Intermediari finanziari e finanza (mod. 1)
In questa materia studiamo l’economia dal punto di vista delle banche e non, come avviene di solito, dal punto di vista delle imprese.
Banca
SP
Crediti c/c e depositi
Obbligazioni
Patrimonio di vigilanza
Attualmente le economie sono mosse dal concetto di “debito”: chi è in surplus si presenta nei mercati con soldi, chi è in deficit, invece, emette titoli. Così possiamo dire che chi è in surplus dà moneta a chi è in deficit.
Negli ultimi 20 anni si sta assistendo ad una evidente finanziarizzazione dell’economia: le banche si fanno dare soldi anche da altre banche e acquistano titoli.
Banca
SP
Crediti c/c e depositi
Titoli obbligazionari
Debiti vs banche
Patrimonio di vigilanza
Quando una banca entra in crisi
Quand’è che una banca entra in crisi? Ci sono 4 ragioni:
- La clientela si spaventa e ritira i depositi (lato passivo).
- Le altre banche non si fidano più e non rinnovano i prestiti (lato passivo).
- Quando ha molti crediti incagliati; cioè rischia di non riprendere i propri soldi (lato attivo).
- Titoli che si deprezzano (lato attivo).
BCE (19 BCN)
N banche
Imprese/famiglie/P.A./estero (economia reale)
Regolamentazione della banca
La banca va regolamentata:
- La banca raccoglie un bene che è costituzionalmente tutelato (risparmi dei depositanti).
- La banca ha una struttura patrimoniale debole (passivo>>PV) (il patrimonio di vigilanza è bassissimo).
- Disallineamento temporale tra attivo e passivo.
Se una banca entra in crisi, rischia di contagiare le altre banche e, conseguentemente, tutta l’economia del paese: questo è un ulteriore motivo di regolamentazione.
Spread
Spread (“differenziale”): è un differenziale di rendimento tra quanto paga la Germania per finanziare il proprio debito pubblico (BUND decennale) e quanto paga l’Italia (BTP decennale).
È quindi il differenziale di rendimento tra BUND e BTP.
Perché c’è interesse affinché lo spread resti basso?
È importante sia per la credibilità dello Stato, che con spread elevato si troverebbe a pagare tassi d’interesse elevati, sia per le banche, che con spread alto farebbero fatica a raccogliere denaro, dal momento che tutti i risparmiatori vorrebbero comprare i titoli di Stato. In caso di spread elevato, le banche si vedrebbero costrette ad aumentare i costi di raccolta; così facendo il tasso d’interesse dovrebbe crescere, sia dal lato attivo sia da quello passivo, aumentando così per le imprese la difficoltà a finanziarsi.
Oss:
- Se lo spread sale, il valore dei titoli scende.
- Se lo spread scende, il valore dei titoli sale.
Così, poiché ultimamente lo spread è in ribasso, le banche hanno visto aumentare il valore dei loro titoli.
Es: BTP 2011 VN 100, i = 7% → adesso lo pago 140, non più 100.
BTP 2015 VN 100, i = 1,6%.
BCE
La BCE fa da prestatore in ultima istanza, salva le banche.
Il 2 marzo 2015 è partito il “quantitative easing”, grazie al quale ogni mese la BCE mette 60 miliardi di Euro in circolazione, stampando moneta e comprando i vari titoli di Stato.
Nel 2011 LTRO (Long Term Refinancing Operations): la BCE si impegnava ad offrire finanziamenti alle banche all’1% ed ha ampliato il novero dei titoli accettati in garanzia.
BCE
SP
Crediti vs banche 1000
Banconote 1000
Banca
SP
Cash 1000
Debito vs BCE 1000
Come può essere impiegato il cash?
- Concedo credito, aumento gli impieghi.
- Compro titoli di Stato.
Non si ebbe il miglior utilizzo di questa liquidità così, a giugno 2014, è nato il TLTRO (Target Long Term Refinancing Operations), grazie al quale la BCE presta soldi a patto che le banche si impegnino a concedere credito.
Istituzioni di vigilanza sulle banche in Italia e in Europa
- Banca d’Italia.
- BCE.
- EBA.
Banca d’Italia
Banca d’Italia: la legge bancaria del ’36 ampliò notevolmente i poteri della Banca d’Italia, che diventò istituto di diritto pubblico.
Funzioni:
- Emissione di moneta.
- Attività di vigilanza sulle banche.
- Prestatore di ultima istanza nei confronti delle aziende di credito.
- Divieto di effettuare finanziamenti diretti all’economia privata.
