Concetti Chiave
- I funzionari cinesi, pur mantenendo le tradizioni, non riuscirono a modernizzare il paese, contribuendo all'arretratezza economica e sociale alla fine del XIX secolo.
- L'Impero cinese terminò nel 1911 con la rivoluzione di Sun Yat-sen, ma il potere passò ai generali locali, che governarono senza un forte governo centrale.
- La Lunga Marcia del 1935 fu cruciale per il movimento comunista, permettendo la mobilitazione delle forze comuniste nel Nord e la diffusione delle idee comuniste tra la popolazione.
- Nel 1949, la proclamazione della Repubblica Popolare Cinese segnò l'inizio di un governo dominato dal partito comunista, con abolizione della proprietà privata e riforme agrarie.
- Le Comuni popolari furono create per gestire i servizi nelle aree rurali, riflettendo l'organizzazione sociale e politica del nuovo regime comunista cinese.
Tradizioni e arretratezza
Modello di efficienza e di organizzazione, i funzionari conservavano le tradizioni e garantivano il funzionamento. Ma non riuscì a stare al passo con i tempi e già alla fine del XIX sec. Svelava l’arretratezza in campo economico, sociale e politico. La nascita della repubblica e la rivoluzione comunista segnarono la fine di molte guerre, riacquistò un’importante ruolo fino ad entrare nel Consiglio di Sicurezza dell’ONU. La rivoluzione comunista non produsse miglioramenti nella vita dei contadini, anzi, portò la popolazione in condizioni di povertà e solo grazie alla collaborazione con i paesi occidentali avvenne una ricrescita dell’economia cinese migliorando la vita della popolazione.
Qual è stata la fine dell'impero cinese?
Nell’Ottobre del 1911 l’Impero cinese finì (la dinastia dei Manciù terminò) ad opera di Sun Yat-sen il quale instaurò una repubblica, ma il potere effettivo passò ai generali dell’esercito che si comportavano come sovrani nelle varie regioni (nel Nord), dato che il governo centrale non riuscì a prevalere su questi.
Conflitti interni e lunga marcia
Nel 1926 Kai-Shek riuscì a sottomettere i cosiddetti signori della guerra e rivolse l’esercito contro il meridione dei comunisti guidati da Mao Tse-tung.
(1933-34) la Cina rossa (comunista) controllava un territorio in cui abitavano circa 9 milioni di persone capace di competere con Kai-shek che decise di attaccare costruendo una fitta rete di fortificazioni. 15-16 Ottobre 1934 ‘accerchiamento fu infranto e si salvarono circa 100.000 guerriglieri che guidati da Mao e Lin Piao
Gennaio 1935 attuarono la lunga marcia, consistente nel trasferire le forze armate comuniste nel Nord della Cina, facendosi conoscere dalle popolazioni dove sarebbero passati; Mao fondo a Yen-an come punto di partenza della propagazione del comunismo
Dal 1937 il Giappone mirava a conquistare la Cina, così Mao e Kai-shek stipularono una tregua per combattere il nemico ma tutto questo durò fino al 1945 quando ripresero gli scontri.
Nascita della Repubblica popolare cinese
Fine del 1948 i comunisti occuparono varie città cinesi ed il 1° Ottobre 1949 toccò a Pechino (arresasi il 31 Gennaio) proclamando la nascita della Repubblica popolare cinese mentre Kai-shek si rifugiò nell’isola di Taiwan. Gli Stati Uniti sostenerono gli anticomunisti ma i comunisti di Mao furono affiancati dall’Unione Sovietica per i medesimi principi anche se il comunismo cinese era basato sull’agricoltura.
- abolita la proprietà privata
- vita politica dominata dal partito comunista (non tollerava alcuna opposizione)
- attuò la riforma agraria distribuendo la terra ai contadini
- creò per la gestione dei servizi le Comuni popolari (schema organizzativo delle popolazioni rurali cinesi)
Domande da interrogazione
- Quali erano le principali cause dell'arretratezza dell'impero cinese alla fine del XIX secolo?
- Chi ha proclamato la fine dell'impero cinese e quale sistema politico ha instaurato?
- Qual è stata la strategia di Mao Tse-tung durante la lunga marcia?
- Quali furono le principali caratteristiche della Repubblica popolare cinese dopo la sua nascita nel 1949?
L'impero cinese, pur essendo un modello di efficienza e organizzazione, non riuscì a stare al passo con i tempi, mostrando arretratezza in campo economico, sociale e politico, come evidenziato nel testo.
La fine dell'impero cinese avvenne nell'ottobre del 1911 ad opera di Sun Yat-sen, che instaurò una repubblica, anche se il potere effettivo passò ai generali dell'esercito.
Durante la lunga marcia, Mao e i suoi guerriglieri si trasferirono nel Nord della Cina, facendosi conoscere dalle popolazioni locali e fondando a Yen-an il punto di partenza per la propagazione del comunismo.
La Repubblica popolare cinese abolì la proprietà privata, dominò la vita politica con il partito comunista, attuò la riforma agraria distribuendo terra ai contadini e creò le Comuni popolari per gestire i servizi nelle aree rurali.