Concetti Chiave
- La transizione dinastica avvenne alla morte di Maria Stuart e Guglielmo III, con la corona che passò agli Hannover per evitare il ritorno dei cattolici Stuart.
- Giorgio I e Giorgio II, re di origine tedesca, furono figure formali, evidenziando l'influenza crescente del parlamento sulla monarchia inglese.
- Il parlamento, convocato ogni tre anni, controllava il bilancio statale, segnando un'evoluzione verso la monarchia parlamentare.
- Il partito whig, dominante dal 1715, rappresentava gli interessi borghesi e contribuì al rinnovamento capitalistico dell'economia inglese.
- Il governo di Robert Walpole, primo ministro per oltre vent'anni, gettò le basi per la rivoluzione industriale, nonostante scandali e corruzione.
Qual è il ruolo della transizione dinastica e dell'influenza parlamentare?
Alla morte di Maria Stuart (1701) e di Guglielmo III (1702) - che non avevano figli - la corona passò ad Anna Stuart. Ma alla morte di questa (1714) il parlamento, per evitare che i cattolici Stuart si insediassero definitivamente sul trono e per impedire qualsiasi tentazione di restaurazione assolutistica, fece in modo che la corona passasse alla dinastia tedesca degli Hannover, protestanti e lontanamente imparentati con gli Stuart. Il nuovo re, Giorgio I Hannover (1714-27), si dimostrò ben presto un corpo estraneo alla nazione, di cui ignorava perfino la lingua. Il "re tedesco", quindi, svolgeva una funzione puramente formale, e lo stesso si può dire del suo successore, Giorgio II (1727-60). Una prova, questa, dell'influenza decisiva del parlamento sulla monarchia inglese. Convocato regolarmente ogni tre anni, il parlamento approvava annualmente il bilancio statale, e in questo modo controllava di fatto la vita della nazione. Anche se il re aveva potere di veto sulle leggi approvate dal parlamento e nominava i rappresentanti della camera dei lords e i ministri, l'ordinamento istituzionale inglese conobbe una progressiva evoluzione verso le forme di una monarchia parlamentare.
Dominio whig e rinnovamento economico
A partire dal 1715, la vita politica inglese fu dominata per alcuni decenni dal partito whig, che rappresentava gli interessi dei ceti borghesi. Durante il lungo governo del loro leader, Robert Walpole, primo ministro dal 1720 al 1743, il processo di rinnovamento capitalistico dell'economia inglese ebbe così modo di consolidarsi. Non mancarono scandali e corruzione, e la vita politica era pur sempre gestita da una ristrettissima minoranza di appartenenti alle classi privilegiate; ma, nonostante questo, maturarono le condizioni che avrebbero portato la Gran Bretagna alle soglie della rivoluzione industriale.
Domande da interrogazione
- Quale fu l'importanza della transizione dinastica per la monarchia inglese?
- Come influenzò il partito whig l'economia inglese nel XVIII secolo?
- Quali erano le caratteristiche del governo di Robert Walpole?
La transizione dinastica, con il passaggio della corona agli Hannover, evidenziò l'influenza decisiva del parlamento sulla monarchia, poiché il nuovo re, Giorgio I, si rivelò un corpo estraneo alla nazione, e il parlamento controllava di fatto la vita del paese approvando annualmente il bilancio statale.
Il partito whig, dominando la vita politica inglese a partire dal 1715, sostenne gli interessi dei ceti borghesi e, sotto la guida di Robert Walpole, contribuì al consolidamento del rinnovamento capitalistico dell'economia, ponendo le basi per la rivoluzione industriale.
Il governo di Robert Walpole, primo ministro dal 1720 al 1743, fu caratterizzato da scandali e corruzione, ma anche da un consolidamento del rinnovamento economico, gestito da una ristretta minoranza delle classi privilegiate, che influenzò profondamente la politica inglese.