Insiemi di livello e limiti in più variabili
Insiemi di livello
Si consideri una funzione f : A → R, con A ⊂ Rn. Un modo per poter studiare il comportamento di una funzione in più variabili potrebbe essere quello di studiare le curve lungo cui la funzione si mantiene costante, ovvero i cosiddetti insiemi di livello.
Un insieme di livello di f è un insieme di punti in cui la funzione è costante, e si indica con una di queste notazioni:
{f = l} = {x ∈ A : f(x) = l} = f−1(l), dove l ∈ R è fissato.
Ovviamente, se il valore l non appartiene all’immagine della funzione f, l’insieme di livello corrispondente coinciderà con l’insieme vuoto.
p
Esempio: Si consideri la funzione definita da f(x, y) = x + log(y).
Il dominio massimale della f si determina tenendo conto che una radice quadrata è definita quando il radicando è non negativo, mentre un logaritmo ha senso solo se il suo argomento è positivo.
y > 0 y > 0 y > 0
= = −x
y ≥ log(y) log(y) ≥ −x y ≥ e
Pertanto il dominio massimale della f, rappresentato in Figura 1, coincide con l’insieme
D = {(x, y) ∈ R2 : y ≥ e−x}.
L’insieme D è chiuso, infatti la frontiera è interamente contenuta nell’insieme stesso, ∂D = {(x, y) ∈ R2 : y = e−x} ⊂ D, non è limitato ed è connesso per archi. Studiamo ora gli insiemi di livello della funzione f; per ogni l ∈ R risulta
+
f(x, y) = l ⇒ x + log(y) = l ⇒ x + log(y) = l ⇒
log(y) = l − x ⇒ y = el · e−x.
+
Pertanto, per ogni l ∈ R fissato, l’insieme di livello {f = l} coincide con
{(x, y) ∈ R2 : y = el · e−x}.
1
Figura 1: Rappresentazione grafica dell’insieme D dell’esempio precedente.
2
Limiti di funzioni di più variabili
La nozione di limite si estende con semplicità dalle funzioni in una variabile alle funzioni in più variabili. Sia f : R → R una funzione in una variabile, e sia x ∈ R. Il concetto di limite viene così definito:
lim f(y) = l, con l ∈ R, se
y→x
∀ε > 0 ∃δ > 0 tale che |f(y) − l| < ε ∀y : 0 < |y − x| < δ.
Ovvero, la f tende a l quando il suo argomento tende a x, se per ogni ε maggiore di zero, è possibile trovare un δ maggiore di zero tale che, per ogni punto, escluso x, appartenente all’intorno di x con ampiezza δ, la differenza, in modulo, fra la rispettiva immagine tramite f e l non supera ε. In modo analogo si estende tale definizione anche alle funzioni in più variabili.
n
Definizione: Sia f : A → R, con A ⊂ Rn, e sia x un punto di accumulazione di A. Allora
lim f(y) = l, l ∈ R, se
y→x
∀ε > 0 ∃δ > 0 tale che |f(y) − l| < ε ∀y : 0 < ky − xk < δ.
L’unica differenza rispetto al caso unidimensionale è che ora x e y sono vettori n-dimensionali, pertanto, per calcolare la loro distanza, è necessario ricorrere alla norma euclidea. Anche per funzioni di più variabili valgono le proprietà dei limiti rispetto al prodotto, alla somma e al rapporto, ovvero
Proposizioni: supponiamo che
lim g(y) = l e lim f(x) = m, con l, m ∈ R, allora
y→x y→x
lim f(y) + g(y) = m + l
y→x
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