Essa ricade sotto il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ma è caratterizzata da alcuni elementi privatistici:
- Forma di SPA.
- Mancata partecipazione dello Stato al suo capitale.
- Organi simili a quelli previsti dal Codice Civile per lo schema societario.
Chi sono gli azionisti di Banca d’Italia?
I diversi intermediari finanziari presenti all’interno del nostro sistema finanziario.
Capitale: 7,5 miliardi di Euro (300000 quote, divise fra altre banche, assicurazioni, fondi pensione, …). Ciascun partecipante non può detenere una quota del capitale superiore al 3% (condizione ancora non sempre rispettata) (Unicredit e Intesa Sanpaolo detengono quote nettamente superiori).
Organi
- Assemblea generale dei partecipanti (assemblea di tutti i soci) (ha funzioni piuttosto limitate, priva di poteri decisionali veri; ha solo il potere di distribuire dividendi).
- Consiglio superiore (Governatore e 13 consiglieri) (se paragonato ad una comune azienda, sarebbe il Consiglio di Amministrazione).
- Direttorio (Governatore, Direttore Generale, 3 Vicedirettori Generali) (se paragonato ad una comune azienda privata, sarebbe un organo esecutivo, dove si prendono le decisioni fondamentali).
- Governatore (rappresenta Banca d’Italia nei confronti dei terzi) (rappresenta BI anche nella BCE).
Funzioni
Obiettivo primario di BI è il perseguimento della stabilità monetaria, si controlla il tasso d’inflazione, e finanziaria, si riducono al minimo i rischi che un intermediario fallisca. A questo fine essa svolge due principali funzioni: politica monetaria e vigilanza nei confronti delle banche.
Politica monetaria
- La BI partecipa alle decisioni di politica monetaria assunte a livello europeo (prima dell’Euro, invece, prendeva decisioni autonomamente).
- Essa cura l’implementazione sul territorio italiano delle decisioni europee di politica economica.
Vigilanza nei confronti delle banche
- Poteri di politica regolamentare (emette norme che le banche devono rispettare).
- Poteri di controllo: controlli documentali (vigilanza cosiddetta informativa) (BI chiede alle banche di fornirle una serie di documenti che le servono per vedere cosa stanno facendo tali banche) (BI vuole che le banche abbiano un capitale sufficiente per fronteggiare i rischi) e controlli ispettivi (invia nella sede della banca i propri controllori per verificare sul campo come vengono svolte determinate attività) (tale potere oggi è di BI per tutte le banche non sistemiche, non grandi; per queste ultime tali poteri si sono spostati in mano alla BCE).
Funzioni (2)
- La Banca centrale che ha competenze sulla vigilanza può ricavare dalle informazioni provenienti dagli intermediari indicazioni utili per la gestione della politica monetaria.
- Attraverso la pressione regolamentare sulle banche, la BI può favorire la trasmissione degli impulsi monetari.
Eurosistema: tutte le banche centrali dei vari paesi più la BCE.
Organi BCE
- Consiglio direttivo (partecipano tutti i direttori delle banche centrali nazionali più tutti i membri del comitato esecutivo) (decisioni di carattere strategico, linee guida da assumere in termini di politica monetaria).
- Comitato esecutivo (si occupa di definire gli assetti operativi delle linee guida scelte dal Consiglio direttivo) (deve inoltre controllare che tali scelte vengano applicate nei vari paesi).
- Sede: Francoforte.
BCE - funzioni
La crisi economica ha richiesto un rafforzamento della sorveglianza sul sistema finanziario europeo:
- Nuove istituzioni: EBA (European Banking Authority).
- Rafforzamento dei poteri di vigilanza in capo alla BCE (Unione bancaria europea).
EBA
EBA: Autorità istituita l’01/01/2011, partecipano tutte le autorità di vigilanza dell’Unione Europea.
Funzioni:
- Miglioramento del funzionamento del mercato interno, attraverso una regolamentazione efficace e uniforme.
- Garantire l’integrità, la trasparenza, l’efficienza e il regolare funzionamento dei mercati finanziari.
- Rafforzare il coordinamento internazionale in materia di vigilanza bancaria.
- Impedire l’arbitraggio regolamentare e promuovere pari condizioni di concorrenza.
- Assicurare che i rischi siano adeguatamente regolamentati e monitorati.
- Aumentare la protezione dei consumatori.
BCE - rafforzamento poteri
- Recentemente rafforzato il ruolo di liquidità provider.
