Introduzione ai termini che compongono la disciplina
Cos'è la metodologia?
Area disciplinare delle scienze sociali - studio dei metodi attraverso cui studiare il sociale. La metodologia è diversa dai metodi. La metodologia è il discorso sul metodo.
I metodi - procedure adottate dagli studiosi per procedere, esplorare il mondo sociale e conoscerlo. La metodologia è la disciplina scientifica che si occupa di capire quali sono i metodi più adeguati per lo studio della realtà sociale. Non ne esiste uno nelle scienze sociali, sono diversi. I metodi adottano delle specifiche procedure condivise nella comunità specifica: raccolta, condivisione, interpretazione dati - procedure definite "tecniche".
Metodologia e tecniche
La metodologia è un percorso di riflessione sui principi e condizioni alla base della ricerca scientifica che ci permette di ordinare, sistemare e accrescere la conoscenza. È un insieme di regole alla radice della ricerca sociale.
Tecniche: specifiche procedure operative di cui una disciplina si avvale per l'acquisizione e il controllo dei risultati della ricerca empirica.
Ricerca sociale: processo creativo di scoperta che si sviluppa secondo un itinerario prefissato e procedure stabilite.
Presupposti nelle scienze convenzionali
Le scienze convenzionali, dopo la rivoluzione scientifica, si fondano su un presupposto di tipo galileiano: il metodo osservativo sperimentale. La conoscenza scientifica si genera attraverso l'applicazione del metodo sperimentale, una specifica procedura attraverso cui gli scienziati acquisiscono informazioni e dati riguardo l'oggetto di studio delle scienze.
Dibattito metodologico nelle scienze sociali
Il dibattito metodologico sulle scienze sociali nasce tra la metà e la fine del '800 grazie al positivismo, una corrente filosofica che attraversa tutto il pensiero scientifico delle scienze sociali. Alla fine dell'800, le scienze sociali ancora non esistevano. Qualche decennio prima, vi era un dibattito filosofico tra i tedeschi sulla distinzione fra scienze della natura e scienze della cultura.
Conoscenza: scientifica e di senso comune
Si distingue il problema della conoscenza a seconda se è di tipo scientifico o di senso comune. La conoscenza di senso comune è un insieme di informazioni che ci portiamo dentro come patrimonio conoscitivo accumulato nel corso del tempo. È fatto in parte da informazioni forniteci e in parte da informazioni che abbiamo cercato o costruito direttamente sulla base dell'esperienza.
Sono informazioni simili a quelle possedute anche dagli altri perché gli agenti che ci forniscono queste informazioni sono i "medesimi" per "tutti". Comune significa che è condiviso.
Generazione ed elaborazione della conoscenza
Per capire la generazione della conoscenza e il suo effetto su di noi, il primo processo è in ingresso, il secondo è in elaborazione, di cui siamo consapevoli fino a un certo punto. L'elaborazione viene effettuata dal pensiero, quando acquisiamo l'informazione. Una volta fatta esperienza della realtà, il resoconto non si avvicina nemmeno a quello che abbiamo sperimentato.
Le parole non bastano, potremmo non trovare le parole giuste, dipende da con chi ne parliamo. Manipoliamo la realtà a seconda delle circostanze. Ogni nostra conoscenza della realtà è incerta, fallibile, rivedibile. Ma anche la ricostruzione è una manipolazione: trattamento dell'informazione diversa dalla realtà che hai sperimentato.
Fallibilità della conoscenza
Ogni tipo di conoscenza ha un problema: il nostro pensiero non è una copia fotografica della realtà e il linguaggio non è una riproduzione esatta del pensiero. Il senso comune è più fallibile della conoscenza scientifica perché le informazioni non sono verificate empiricamente. La diamo per buona perché basiamo anche le nostre scelte sul senso comune, che è una conoscenza più esposta alla fallibilità.
La conoscenza mira a ridurre al massimo i margini di errore per offrirci una base conoscitiva su cui poter prendere decisioni sulla nostra vita.
Acquisizione della conoscenza
La conoscenza (modo in cui acquisiamo conoscenza del mondo sociale) varia in relazione a due fattori: se è generata in presenza di interrogativi che ci poniamo o in assenza di interrogativi. Acquisiamo conoscenze che valgono come risposta a interrogativi che non esistono esplicitamente.
- Senso comune: Acquisiamo informazioni, dati e conoscenze di senso comune che ci vengono da più fonti che non stiamo a controllare. Sono fonti accreditate per noi, ad esempio un genitore che ci passa un'informazione, una persona che stimiamo, che dà credito all'informazione stessa: "Ipse dixit". È parte integrante del mondo in cui viviamo e cresciamo. Non c'è bisogno di passare al controllo di quello che ci è detto, sul controllo, cause, etc. Ruolo delle agenzie di socializzazione.
- Molto spesso coloro che non fanno parte dei contesti di cui facciamo parte fanno fatica a capire la natura delle informazioni scambiate in quel contesto, come ambienti familiari o amicali.
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