Concetti Chiave
- I trattati di pace post Prima Guerra mondiale furono negoziati tra le potenze vincitrici, tra cui Stati Uniti, Francia, Inghilterra, Italia e Giappone, escludendo la Germania sconfitta.
- La Francia mirava a smilitarizzare la Germania, mentre gli Stati Uniti puntavano a mantenere un equilibrio di potere in Europa per contrastare il comunismo.
- Le discussioni a Parigi nel 1919 portarono alla creazione della Società delle Nazioni, finalizzata al mantenimento della pace e dell'equilibrio tra gli Stati europei.
- La Germania subì gravi perdite territoriali e finanziarie, inclusi risarcimenti per 132 miliardi di marchi d'oro, aggravando la sua crisi economica.
- Francia e Italia ottennero vantaggi territoriali significativi, con la Francia che riprese l'Alsazia e la Lorena, e l'Italia che acquisì territori come l'Istria e il Sud-Tirolo.
Trattati di pace post Prima Guerra mondiale
I trattati di pace furono gli accordi raggiunti dalle potenze vincitrici in seguito alla Prima Guerra mondiale. Al tavolo dei lavori si sedettero le potenze vincitrici, tra cui gli Stati Uniti, la Francia, l'Inghilterra, l'Italia e il Giappone, unica Nazione non vincitrice a partecipare. Anche la Russia fu tra le potenze vincitrici, ma non ottenne alcun invito a partecipare. Tuttavia essa chiese, durante i trattati, non tanto la confisca di territori che sarebbero stati quasi "forzati", piuttosto il risarcimento per tutte le spese di guerra da parte delle potenze sconfitte. La Germania, uscita invece sconfitta dal conflitto, non prese parte alle trattative.
Divergenze tra Francia e Stati Uniti
Essa era considerata come il primo nemico dai francesi, i quali volevano smilitarizzarla, rendendo così impossibile un'eventuale minaccia negli anni seguenti. Diversa era la politica statunitense: non indebolire troppo la Germania per far sì che potesse bloccare l'avanzata della corrente comunista e in particolare l'obiettivo di stabilizzare il grado di egemonia in Europa, detenuta in questo periodo soprattutto da Inghilterra e Francia. Il presidente americano Wilson elaborò i famosi "14 punti", in cui presentò il suo progetto volto a garantire la ristrutturazione mondiale: tra questi vi era la libertà di commercio nel resto del mondo per tutti, l'impedimento di eventuali blocchi marittimi e l'introduzione di una società con la quale organizzare le annessioni a scapito della Germania.
Discussioni a Parigi nel 1919
Nel 1919 a Parigi si iniziò a discutere in merito all'assetto da dare al Continente europeo in seguito alla fine del primo conflitto mondiale. In primo luogo si pensò a quale atteggiamento riservare nei confronti della Russia, la quale si vide attaccata dalle potenze alleate, senza che queste dichiarassero guerra nei suoi confronti. Si decise infine di dare supporto alle truppe della Controrivoluzione bianca, in seguito alle batoste subite dalle Armate Rosse. Successivamente la discussione si spostò su un altro versante, ovvero quello della fondazione della Società delle Nazioni con la quale gestire al meglio le decisioni che si sarebbero da qui in poi prese, finalizzandola principalmente al mantenimento dell'equilibrio fra gli Stati.
Fondazione della Società delle Nazioni
Si decise così che questa Società dovesse essere presieduta da Regno Unito, Italia, Francia, Stati Uniti e Giappone. La Francia cominciò così ad ottenere i primi benefici: l'Alsazia, la Lorena, lo sfruttamento delle miniere della Saar, ma non la Ruhr, come avrebbe desiderato.
Conseguenze territoriali e finanziarie per la Germania
Le potenze riconobbero l'indipendenza polacca, poiché essa si staccò dalla Germania e non fu più presente nelle carte geografiche in seguito alle spartizioni di Austria e Prussia. Alcuni territori tedeschi, come la Moravia, la Slesia e la Boemia passarono sotto il controllo della Cecoslovacchia, la quale vide espandere i propri confini. Non solo la Germania perse territori in Europa, ma soprattutto negli altri Continenti, in particolare in Africa e in Asia, dove le sue colonie finirono sotto il controllo del Giappone. Le cifre che invece dovette sborsare la Germania furono molto elevate: 132 miliardi di marchi d'oro, anche se precedentemente la Francia fece richieste anche più ingenti, portando però la Germania in una situazione di collasso economico.
Implicazioni economiche e territoriali per Francia e Italia
Oltre a queste spese, la maggior parte delle quali finì nelle tasche della Francia in seguito alle spese belliche, la Germania dovette cedere ancora una volta ai francesi navi e bestiame. L'esercito tedesco venne ridotto notevolmente, venendo limitato ad un massimo di 100.000 uomini. La Francia dovette accettare le condizioni imposte dalle altre potenze vincitrici durante i trattati, poiché doveva anche tener conto della sua situazione, in quanto era colpita dall'inflazione interna, aveva debiti con l'Inghilterra e gli Stati Uniti, per cui doveva adeguarsi a quelle che erano le proposte avanzate da queste due potenze. Per quanto concerne l'Italia, ricevette l'Istria, il Sud-Tirolo, il Trentino e la Venezia Giulia, rinunciando così alle pretese sulla Dalmazia e su Fiume. L'Austria perse la maggior parte dei territori imperiali, diventando un piccolo Stato. Infine gli inglesi ottennero il controllo sugli stretti del Bosforo e dei Dardanelli.
Domande da interrogazione
- Quali potenze parteciparono ai trattati di pace post Prima Guerra mondiale?
- Qual era la posizione della Francia nei confronti della Germania durante i trattati?
- Quali furono le principali decisioni prese durante le discussioni a Parigi nel 1919?
- Quali furono le conseguenze territoriali per la Germania dopo i trattati?
- Quali benefici ottenne la Francia dai trattati di pace?
Le potenze vincitrici che si sedettero al tavolo dei lavori furono gli Stati Uniti, la Francia, l'Inghilterra, l'Italia e il Giappone, mentre la Germania, sconfitta, non partecipò alle trattative.
La Francia considerava la Germania come il primo nemico e desiderava smilitarizzarla per prevenire future minacce, mentre gli Stati Uniti preferivano non indebolirla troppo per mantenere un equilibrio contro il comunismo.
Durante le discussioni si decise di supportare le truppe della Controrivoluzione bianca in Russia e di fondare la Società delle Nazioni per gestire le decisioni future e mantenere l'equilibrio tra gli Stati.
La Germania perse diversi territori, inclusi la Moravia, la Slesia e la Boemia, che passarono sotto il controllo della Cecoslovacchia, e le sue colonie in Africa e Asia furono cedute al Giappone.
La Francia ottenne l'Alsazia, la Lorena e lo sfruttamento delle miniere della Saar, oltre a ricevere ingenti somme di denaro dalla Germania, che si trovava in una grave crisi economica.