- 2011: istituito il programma di Long Term Refinancing Operations a 3 anni (LTRO 3).
- Giugno 2014: Targeted Long Term Refinancing Operations (TLTRO). Finanziamenti per le banche al tasso maggiorato dello 0,10% rispetto a quello di rifinanziamento principale, a patto che però concedano credito.
- Gennaio 2015: quantitative easing: acquisto di titoli privati e pubblici per un ammontare di 60 miliardi di Euro mensili mediante l’emissione di nuova moneta.
Perché la BCE dovrebbe accettare di creare base monetaria senza avere alcun potere di controllo sulle banche?
Chi ha il controllo non può intervenire e chi ha il potere effettivo non è in grado di controllare.
Unione bancaria europea
Fine 2012: raggiunta l’intesa per il trasferimento della vigilanza bancaria dalle BCN alla BCE (sottoposte alla vigilanza diretta della BCE solo le banche più grandi) (le prime 3 banche di ciascun paese) (il resto del settore rimarrà vigilato dalle BCN, ma la BCE potrà avocare a sé in qualunque momento qualsiasi dossier nazionale).
Unione bancaria - organi
La pianificazione e l’esecuzione dei nuovi compiti conferiti alla BCE vengono svolti da un organo interno ad hoc: Consiglio di Vigilanza.
Comitato di mediazione con il compito di risolvere contrasti tra il Consiglio direttivo e il Consiglio di vigilanza.
Unione bancaria: i tre pilastri
Unione bancaria: il progetto si fonda su 3 pilastri:
- Accentramento dei poteri di vigilanza in capo alla BCE (→ serve per ridurre la probabilità di fallimento di una banca).
- Meccanismo unico di risoluzione delle banche (→ serve per ridurre i costi sociali di un eventuale fallimento bancario) (se si abbassano i costi sociali, diminuiscono le preoccupazioni sui fallimenti) (Bail-in: i primi che devono andare a coprire le perdite sono gli azionisti, poi gli obbligazionisti, poi i grandi depositanti, … → non vale più l’idea del too big to fail e quindi aumenta la disciplina di mercato) (Backstop o paracadute finanziario, le banche potranno attingere ad un fondo unico di risoluzione, alimentato nel tempo dalle banche stesse).
- Fondo europeo di garanzia sui depositi bancari.
FITD
FITD: in caso di fallimento della banca ci sarà un rimborso per il risparmiatore di una determinata somma di denaro (limite massimo di rimborso per il depositante pari a 100000 euro).
Regolamentazione
Benefici: incremento della fiducia del pubblico, incremento della fiducia tra intermediari, stesso campo da gioco, stesso arbitro.
Limiti: “moral hazard” da “reti di salvataggio” (se le cose vanno male qualcuno interverrà per salvare la banca), regolatore influenzato da regolato, costi di compliance (le banche devono spendere molti soldi per conformarsi alle regole fissate).
Obiettivi della regolamentazione: stabilità, efficienza e trasparenza.
BCE - rafforzamento poteri
LTRO: la banca centrale (BCE) si dichiara disposta a dare banconote a chi, banche, porti dei titoli in garanzia. La BCE si è impegnata a offrire alle banche linee di liquidità per 36 mesi al tasso dell’1% e ha ampliato il novero di titoli accettati in garanzia. Ciò consentì alle banche di non vendere i titoli che avevano perso valore: tali titoli vengono dati in garanzia alla BCE che in cambio dà disponibilità di denaro.
Le banche possono prendere questi soldi per 3 motivi:
- Rimborso dei debiti verso altre banche o verso obbligazioni (sostituisco un debito che ho nel mercato con un debito verso la BCE).
- Concedere credito (Pro: dovrei guadagnare di più. Contro: siccome i crediti non sempre vengono rimborsati, si rischia di rimetterci. Contro: Basilea 1/2) (in realtà nessuno ha concesso credito, ed è per questo che si è reso necessario il TLTRO, secondo il quale le banche potevano avere liquidità solo se si impegnavano a concedere credito).
- Acquistare titoli (è stata l’opzione più diffusa) (pro: il titolo ha rendimento abbastanza certo, si è quasi sicuri che venga pagato) (contro: i titoli possono perdere di valore, effetto leva. Prendo soldi e acquisto titoli ripetute volte; l’attivo e il passivo aumentano, ma il PV rimane uguale, e quindi risulta essere troppo basso).
