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Concetti Chiave

  • Dante descrive Cerbero come il guardiano delle anime dei golosi, evidenziando l'analogia tra la sua natura animale e la degradazione degli uomini a causa della gola.
  • La pena inflitta ai dannati coinvolge tutti i cinque sensi, sottolineando che il peccato di gola tocca ogni aspetto dell'esperienza umana.
  • Cerbero simboleggia l'odio e l'ingordigia nel Medioevo, trasformato da Dante in strumento della giustizia divina attraverso una presentazione ricca di allitterazione.
  • All'incontro con Dante, Cerbero mostra le sue zanne e si calma quando la guida di Dante getta terra nelle sue gole, distraendolo.
  • La pioggia eterna opprime le anime dei dannati, costringendole a giacere a terra e a urlare, mentre cercano di proteggersi l'un l'altro dal tormento.

Indice

  1. Descrizione di Cerbero
  2. La pena dei golosi
  3. Simbolismo di Cerbero
  4. Il terzo cerchio dell'Inferno
  5. La pioggia eterna
  6. Cerbero e i dannati
  7. L'incontro con Cerbero
  8. La calma di Cerbero
  9. Anime oppresse dalla pioggia

Descrizione di Cerbero

Nei versi seguenti, Dante descrive Cerbero, il mostruoso cane mitologico a tre teste che fa da guardiano alle anime dei golosi e la cui figura è ricavata dall’Eneide. Si nota subito un’analogia fra la natura animale del demone e l’aspetto delle anime sottoposte alla sua vigilanza che è il segno della degradazione a cui l’uomo è ridotto dalla gola.

La pena dei golosi

La pena a cui sono sottoposti i dannati coinvolge tutti i cinque sensi, alludendo con ciò al fatto che anche il peccato di gola coinvolge tutti. Le unghiate di Cerbero coinvolge il tatto e i suoi latrati l’udito, a cui si unisce il fetore del fango e della pioggia (olfatto) e l’immersione dei dannati nella fanghiglia (gusto e vista).

Simbolismo di Cerbero

Nel Medioevo, Cerbero è il simbolo dell’odio e dell’ingordigia e Dante lo trasforma in strumento ed amministratore della giustizia divina. Dal punto di vista formale, la presentazione della figura mitologica al verso 13 e seguenti, ricorre ad una marcata allitterazione (tre, latra, gente, crudele) che aumenta l’asprezza e soprattutto il significato bestiale dell’immagine.

Il terzo cerchio dell'Inferno

Al tornare della facoltà sensitiva, che venne meno

dinnanzi alla compassione provata per i due cognati [Paola e Francesca]

che per la violenta commozione mi sconvolse tutto,

altri tormenti ed altre anime tormentate

mi vedo intorno, da qualunque parte io mi muova

e mi giri e rivolga il mio sguardo.

La pioggia eterna

Mi trovo nel terzo cerchio, quello della pioggia

eterna, maledetta [dai dannati], fredda e dura da sopportare;

mai non varia né il ritmo, né la sua natura.

Grossa grandine, acqua scura e neve

Si riversa [a terra] attraverso l’aria tenebrosa;

la terra esala fetore per questo [miscuglio] che riceve.

Cerbero e i dannati

Cerbero, fiera feroce e strana,

con le sue tre gole, emette latrati come fanno i cani

al di sopra dei dannati che sono qui immersi.

Ha gli occhi rossi e il pelame unto e sporco

La pancia larga e le zampe fornite di unghie;

graffia i dannati, li scuoia e li fa a pezzi.

La pioggia li fa urlare come fossero cani;

con un lato [del loro corpo] riparano l’altro;

i poveri peccatori si rivoltano spesso.

L'incontro con Cerbero

Quando Cerbero ci scorse, quella grande creatura abietta,

aperse le [tre] bocche e ci mostrò le zanne;

tutte le parti del suo corpo si muovevano.

E la mia guida tese verso di me le sue mani aperte

Prese un po’ di terra, e con il pugno pieno

la gettò dentro le cavità delle gole.

La calma di Cerbero

Come il cane che abbaiando esprime fame

e che dopo aver azzannato il cibo, si calma

perché pone ogni attenzione soltanto a divorarlo,

tali divennero quei musi sporchi

del demone Cerbero, che stordisce

le anime dei [dannati] a tal punto che vorrebbero essere sorde.

Anime oppresse dalla pioggia

Noi passavamo sopra le anime oppresse

dalla pesante pioggia, e mettevamo i piedi

sulla loro figura inconsistente, simulante da un corpo reale.

Tutte giacevano per terra,

tranne una che si alzò, mettendosi a sedere, non appena

che essa ci vide passarle davanti.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo di Cerbero nell'Inferno di Dante?
  2. Cerbero funge da guardiano delle anime dei golosi, simboleggiando l'odio e l'ingordigia, e diventa strumento della giustizia divina, come descritto nel testo.

  3. Come viene rappresentata la pena dei golosi nel terzo cerchio dell'Inferno?
  4. La pena coinvolge tutti i cinque sensi, con Cerbero che graffia e latra, mentre i dannati sono immersi in fanghiglia e pioggia eterna, creando un'esperienza sensoriale completa del peccato.

  5. Qual è il significato del simbolismo di Cerbero nel contesto medievale?
  6. Cerbero rappresenta l'odio e l'ingordigia, e la sua figura bestiale, accentuata dall'allitterazione, sottolinea la degradazione umana causata dalla gola, come evidenziato nel testo.

  7. Come reagisce Cerbero all'arrivo di Dante e della sua guida?
  8. Cerbero apre le sue tre bocche mostrando le zanne, ma viene calmato quando la guida di Dante getta terra nelle sue gole, simile a un cane affamato che si calma dopo aver ricevuto cibo.

  9. Qual è la condizione delle anime nel terzo cerchio dell'Inferno?
  10. Le anime sono oppresse dalla pioggia eterna e giacciono a terra, tranne una che si alza per salutare Dante e la sua guida, evidenziando la loro sofferenza e degradazione.

Domande e risposte

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