Indice

  1. Integratori alimentari
  2. A cosa servono gli integratori alimentari?
  3. Gli ingredienti degli integratori
  4. Perchè sono importanti le etichette degli alimenti

Integratori alimentari

Con i termini di "integratore" o "supplemento" o "complemento alimentare" (in inglese Food supplement), sinonimi introdotti nell'ordinamento
europeo con la Direttiva 2002/46/CE del 10 giugno 2002 (recepita nella legislazione italiana con il Decreto Legislativo 169/2004), si intendono i prodotti alimentari destinati a integrare la dieta normale e che costituiscono una fonte concentrata di sostanze nutritive o di altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico, in particolare ma non in via esclusiva amminoacidi, acidi grassi essenziali, fibre ed estratti di origine vegetale, sia monocomposti che pluricomposti, in forme di commercializzazione quali capsule, pastiglie, compresse, pillole e simili, polveri in bustina, liquidi contenuti in fiale,
flaconi a contagocce e altre forme simili di liquidi e polveri, destinati ad essere assunti in piccoli quantitativi unitari.

A cosa servono gli integratori alimentari?

Gli integratori alimentari sono prodotti destinati a integrare la normale dieta e sono caratterizzati da funzionalità nutritiva o fisiologica, in grado di aiutare e/ o facilitare lo svolgimento di una o più funzioni dell'organismo senza apportare - come specificato nella Circolare 31 del Ministero della Salute
del 5 novembre 2009 - un significativo quantitativo di calorie e senza la peculiarità di dover rispondere a esigenze nutrizionali o condizioni fisiologiche di una fascia particolare di consumatori, essendo destinati all'intera popolazione. L'altra caratteristica degli integratori alimentari è quella di veicolare gli ingredienti di cui sono costituiti in forma di dosaggio da consumare in piccoli quantitativi unitari.

Gli ingredienti degli integratori

Gli ingredienti base che possono costituire un integratore alimentare comprendono vitamine e sali minerali. Essi sono elencati nel Regolamento ( CE) 1170/2009 del 30 novembre 2009, che modifica la Direttiva 2002/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e il Regolamento (CE) 1925/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda gli elenchi di vitamine e minerali e le forme che possono essere aggiunti agli alimenti, compresi gli integratori alimentari.

Perchè sono importanti le etichette degli alimenti

L'apporto di vitamine e minerali, con la quantità di assunzione giornaliera indicata nell'etichetta di un integratore alimentare, è disciplinato sia per i livelli minimi sia per i livelli massimi. In particolare, per l'apporto minimo, esso deve essere pari o superiore al 15% dei valori nutritivi di riferimento riportati nell'allegato XIII, parte A, punto 1 del Regolamento (UE) 1169/2011, con l'eccezione del fluoro per bambini di età inferiore a tre anni, per il quale è ammesso anche un apporto inferiore al 15% del VNR, e del boro, per il quale non è stato definito un vnr ma deve essere presente in quantità superiore a 0,23 mg. Per l'apporto massimo si fa riferimento alle linee guida pubblicate dal Ministero della Salute - Direzione Generale per l'Igiene e
la Sicurezza degli Alimenti e la Nutrizione recante gli apporti giornalieri di vitamine e minerali ammessi negli integratori alimentari. Oltre alle vitamine e ai sali minerali, negli integratori alimentari possono essere presenti altri com-
ponenti, quali:
1. altre sostanze aventi effetto nutritivo o fisiologico, per le quali il Ministero della Salute ha predisposto una lista 1;
2. probiotici e prebiotici, per i quali sono state messe a punto delle linee guida 2, all'interno delle quali sono specificate le caratteristiche dei microrganismi e delle sostanze ad attività prebiotica che possono essere utilizzati, oltre ai metodi per la caratterizzazione dei ceppi microbici, la loro quantità minima e le indicazioni d'uso.
3. sostanze e preparati vegetali, il cui uso è disciplinato dal Decreto Ministeriale del 10 agosto 2018.

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