Gennaio 2015: Quantitative easing (QE)
Il piano prevede l’acquisto di titoli privati e pubblici per un ammontare di 60 miliardi di euro mensili (1140 miliardi nel periodo minimo previsto di 19 mesi) mediante l’emissione di nuova moneta. Si deprezza l’euro, calano i rendimenti dei titoli (perché vengono acquistati dalla BCE), aumenta l’inflazione (stampo moneta e i beni che compro all’estero mi costano di più, come per esempio il petrolio), cresce la competitività delle aziende (le altre valute così si rivalutano e così aumento le esportazioni), si riassestano i bilanci delle banche, calano i tassi d’interesse. L’unico effetto negativo lo subisce la BCE (che compra titoli il cui prezzo è basso), ma la BCE non ha problemi perché stampa banconote.
BCE
SP
Rifinanziamento (LTRO)
Banconote (che stampa)
Titoli (quantitative easing)
Riserve
Capitolo 2
Funzioni della banca
- Creditizia; la banca non è un intermediario “puro”, ma pone in essere una trasformazione delle condizioni di scambio tra unità in surplus e unità in deficit (trasformazione degli importi, delle scadenze e dei rischi). L’attività di trasformazione comporta dei rischi, che sono tanto più alti quanto maggiore è l’intensità della stessa.
- Monetaria; la forma tipica di passività bancaria, rappresentata dai depositi, è comunemente accettata quale mezzo di pagamento. La banca si dichiara disponibile a convertire i debiti in moneta legale (pagabile a vista al portatore). La moneta bancaria è attualmente moneta principale, in quanto essa ha ormai sostituito quella legale.
- Di investimento; investimento in proprio: acquisto di strumenti finanziari sui mercati primari e secondari.
- Investimento per conto della clientela.
- Di servizi; i principali servizi sono quelli di investimento sui mercati mobiliari (investitori retail, investitori istituzionali, imprese emittenti). Nella funzione di servizio non c’è rischio. Prendi una commissione e non assumi rischi. Tale funzione può essere: 1) una semplice attività di consulenza (advisory); 2) un servizio di carattere distributivo (selling) (es. strutturazione dell’operazione e presentazione agli eventuali investitori); 3) un servizio di collocamento con garanzia (underwriting) (la banca si assume il rischio del mancato successo dell’operazione).
NB: un mercato si definisce primario quando vengono collocati titoli di prima emissione (titoli appena emessi). Nel mercato primario compare l’emittente, il quale incamera il denaro. Il mercato secondario serve a rendere negoziabili i titoli del mercato primario.
NB: leggere nota 21 capitolo 2 → raccolta indiretta: raccolta che la banca amministra e custodisce per conto della clientela (non fa parte del bilancio della banca).
Banca despecializzata → operazioni mobiliari
Oss: derivati: strumenti il cui valore deriva da un sottostante. Es: azione Saipem valore 10 euro; nel c/c abbiamo 10000 euro. Quindi al massimo possiamo acquistare 1000 azioni Saipem. Noi sappiamo che le azioni Saipem aumenteranno di valore, quindi andiamo in banca e compriamo 1000 azioni Saipem. Il giorno dopo le azioni valgono 12 euro e così noi abbiamo 12000 euro, con guadagno del 20%.
Con i 10000 euro possiamo fare anche un’altra cosa, comprare un’opzione, un derivato dell’azione Saipem; un’opzione call dà diritto a chi la compra, per un certo lasso di tempo, pagando un certo premio (0,5 in questo caso), di comprare azioni Saipem a 10 euro. Con 10000 euro invece di comprare 1000 azioni Saipem compro 20000 opzioni call. Se il giorno dopo il prezzo da 10 va a 12, l’opzione guadagna 2 punti secchi, valendo 2,5 (da 0,5 che valeva prima); così, se vendo subito, ho fatto un notevole guadagno (vendo a 50000, avevo pagato 10000, quindi il guadagno è di 40000).
Se però la notizia del rialzo era falsa l’azione varrà meno di 10 (es. 9) quindi l’opzione varrà 0 e così avrò perso tutti i 10000 euro iniziali. Per questo motivo i derivati vengono considerati uno strumento molto pericoloso.
La banca può operare sui mercati anche come semplice intermediario mobiliare (in passato non era possibile).
Inizialmente era una cosa riservata alle SIM (SIM = “società di intermediazione mobiliare”).
Nel ’96 viene liberalizzato il mercato e le banche possono intermediare l’acquisto e la vendita di titoli sul mercato. L’unica cosa che non possono fare è la gestione del mercato in forma collettiva (riservato alle SGR, “società di gestione del risparmio”).
Banca universale
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