Istituti e aziende
Egidio Giannessi nel 1960 ha suddiviso il concetto di azienda in 3 interpretazioni:
Interpretazione statica
Prevale l’idea che l’azienda appartenga ad una/più persone; il focus va quindi posto sull’azione dell’azienda e sui beni, piuttosto che sulla dinamicità dell’attività di azienda a sé stante.
- Vincenzo Vianello (1935): “Organizzazione di persone e beni economici indispensabile per il raggiungimento del fine o dei più fini dell’ente”.
- Ubaldo De Dominicis (1950): “Organizzazione di beni che svolge una determinata attività umana, in vista di uno o più bisogni da soddisfare”.
Interpretazione dinamica
L’azienda è un insieme di operazioni coordinate in un sistema → ha propria autonomia.
- Fabio Besta (1922): “L’azienda è la somma dei fenomeni o negozi (i contratti), rapporti da amministrare relativi ad un cumulo di capitali che formi un tutto a sé, di proprietà o di una persona singola, o di una famiglia o di una qualsiasi altra unione, o anche di una distinta classe di quei fenomeni, negozi o rapporti”.
- Gino Zappa (1927): “L’azienda è una coordinazione economica in atto istituita e retta per il soddisfacimento dei bisogni umani, è una coordinazione di operazioni economiche di cui l’uomo e la ricchezza sono elementi vitali”.
- Gino Zappa (1957): “Istituto atto a perdurare che, per il soddisfacimento dei bisogni umani, ordina e svolge la produzione, o il procacciamento e il consumo della ricchezza”.
Interpretazione complessa
L’interpretazione complessa (dinamico/strutturale) vede l’azienda nella sua completezza, ovvero nella sua struttura e dinamicità.
- Egidio Giannessi (1960): “L’azienda è dotata di vita propria e riflessa, costituita da un insieme di operazioni, promanante dalla combinazione di fattori e dalla composizione di forze interne ed esterne, nel quale i fenomeni della produzione/distribuzione/consumo vengono predisposti per il conseguimento di un equilibrio economico, a valere nel tempo, suscettibile di offrire una remunerazione adeguata ai fattori utilizzati e un compenso, proporzionale ai risultati raggiunti, al soggetto economico per conto del quale l’attività si svolge”.
Elementi dell’azienda
- Dove si trova? Nell’ambiente economico ed è dotata di vita propria e riflessa (perché è autonoma, ma ha meccanismi di scambio con l’ambiente circostante).
- Da cosa è composta? Da un insieme di operazioni promanate dalla combinazione di particolari fattori e dalla composizione di forze interne ed esterne.
- Cosa fa? Svolge fenomeni di produzione, distribuzione e consumo → attività economica.
- Qual è il suo fine? Conseguimento e mantenimento dell’equilibrio economico nel tempo.
- Quando tale fine è realizzato? Quando offre una remunerazione adeguata ai fattori utilizzati, e un compenso proporzionale ai risultati raggiunti, al soggetto economico per conto del quale l’attività si svolge.
L’azienda sistema
Quindi risulta essere un:
- Aperto: ha vita propria e riflessa.
- Dinamico: combina fattori e forze.
- Complesso: presenta una combinazione di fattori e forze.
- Finalizzato: ha un fine che è quello dell’equilibrio economico a valere nel tempo.
- Probabilistico: è possibile che non realizzi il fine stabilito.
Ciascuna persona partecipa a più società umane. Ogni società umana persegue il bene comune dei suoi membri, che è il prodotto della cooperazione, la quale agevola verso
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Gli istituti e le aziende
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Diritto romano - Istituti
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