a un nepotismo che scatenò le ambizioni dei principali stati italiani, favorendo l'intervento francese.
- Le guerre tra Luigi XII e Ludovico il Moro culminarono nella prigionia di quest'ultimo e nel dominio francese sul ducato di Milano, mentre il sud restava spagnolo.
- La Lega di Cambrai e la Lega Santa furono alleanze chiave che influenzarono le sorti della guerra, portando alla sconfitta della Francia e al ritorno di Sforza e Medici.
- Il trattato di Cateau-Cambrésis del 1559 sancì la preponderanza spagnola in Italia, segnando la fine delle guerre d'Italia e consolidando le potenze europee.
Indice
L'equilibrio politico italiano
Alla fine del XV secolo, mentre in Europa si stavano consolidando le grandi monarchie nazionali, l’Italia rimaneva frammentata in tutta una serie di piccoli stati. Finché era in vita Lorenzo il Magnifico, l’equilibrio non fu modificato; a questo proposito va ricordato che Lorenzo il Magnifico è stato chiamato “l’ago della bilancia della politica italiana”. Alla sua morte la situazione cambiò.
L'ascesa di Alessandro VI
La prima causa della rottura dell’equilibrio è la salita al trono pontificio di Alessandro VI Borgia. Il suo desiderio di favorire con un nepotismo sfrenato i proprio parenti, provocò le ambizioni dei cinque principali stati della penisola: Ducato di Milano, Repubblica di Venezia, signoria di Firenze, Stato pontificio e Regno di Napoli. Infatti quando Carlo VIII, re di Francia, accampando dei diritti ereditari sul Regno di Napoli, nessun stato italiano si oppose, eccetto Firenze (dove i Medici furono cacciati e fu proclamata la Repubblica) , anzi qualcuno arrivò perfino a favorire il progetto francese, come Ludovico il Moro. Alla fine, gli stati italiani, considerando che la presenza di uno straniero sarebbe stata più nociva di un governo aragonese a Napoli, decisero di costituire una lega antifrancese a cui si unirono l’Impero Asburgico e la Spagna. Carlo VIII, temendo di restare intrappolato, decise di ritornare in Francia e nel 1495, l’esercito della Lega cercò di fermarlo inutilmente a Fornovo.
Le guerre di Luigi XII
Tre anni dopo, il nuovo re di Francia, Luigi XII, accampò delle pretese dinastiche sul ducato di Milano, in qualità di erede di una Visconti e strinse un’alleanza con la Repubblica di Venezia, che voleva approfittare della situazione per estendere la propria supremazia sull’Italia centro-settentrionale. Nella guerra, Ludovico il Moro fu fatto prigioniero e condotto in Francia. In base ad un accordo fra Spagna ed Italia, l’Italia Meridionale restava sotto la dominazione spagnola e il ducato di Milano sotto quella francese.
La lega di Cambrai e la lega santa
La guerra riprese con il papa Giulio II che voleva consolidare il potere temporale della Chiesa e bloccare i progetti espansionistici di Venezia. E’ così che si fece promotore della Lega di Cambrai (1508) comprendente Spagna, Francia, Impero asburgico e il Papato. Venezia fu sconfitta nel 1509 nella battaglia di Agnadello. Tuttavia, con molta abilità diplomatica, i Veneziani riuscirono ad evitare il peggio, attuando un rovesciamento delle alleanza in direzione antifrancese. Infatti il Papa Giulio si fece promotore di una seconda Lega, la Lega santa, che, contro i Francesi, comprendeva Spagna, Impero Asburgico, Inghilterra, Confederazione svizzera e la stessa Venezia. Questa volta la Francia fu sconfitta: gli Sforza ritornarono a Milano ed i Medici a Firenze.
