Concetti Chiave

  • Il mandato sostituì le forme coloniali tradizionali, ponendo i territori precedentemente sotto il dominio di Germania e Turchia sotto la tutela di nazioni più progredite.
  • Esistevano tre tipi di mandato: A per paesi arabi con capacità di autogoverno, B per ex colonie tedesche incapaci di governarsi e C per territori scarsamente popolati amministrati come parte integrante della potenza mandataria.
  • Le potenze mandatarie, come Francia e Gran Bretagna, gestivano i territori con approcci diversi: i francesi come colonie, gli inglesi perseguendo una politica di largo respiro per l'indipendenza.
  • Il mandato internazionale mirava a conciliare l'assoggettamento di popoli considerati inferiori con il riconoscimento del diritto all'autogoverno, mantenendo una supervisione della Società delle Nazioni.
  • Con la dissoluzione della Società delle Nazioni, l'ONU sostituì il mandato con l'amministrazione fiduciaria, come nel caso della Somalia, che ottenne l'indipendenza nel 1960.

Il concetto di mandato

Il “mandato” sostituì le vecchie forme di rapporto di dipendenza coloniale. I trattati di pace, siglati al termine della Prima Guerra Mondiale, imposero una distribuzione diversa dei territori coloniali prima appartenenti alle potenze vinte; tuttavia, affinché il distacco delle colonie dalla Germania, la maggiore potenza coloniale fra gli Stati sconfitti, non apparisse sotto l’aspetto di un semplice cambiamento di Stato colonizzatore, era necessario una formula diversa che si potesse estendere ad altri territori come quelli distaccati dall’ex Impero ottomano. La fonte giuridica dell’istituto del “mandato” è costituita dall’art.22 del patto della Società delle Nazioni. Esso prevedeva che le colonie e i territori che non erano più sottoposti al dominio o all’autorità della Germania o della Turchia e che erano abitati da popolazioni non in grado di governarsi in modo autonomo, dovevano essere posti sotto tutela di nazioni più progredite che avrebbero esercitato una forma di tutela su mandato e in nome dalla Società delle Nazioni. Regolarmente gli Stati mandatari inviavano un loro rapporto alla Società delle Nazioni che aveva anche il compito di prendere in esame eventuali petizioni dei popoli sotto mandato.

Tipologie di mandato

Esistevano tre tipi di mandato. A, B e C.

Il mandato A riguardava i paesi arabi che avevano fatto parte dell’Impero Ottomano e che avevano raggiunto un grado di sviluppo tale da potersi vedere riconosciuta la capacità di autogovernarsi provvisoriamente. Pertanto, tali paesi erano destinati a breve a diventare indipendenti. La Francia e la Gran Bretagna furono individuate come nazioni mandatarie secondo una zona di influenza della regione mediorientale facenti parte dell’ex Impero Ottomano, già stabilita durante la guerra. Al Regno Unito furono attribuiti: l’Iraq, la Palestina, e la Transgiordania; alla Francia fu assegnato il mandato sulla Siria, il Libano e sul distretto turco di Hatay (chiamato anche distretto di Alessandretta, situato fra la Turchia e la Siria). In Africa le ex colonie tedesche occupate durante la Prima guerra mondiale dalle potenze alleate furono così gestite: l’Africa orientale tedesca (odierna. Tanzania) fu affidata in mandato alla Gran Bretagna, dopo che fu scorporato il Ruanda-Burundi, passato invece al Belgio; Togo e Camerun vennero divisi tra Francia e Inghilterra, mentre l’Africa del Sud-ovest (odierna Namibia) andò all’Unione Sudafricana. I Francesi considerarono i propri mandati come colonie e si servirono del principio dividi et impera, appoggiandosi ai maroniti e ad alcuni Arabi sciti. Invece, gli Inglesi mantennero una politica araba di largo respiro, stabilendo un controllo di fatto sui territori assegnati che raggiunsero rapidamente un’indipendenza nominale.

Mandato e politica coloniale

Il mandato B riguardava le ex colonie tedesche in Africa, ritenute del tutto incapaci di governarsi da sole. Lo scopo era di garantire alle popolazioni indigene i diritti fondamentali e assicurare la possibilità di esercitare il commercio.

Il mandato di tipo C fu applicato a territori con popolazione scarsa che sarebbero stati amministrati dalla potenza mandataria come parte integrante del proprio territorio, ma, comunque, sempre con l’obiettivo di fare comunque salvi i diritti dei popoli indigeni. Questo fu il caso di alcune isole del Pacifico australe e dell’Africa del sud-ovest.

In pratica, con il mandato internazionale si volevano conciliare due principi, fino ad allora considerati all’opposto, cioè l’assoggettamento di popoli ritenuti appartenenti aduna civiltà inferiore e il principio del riconoscimento del diritto all’autogoverno. Per questo motivo non fu concesso di permettere alle potenze uscite vincitrici dalla guerra di annettere i territori sottratti agli Stati vinti, ma nemmeno si pensava di lasciare tali territori abbandonati all’autogoverno che non sarebbero mai stati in grado di gestire. In realtà, veniva riconosciuto a queste popolazioni uno stato di inferiorità politica anche se sotto la supervisione della società delle Nazioni.

Transizione post-Società delle Nazioni

Quando la Società delle Nazioni si sciolse, nei territori che non avevano ancora acquisito la prevista indipendenza, l’ONU sostituì il mandato con l’amministrazione fiduciaria: la Somalia fu l’unico caso in cui una colonia fu assegnata in amministrazione fiduciaria a una nazione sconfitta. Dal 1941 al 1950 la Somalia italiana fu occupata dal Regno Unito, quindi assegnata dall'ONU all'Italia per 10 anni. Dopo aver ottenuto Ottenne l'indipendenza nel 1960, si unì all'ex Somalia Britannica per formare la Repubblica somala.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato del "mandato" nel contesto post-Prima Guerra Mondiale?
  2. Il "mandato" sostituì le forme di dipendenza coloniale, stabilendo che i territori ex-coloniali dovessero essere posti sotto la tutela di nazioni più progredite, come previsto dall'art. 22 del patto della Società delle Nazioni.

  3. Quali erano le tipologie di mandato e come si differenziavano?
  4. Esistevano tre tipi di mandato: A, B e C. Il mandato A riguardava territori con capacità di autogoverno, il mandato B si applicava a ex colonie incapaci di governarsi, mentre il mandato C era per territori con popolazione scarsa, amministrati come parte integrante del territorio della potenza mandataria.

  5. Quali potenze furono designate come mandatari per i territori dell'ex Impero Ottomano?
  6. La Francia e la Gran Bretagna furono designate come potenze mandatari, con il Regno Unito che ricevette l'Iraq, la Palestina e la Transgiordania, mentre la Francia ottenne il mandato su Siria, Libano e il distretto di Hatay.

  7. Come si differenziava la gestione dei mandati tra Francia e Gran Bretagna?
  8. I Francesi considerarono i loro mandati come colonie, utilizzando il principio del divide et impera, mentre gli Inglesi adottarono una politica araba più ampia, mantenendo un controllo di fatto sui territori che raggiunsero rapidamente un'indipendenza nominale.

  9. Cosa accadde ai mandati dopo lo scioglimento della Società delle Nazioni?
  10. Con lo scioglimento della Società delle Nazioni, l'ONU sostituì il mandato con l'amministrazione fiduciaria, come nel caso della Somalia, che fu assegnata all'Italia dopo un periodo di occupazione britannica, ottenendo infine l'indipendenza nel 1960.

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