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Concetti Chiave

  • La storia dell'Irlanda inizia con l'arrivo delle tribù celtiche intorno al 900 a.C., che sottomettono le popolazioni indigene e si trovano in conflitto tra loro.
  • San Patrizio, giunto nel 432, gioca un ruolo cruciale nella conversione al Cristianesimo e nella costruzione di chiese e monasteri, guadagnandosi la stima degli Irlandesi.
  • L'invasione vichinga nel IX secolo porta alla fondazione di città come Dublino, ma provoca anche un secolo di guerre civili e instabilità interna.
  • La dominazione inglese inizia nel 1170 e genera una resistenza irlandese, accentuata dalle differenze religiose e dalla sottrazione delle terre ai proprietari locali nel XVII secolo.
  • La proclamazione della Repubblica Irlandese nel 1948 segna la fine di un lungo percorso verso l'indipendenza, mentre le "peace lines" attuali riflettono le divisioni storiche tra comunità cattoliche e protestanti.

Le origini celtiche dell'Irlanda

La storia dell’Irlanda inizia intorno al 900 a.C. quando sbarcano sull’isola numerose tribù, di origine celtica, provenienti sia dall’Inghilterra che dalla Francia. Esse sottomettono con la violenza le popolazioni indigene e sono continuamente in conflitto fra di loro per acquistare una posizione di dominio. Queste violente lotte intestine durano per secolo e fino a quando nel 432 non sbarca sull’isola San Patrizio. La sua opera fu immensa: convertì le popolazioni al Cristianesimo, fece costruire molte chiese e fiondò dei monasteri. Il suo carattere rude e deciso piaceva molto agli Irlandesi perché abbastanza simile al loro.

Invasioni vichinghe e caos interno

Verso i primi anni del IX secolo, sbarcano sull’isola dei navigatori e degli avventurieri provenienti dalla Norvegia e dalla Danimarca. Si spingono all’interno e fondano alcune città, fra cui Dublino. I re irlandesi, di fronte all’invasore, oppongono una resistenza individuale e nel contempo continuano a lottare fra di loro, come sempre avevano fatto. Si tratta di più di un secolo di guerre civili, rivalità e lotte interne che gettano l’isola nel caos. La dominazione scandinava termina nel 1044.

Dominazione inglese e resistenza irlandese

Nel 1170 il re d’Inghilterra e di Francia Enrico II sbarca in Irlanda, occupa tutta l’isola, dividendo le terre migliori fra i suoi baroni. Inizia la dominazione inglese che in pratica è durata fino ai tempi moderni, nonostante che gli Inglesi fossero protestanti e gli Irlandesi cattolici. La diversità di religione rese ancora più feroce la resistenza irlandese, soprattutto fra il XVI e il XVII secolo. Addirittura, nel XVII secolo, con il sistema delle “piantagioni”, gli Inglesi sottraevano le terre ai proprietari irlandesi con vari pretesti per poi consegnarli a coloni inglesi oppure a coloro che si dimostravano fedeli alla corona inglese. Anche se nel XVIII secolo furono emanate delle leggi durissime contro i cattolici (in pratica tutti gli irlandesi), l’Irlanda non fu mai sottomessa del tutto, bensì sempre pronta alla rivolta.

Rivolte e indipendenza irlandese

Nel XIX secolo, si formarono delle associazioni segrete con l’obiettivo di organizzare la rivolta contro gli Inglesi. Esse erano in gran parte finanziati da quegli Irlandesi che per carestia o a causa delle persecuzioni erano stati costretti ad emigrare, soprattutto negli Stati Uniti. Anche i deputati irlandesi al Parlamento inglese appoggiavano l’ indipendenza irlandese e perfino alcuni uomini politici inglesi cominciavano a riconoscere che la causa irlandese era giusta.

Il 24 aprile 1916, vigilia di Pasqua, a Dublino scoppia la rivolta, preparata da anni. La sommossa dura cinque giorni; gli Inglesi intervengono con l’artiglieria e con bombardamenti dal mare, causando così centinaia di morti. I ritenuti responsabili sono fucilati ed il principale capo, sir Roger Casement viene impiccato. Nonostante questo, i quattro anni che seguono sono caratterizzate da attentati e da violenze inaudite. Finalmente, nel 1920, il Parlamento britannico concede l’autonomia, dividendo l’Irlanda in due parti: Irlanda del Nord o Ulster a maggioranza protestante e Irlanda del Sud o Eire, a maggioranza cattolica.

Nel 1948, fu proclamata la Repubblica Irlandese, come Stato sovrano e indipendente.

La divisione dell'Irlanda e le peace lines

Attualmente, in Irlanda esistono ancora 99 “peace lines” che si snodano per 14 chilometri, nelle città di Belfast e Derry. Costruite tra la fine degli anni Sessanta e la fine degli anni Novanta per dividere due comunità, quella cattolica e quella protestante, in guerra anche dopo la pace del 1996. Esse sono un'eredità del trattato con il quale Londra concesse l'indipendenza all'Irlanda, fatte salve le cinque contee dell'Ulster. I primi tratti di muro furono costruiti nel 1969 in seguito allo scoppio dei cosiddetti Troubles, la fase più recente del conflitto nordirlandese.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le origini celtiche dell'Irlanda?
  2. La storia dell'Irlanda inizia intorno al 900 a.C. con l'arrivo di tribù celtiche dall'Inghilterra e dalla Francia, che sottomisero le popolazioni indigene e si impegnarono in conflitti interni per il dominio dell'isola.

  3. Come si sviluppò la dominazione vichinga in Irlanda?
  4. A partire dal IX secolo, i vichinghi provenienti da Norvegia e Danimarca fondarono città come Dublino, mentre i re irlandesi continuarono a combattere tra di loro, portando a un secolo di guerre civili e caos, fino alla fine della dominazione scandinava nel 1044.

  5. Qual è stata la reazione irlandese alla dominazione inglese?
  6. La dominazione inglese iniziata nel 1170 portò a una resistenza irlandese feroce, accentuata dalle differenze religiose tra protestanti inglesi e cattolici irlandesi, con leggi oppressive contro i cattolici e un continuo desiderio di rivolta.

  7. Cosa accadde durante la rivolta del 1916 a Dublino?
  8. La rivolta del 24 aprile 1916, preparata da anni, durò cinque giorni e si concluse con l'intervento inglese che causò centinaia di morti; i leader furono fucilati, ma la lotta per l'indipendenza continuò nei successivi quattro anni.

  9. Qual è la situazione attuale delle "peace lines" in Irlanda?
  10. Oggi, ci sono 99 "peace lines" a Belfast e Derry, costruite per separare le comunità cattolica e protestante, un'eredità dei conflitti nordirlandesi, che continuano a esistere anche dopo il processo di pace del 1996.

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