Francesco I e Carlo V
Ma il nuovo re francese, Francesco I non si dette per vinto e non si rassegnò alla perdita del Ducato di Milano. Dopo una nuova guerra di conquista, nel 1516, la Francia e la Spagna siglarono un accordo: la Francia ottenne definitivamente la Lombardia e la Spagna ebbe il Regno di Napoli.
Intanto nello stesso anno, saliva al trono di Spagna Carlo di Asburgo che a seguito di una complessa eredità, più tardi cinse anche la corona dell’Impero Asburgico, col nome di Carlo V, concentrando così nelle sue mani un immenso territorio che si estendeva fino alle colonie spagnole del Sud- America. Il suo progetto era di ristabilire una monarchia universale di stampo medioevale, ma non si rese conto che ormai i tempi erano cambiati e che si stavano formando gli stati nazionali. La Francia si sentì allora accerchiata dai possedimenti di Carlo V, mentre quest’ultimo era interessato a dominare la pianura Padana, cacciando i Francesi, per collegarsi direttamente con i possedimenti spagnoli in Italia. E’ così che l’Italia diventò nuovamente un terreno di battaglia. Francesco I, sconfitto a Pavia, nel 1525, fu fatto prigioniero e trasferito in Spagna. Con il trattato di Madrid dell’anno successivo, Milano passavano a Carlo V.
Tornato in libertà, Francesco I non si dette per vinto e strinse intorno a lui un’alleanza di tutti gli stati italiani, Papa compreso, per ostacolare Carlo V: la lega di Cambrai. Durante la guerra, l’esercito imperiale sconfisse i Francesi e i loro alleati ed i lanzichenecchi, soldati mercenari a servizio di Carlo V, nel 1527, sottoposero Roma ad un tremendo saccheggio, costringendo il papa Clemente VII a rifugiarsi nel Castel Sant’Angelo, dove rimase assediato per due anni. A Cambrai, nel 1529, su stipulato un nuovo accordo fra Francesco I e Carlo V: la Francia riprendeva la Borgogna e Carlo V manteneva il dominio in Italia.
Il trattato di Cateau-Cambrésis
Comunque, anche dopo la divisione dell’impero asburgico fra i due figli di Carlo V, la guerra continuò e dopo la sconfitta dei Francesi nella battaglia di Saint-Quentin, nel 1559, si arrivava al trattato di Cateau-Cambrésis: la Spagna manteneva la preponderanza spagnola in Italia e la Francia otteneva Calais, ultimo baluardo inglese in terra francese.
Domande da interrogazione
- Qual è stato il ruolo di Lorenzo il Magnifico nell'equilibrio politico italiano del XV secolo?
- Qual è stata la causa principale della rottura dell'equilibrio politico in Italia?
- Come si è sviluppata la guerra tra Francia e Italia durante il regno di Luigi XII?
- Quali furono le conseguenze della Lega di Cambrai e della Lega Santa?
- Qual è stato l'esito finale delle guerre tra Francesco I e Carlo V?
Lorenzo il Magnifico è stato considerato "l'ago della bilancia della politica italiana" fino alla sua morte, momento in cui l'equilibrio tra i piccoli stati italiani è stato compromesso.
L'ascesa di Alessandro VI Borgia al trono pontificio, con il suo nepotismo, ha scatenato le ambizioni dei principali stati italiani, portando a conflitti e alleanze.
Luigi XII ha rivendicato il ducato di Milano e, alleandosi con Venezia, ha portato a conflitti che hanno visto la cattura di Ludovico il Moro e la divisione dell'Italia tra potenze straniere.
La Lega di Cambrai portò alla sconfitta di Venezia, mentre la Lega Santa, promossa da Papa Giulio II, sconfisse i Francesi, restituendo il potere agli Sforza e ai Medici.
Dopo una serie di conflitti, il trattato di Cateau-Cambrésis nel 1559 ha confermato la preponderanza spagnola in Italia, mentre la Francia ha ottenuto Calais, segnando una nuova fase di dominazione straniera.