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Concetti Chiave

  • La destra storica, erede dei moderati di Cavour, contribuì significativamente all'unificazione dell'Italia e rappresentava una piccola parte del paese.
  • Il sistema politico era uninominale, con ogni collegio che eleggeva un solo candidato, e il diritto di voto era limitato a soli il 2% della popolazione.
  • L'Italia divenne uno stato accentrato, con prefetti nominati e comuni privi di autonomia, mentre la costituzione adottò lo Statuto Albertino.
  • Tra il 1860 e il 1865, il brigantaggio si diffuse nel sud a causa di tasse elevate e servizio militare obbligatorio, ma la destra storica non affrontò adeguatamente le cause del fenomeno.
  • Le politiche economiche della destra storica puntavano al pareggio del bilancio, favorendo il libero scambio, ma spesso arricchivano solo i latifondisti a scapito della gente comune.

La destra storica e l'unificazione

1861-1876: ne fanno parte i moderati eredi di Cavour (aristocrazia terriera).

E' detta storica perché contribuì alla formazione dell’Italia.

Aveva una posizione di centro, la vera destra erano i clericali e i reazionari dell’Italia prima dell’unificazione.

Legame: concezione liberale dello Stato (destra e sinistra liberale, espressione di una piccola parte del paese).

E' composta dai mazziniani e dai garibaldini.

Posizione più democratica della destra storica, rappresentava la borghesia cittadina.

Può vuotare solamente chi:

- è di sesso maschile;

- ha compiuto 25 anni;

- sa leggere e scrivere;

- paga 40 lire di imposte l’anno.

Quindi, solo il 2% della popolazione aveva diritto di voto.

Differenza tra paese reale e paese legale. I partiti moderni non esistevano ancora.

Sistema politico e amministrativo

Sistema uninominale: ogni collegio elegge un solo candidato.

Cavour muore nel 1861 e gli succedette Bettino Ricasoli. Risolvere il problema dello stato accentrato (come quella della Francia in cui c'era una struttura gerarchica, controllo su enti locali attraverso i prefetti) o decentrato (sul modello della Gran Bretagna in cui la libertà amministrativa e giudiziaria era affidata alle contee).

L’Italia divenne uno stato accentrato, venne divisa in province e vennero nominati i prefetti, i comuni non avevano alcuna autonomia. La costituzione divenne lo Statuto Albertino e venne estesa la lira a tutta l’Italia (piemontesismo). Nel mezzogiorno d’Italia scoppiò una rivolta sociale subito dopo l’unificazione.

Rivolte e brigantaggio nel sud

Tra il 1860 e il 1865 ci fu una rivolta politica e sociale nata dalle pesanti tasse e dal servizio militare obbligatorio. Per evadere dalla leva obbligatoria, molti ragazzi e diversi uomini scapparono rifugiandosi, spesso nei boschi: nacque, così, il brigantaggio che si estese maggiormente al sud, ad eccezione della Sicilia. Le bande erano formare da ex soldati, disertori, contadini e banditi. La destra storica cercò di reprimere questo fenomeno senza focalizzare l’attenzione sui problemi che accesero questa rivolta.

Politiche economiche della destra storica

la povertà in Italia era diffusa, soprattutto nelle campagne e l'obiettivo del neonato stato era la crescita economica. Il bilancio era in forte deficit. La destra storica favorì il libero scambio sia interno (abbattere dogane interne), che esterno (estendendo in tutto il paese le tariffe doganali piemontesi, e più basse d’Europa).

La destra storica si prefissò l’obiettivo del pareggio del bilancio dello Stato (ministro delle finanze Quintino Sella). Vennero venduti all’asta i terreni ecclesiastici e demaniali. Così però si arricchirono solo i latifondisti, la gente comune non era in grado di competere con le loro disponibilità economiche.

Si fece ricorso al prelievo fiscale: imposte dirette (redditi delle persone) e imposte indirette (sui prodotti).

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo della destra storica nell'unificazione italiana?
  2. La destra storica, composta dai moderati eredi di Cavour, ha avuto un ruolo cruciale nella formazione dell'Italia, rappresentando una posizione di centro e contribuendo all'unificazione del paese (1861-1876).

  3. Quali erano i requisiti per poter votare durante il periodo della destra storica?
  4. Solo il 2% della popolazione aveva diritto di voto, limitato a uomini di almeno 25 anni, capaci di leggere e scrivere e che pagavano 40 lire di imposte all'anno.

  5. Come si manifestarono le rivolte nel sud Italia dopo l'unificazione?
  6. Tra il 1860 e il 1865, le rivolte politiche e sociali nel sud, alimentate da pesanti tasse e dal servizio militare obbligatorio, portarono alla nascita del brigantaggio, composto da ex soldati e contadini, mentre la destra storica cercava di reprimere il fenomeno senza affrontare le cause sottostanti.

  7. Quali politiche economiche adottò la destra storica per affrontare la povertà in Italia?
  8. La destra storica puntò al pareggio del bilancio statale e favorì il libero scambio, ma le politiche, come la vendita di terreni ecclesiastici, beneficiarono principalmente i latifondisti, lasciando la gente comune in difficoltà economica.

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