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Concetti Chiave

  • L'apogeo della potenza britannica tra il 1850 e il 1875 si caratterizzò per una politica liberoscambista che favorì lo sviluppo economico e commerciale, migliorando il tenore di vita dei lavoratori.
  • La ristrutturazione del sistema politico portò alla formazione di un modello bipolare, con i whigs trasformati nel partito liberale e i tories nel partito conservatore, che alternarono il governo.
  • Durante il regno della regina Vittoria, i liberali dominarono la scena politica, con Palmerston focalizzato sulla politica estera e Gladstone attento alle riforme interne.
  • Palmerston guidò la Gran Bretagna in eventi significativi come la guerra di Crimea e sostenne l'unificazione italiana, ridimensionando la potenza russa in Europa.
  • Le riforme di Gladstone e Disraeli segnarono una modernizzazione della democrazia, con l'ampliamento del suffragio e l'abolizione di privilegi religiosi e della corruzione negli impieghi pubblici.

L'apogeo della potenza britannica

Il periodo 1850-75 coincise con l’apogeo della potenza britannica. Dopo la revoca delle Corri Laws nel 1846 fu adottata una politica coerentemente liberoscambista, che assecondò un poderoso sviluppo economico, commerciale e demografico. La ricchezza del paese si accrebbe sensibilmente, migliorando lo stesso tenore di vita dei lavoratori e contribuendo a determinare un’accentuata stabilità interna.

Ristrutturazione del sistema politico

Su questo sfondo, lo sviluppo della società ebbe tra i suoi effetti una ristrutturazione del sistema politico: le due principali forze politiche

- whigs e tories-— si organizzarono su basi nazionali e assunsero rispettivamente la fisionomia di un partito liberale e di un partito conservatore. Si posero così le basi di un modello bipolare fondato sulla loro alternanza al governo, che sarebbe stato preso per esempio da molti altri paesi. Ritratto di una nobildonna dell'epoca, riflette l'eleganza e il contesto sociale dell'Inghilterra vittoriana.

Dominio liberale e politica estera

In questa fase centrale del lungo regno della regina Vittoria (durato dal 1837 al 1891), e per l’esattezza dal 1855 al 1874, la scena politica fu tuttavia dominata dai liberali, che sedettero quasi ininterrottamente al governo sotto la guida prima di Henry J. Palmerston e poi — dal 1865 — di William E. Gladstone.

Il governo di Palmerston (1855-65) fu caratterizzato da un netto primato della politica estera, le cui direttrici vennero fissate dal tradizionale antagonismo con la Russia nel Medio Oriente e dalla preoccupazione che le nuove ambizioni imperiali della Francia alterassero gli equilibri europei. Gli episodi più salienti ditale politica furono la partecipazione alla guerra di Crimea e il sostegno indiretto fornito dalla Gran Bretagna all’unificazione italiana, nel quadro di un atteggiamento favorevole alle rivendicazioni nazionali di vari paesi europei. I risultati furono in entrambi i casi positivi: la guerra di Crimea ridimensionò infatti drasticamente la potenza russa in Europa, mentre la nascita di un nuovo grande stato nazionale in Italia contribuì a bilanciare quella francese.

Riforme di Gladstone e Disraeli

Fu invece Gladstone a promuovere un’intensa politica di riforme, anche se in realtà la più importante di questo periodo fu attuata dal leader tory Benjamin Disraeli in una breve parentesi del predominio liberale. Conservatore ma attento alla tutela sociale dei lavoratori, Disraeli rispose alle esigenze di ampliamento del suffragio, espresse nel 1860-62 da alcune agitazioni radicali, varando nel 1867 un secondo Reform Bili che accrebbe dell’82% l’elettorato politico, portandolo a 2,5 milioni. Benché tale cifra non superasse l’8% della popolazione, questa riforma estese la rappresentanza dei ceti medi imprenditoriali e urbani e della stessa classe operaia, il peso delle quali divenne determinante.

Modernizzazione della democrazia britannica

A questa legge, che con il parallelo ridimensionarsi dei poteri della corona creò le premesse di una moderna democrazia parlamentare, si collegò l’intensa opera riformatrice del primo governo Gladstone (1868-74): nel 1869 furono aboliti i privilegi riservati alla chiesa anglicana e nel 1870 un Education Act sottopose le scuole religiose al controllo dello stato, promuovendo la costituzione di scuole pubbliche aconfessionali. Si limitò inoltre la corruzione istituendo concorsi per l’accesso agli impieghi pubblici e abolendo la venalità dei gradi nell’esercito. Nel 1872 fu introdotto il suffragio segreto nelle operazioni di voto e l’anno dopo venne riformato il diritto penale.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le conseguenze della revoca delle Corn Laws nel 1846?
  2. La revoca delle Corn Laws portò all'adozione di una politica liberoscambista, favorendo uno sviluppo economico, commerciale e demografico significativo, migliorando il tenore di vita dei lavoratori e contribuendo alla stabilità interna del paese.

  3. Come si ristrutturò il sistema politico britannico durante il periodo 1850-75?
  4. Durante questo periodo, le forze politiche principali, whigs e tories, si organizzarono su basi nazionali, dando vita a un partito liberale e a un partito conservatore, creando un modello bipolare di alternanza al governo.

  5. Quali furono le principali caratteristiche del governo di Palmerston?
  6. Il governo di Palmerston (1855-65) si distinse per un forte focus sulla politica estera, caratterizzata dall'antagonismo con la Russia e dalle ambizioni imperiali della Francia, con eventi significativi come la guerra di Crimea e il sostegno all'unificazione italiana.

  7. Quali riforme significative furono introdotte da Gladstone e Disraeli?
  8. Gladstone promosse riforme importanti, mentre Disraeli, pur essendo conservatore, introdusse nel 1867 un secondo Reform Bill che ampliò l'elettorato politico dell'82%, estendendo la rappresentanza ai ceti medi e alla classe operaia.

  9. In che modo le riforme di Gladstone contribuirono alla modernizzazione della democrazia britannica?
  10. Le riforme di Gladstone, tra cui l'abolizione dei privilegi della chiesa anglicana e l'introduzione del suffragio segreto, insieme alla riduzione dei poteri della corona, posero le basi per una moderna democrazia parlamentare in Gran Bretagna.

Domande e risposte

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