Concetti Chiave
- Il Regno d'Italia nasce nel 1861, affrontando la questione meridionale e le guerre coloniali in Somalia ed Eritrea.
- Durante la Prima guerra mondiale, l'Italia inizialmente rimane neutrale, ma entra in guerra nel 1915 dopo il Patto di Londra, ottenendo territori alla fine del conflitto.
- Il Partito Fascista, fondato da Benito Mussolini nel 1919, ottiene un forte consenso ma viene criticato per la regolarità delle elezioni, culminando nella dichiarazione di dittatura da parte di Mussolini.
- L'Italia entra nella Seconda guerra mondiale nel 1940, ma affronta difficoltà militari che portano alla sfiducia e all'arresto di Mussolini nel 1943.
- Il referendum del 2 giugno 1946 sancisce la fine della monarchia e la nascita della Repubblica Italiana, con la nuova Costituzione che entra in vigore nel 1948.
La nascita del Regno d'Italia
Il Regno d’Italia nasce nel 1861. La questione meridionale tiene banco nei primi anni della riunificazione d’Italia, legata in modo particolare al brigantaggio, che non erano altro che rivolte dei cittadini del Meridione. L’inizio del regno vede l’Italia impegnata anche in una serie di guerre riguardo la propria espansione coloniale in Somalia e in Eritrea.
L'Italia nella Prima guerra mondiale
Allo scoppio della Prima guerra mondiale l’Italia ha inizialmente una posizione di neutralità, ma resta alleata dell'Austria e della Germania (Triplice Alleanza), ma scende in campo il 23 maggio 1915 in seguito alla firma del Patto di Londra, che vedeva l'Italia non più alleata con Germania e Austria e in cambio avrebbe ricevuto nuove terre. Dopo i primi due anni di guerra di trincea, l’Italia subisce nella battaglia di Caporetto un attacco dalle forze austro-tedesche, la cui avanzata viene fermata sul Piave. A partire da questo fiume, l’esercito italiano riesce a tirare fuori una controffensiva nel giugno 1918, fino alla vera vittoria ottenuta il 4 novembre. Alla fine della Grande Guerra, l’Italia completa la sua riunificazione acquisendo il Trentino-Alto Adige, la Venezia Giulia, l’Istria ed alcuni territori del Friuli. La guerra però porta numerosissimi morti e inoltre all'Italia non vengono riconosciuti i diritti territoriali sulla Dalmazia acquisiti in base al Patto di Londra.
L'ascesa del fascismo
Il 23 marzo 1919 Benito Mussolini fonda a Milano il Partito Fascista che si autodefinisce partito dell’ordine e che riesce a guadagnarsi la fiducia dei ceti più potenti. Alle elezioni del 6 aprile 1924, il partito di Mussolini ottiene il 65% dei voti ma subito arrivano numerose critiche riguardo la regolarità delle elezioni (come, ad esempio, da parte di Giacomo Matteotti, rapito e ucciso qualche giorno dopo). Successivamente, dopo un discorso in Parlamento, Mussolini si dichiara dittatore.
La Seconda guerra mondiale e la caduta di Mussolini
Il 22 maggio 1939 viene firmato il Patto d’Acciaio tra Germania e Italia e il 10 giugno 1940 l’Italia entra nella Seconda guerra mondiale contro Francia e Regno Unito. Molte difficoltà militari però colpiranno Mussolini e infatti il 24 luglio 1943, dopo una riunione del Gran Consiglio del Fascismo il duce viene sfiduciato. Vittorio Emanuele III decide quindi di sostituirlo a capo del governo con Pietro Badoglio e Mussolini viene arrestato. Nell’aprile del 1945 le forze nazi-fasciste vengono sconfitte.
Alla fine di questa guerra l’Italia era in condizioni critiche: i combattimenti ed i bombardamenti aerei avevano raso al suolo molte città e paesi e le principali vie di comunicazione sono interrotte.
La nascita della Repubblica Italiana
Il 2 giugno 1946 un referendum istituzionale sancisce la fine della monarchia e la nascita della Repubblica Italiana e fu la prima volta in Italia dove anche la donne ebbero diritto al voto. La nuova Costituzione repubblicana entrò in vigore il 1 gennaio 1948.
Il cambiamento sociale del 1968
Il 1968 vide l’Italia trasformarsi radicalmente sul piano sociale, dopo le condizioni di vita migliorare dovute al ''boom economico'' e l'inizio di movimenti radicali, soprattutto comunisti, che portarono cambiamenti alla mentalità generale e in particolare alla scuola italiana.
Domande da interrogazione
- Qual è l'evento che segna la nascita del Regno d'Italia?
- Come si è evoluta la posizione dell'Italia all'inizio della Prima guerra mondiale?
- Quali territori l'Italia acquisisce alla fine della Prima guerra mondiale?
- Qual è il significato del referendum del 2 giugno 1946?
- Quali cambiamenti sociali avvengono in Italia nel 1968?
Il Regno d'Italia nasce nel 1861, in un contesto segnato dalla questione meridionale e dal brigantaggio.
Inizialmente neutrale, l'Italia entra in guerra il 23 maggio 1915 dopo aver firmato il Patto di Londra, abbandonando l'alleanza con Austria e Germania.
Alla fine della Grande Guerra, l'Italia completa la sua riunificazione acquisendo il Trentino-Alto Adige, la Venezia Giulia, l'Istria e alcuni territori del Friuli.
Il referendum del 2 giugno 1946 segna la fine della monarchia e la nascita della Repubblica Italiana, con il diritto di voto esteso anche alle donne.
Il 1968 segna una trasformazione radicale in Italia, con il miglioramento delle condizioni di vita e l'emergere di movimenti radicali, in particolare comunisti, che influenzano la mentalità e la scuola.