Infermieristica nella relazione
Indice
Comunicazione e distorsione del messaggio ................................................................................................................ 2
Modelli teorici............................................................................................................................................................... 3
1. Tradizionale/meccanico (lineare): modello generale di ogni fenomeno di comunicazione ............................ 3
2. Interattivo/sistemico (circolare) ....................................................................................................................... 3
3. Dialogico/relazionale: ....................................................................................................................................... 4
Forme di comunicazione .............................................................................................................................................. 5
Modelli professionali .................................................................................................................................................... 8
Medicina disease centred ......................................................................................................................................... 8
Medicina patient centred ......................................................................................................................................... 8
Stili comunicativi (si differenziano per il rapporto operatore-pz) .............................................................................. 10
Relazione infermiere-pz (relazione d’aiuto) ............................................................................................................... 11
Tecniche nella comunicazione .................................................................................................................................... 14
Tipi di domande ...................................................................................................................................................... 14
Tipi di risposte ........................................................................................................................................................ 15
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Comunicazione e distorsione del messaggio
Comunicare: interagire, mettere in comune, mettere in relazione → condividere un messaggio.
La comunicazione è un’abilità.
- Componente contenuto (razionale, governo la mente e decido quello che devo dire) – cosa comunico.
- Componente relazione (emotiva, il controllo è molto limitato ed agisce molto l’istintività) – come lo comunico.
Watzlawick: La comunicazione è un processo di scambio di informazioni e di influenzamento reciproco che avviene in un determinato contesto.
- Sovrappone i concetti di comunicazione e comportamento, mentre l’interazione è una forma di comunicazione.
Anolli: La comunicazione è uno scambio interattivo osservabile fra due o più partecipanti, dotato di intenzionalità reciproca e di un certo livello di consapevolezza, in grado di far condividere un determinato significato sulla base di sistemi simbolici e convenzionali secondo la cultura di riferimento.
- Comportamento: qualsiasi azione motoria messa in atto da un individuo e percepibile da un altro. Ogni comunicazione presuppone un comportamento, ma non viceversa.
- Informazione: processo di acquisizione di conoscenze.
- Interazione: contatto anche involontario tra individui, non necessariamente intenzionale e quindi non implica necessariamente una comunicazione.
Principio della comunicazione di Warren G. Bennis: il messaggio che si comunica subisce delle variazioni indipendentemente dalle intenzioni → crea un arco di distorsione tra ciò che uno ha intenzione di comunicare e ciò che l’altro recepisce.
Quello che comunichiamo è ciò che l’altro ha capito e non quello che pensiamo di aver comunicato.
Da cosa è determinata la distorsione
| Cosa determina la distorsione | Cosa riduce la distorsione | Cosa aumenta la distorsione |
|---|---|---|
| Interruzioni/interferenze | Avere presente chi abbiamo davanti | Irrigidirsi su alcuni modi di vedere e di pensare |
| Parlare uno sopra l’altro | Conoscere l’obiettivo | Attribuire solo agli altri la responsabilità |
| Differenze/carenze di vocabolario | Utilizzare il linguaggio appropriato | Lasciarsi guidare dai pregiudizi (operano sotto la soglia della consapevolezza) |
| Utilizzo improprio delle parole | Considerare il feedback | Agire secondo regole implicite disfunzionali |
| Fattori emotivi | Riformulare e riprendere quanto detto dall’altro | |
| La scarsa corrispondenza tra segni verbali e non verbali | ||
| Scarsa capacità d’ascolto del ricevente | ||
| Stereotipi e pregiudizi | ||
| Attenzione non focalizzata verso il proprio interlocutore | ||
| Arrivare presto alle conclusioni/fretta |
Funzioni di base
- Funzione proposizionale: nella frase metto un sentimento, idea, concetto, pensiero, significato e cerco di trasmetterlo.
- Funzione relazionale: presuppone che la comunicazione generi e rinnovi le comunicazioni.
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Modelli teorici
1. Tradizionale/meccanico (lineare): modello generale di ogni fenomeno di comunicazione
Modello matematico di Shannon e Weaver (1949) → la comunicazione è un trasferimento di un’informazione sotto forma di un segnale (ciò che veicola il messaggio, oggetti od impulsi di energia) dall’emittente al ricevente tramite un canale.
Caratteristiche:
- Atto unidirezionale (da A a B, attività statica in cui avvengono atti separati di comunicazione con un inizio ed una fine in momenti precisi), molto lineare (non molte variabili in gioco, logica stimolo-risposta).
- Attenzione sulla ricezione del messaggio, manca il concetto di feedback.
- Approccio fisico.
- Contesto = argomento.
Primi ad individuare i fattori fondamentali della comunicazione:
- Emittente.
- Destinatario.
- Messaggio.
- Canale: sia come mezzo tecnico (telefono) che sensoriale (udito).
- Fonte del rumore: forza qualsiasi che interferisce con la comunicazione.
- Esterna: che sta al di fuori del ricevente e che impedisce una perfetta percezione.
- Fisiologica: fattori biologici interferiscono con la ricezione (es. malattia, perdita udito).
- Psicologica: legata all’emotività del pz, forze interne che interferiscono con l’abilità di esprimersi/capire.
- Codifica: (emittente) idea → messaggio.
- Decodifica: (destinatario) messaggio → idea.
2. Interattivo/sistemico (circolare)
Il feedback è l’informazione di ritorno, la retroazione. È la risposta del ricevente che consente all’emittente di capire se il proprio messaggio è stato recepito e di apporvi se necessario modifiche.
- Negativo: quando la risposta da B ad A tende ad inibire ed annullare l’atto comunicativo.
- Positivo: quando la risposta conferma e rinforza quello che è stato comunicato.
Caratteristiche:
- Atto bidirezionale: presuppone che entrambi gli interlocutori siano contemporaneamente emittenti e riceventi.
- L’attenzione è posta sulla comprensione dell’informazione.
- Passaggio dall’approccio fisico all’approccio psicologico.
- Contesto = situazione fisica e psicologica entro cui due o più soggetti interagiscono stabilendo tra loro una relazione.
Paul Watzlawick (1967): presupposti fondamentali della teoria della comunicazione.
- La comunicazione è influenzata dal contesto.
- La comunicazione è una relazione.
- La comunicazione si realizza indipendentemente dalla comprensione.
I 5 assiomi della comunicazione
1. Non si può non comunicare.
- Ogni interazione sia conscia che inconscia tra due persone è comunicazione.
- Dato che il comportamento è comunicazione, e non esiste un non-comportamento, non è possibile non comunicare.
- Qualunque atteggiamento assunto da un individuo diventa immediatamente portatore di significato per qualcun altro.
2. Ogni comunicazione ha un aspetto di contenuto e uno di relazione di modo che il secondo classifica il primo ed è quindi metacomunicazione.
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- Quello che dico è come lo dico: oltre al messaggio l’emittente manda anche sotto-messaggi/meta-messaggi che caratterizzano la relazione tra i parlanti secondo il punto di vista dell’emittente.
- Livello del contenuto e livello della relazione.
- Es. “batti a mano quella lettera, sbrigati!”.
- Messaggio principale: batti velocemente la lettera a mano.
- Meta messaggio: sono io il capo, quindi io comando e tu agisci.
3. La natura di una comunicazione dipende dalla punteggiatura della sequenza di comunicazione tra i comunicanti.
- I comunicanti inseriscono una serie di interventi che riflettono la loro interpretazione soggettiva dei messaggi → esistono diverse versioni della realtà determinate dalla comunicazione, e queste interpretazioni dipendono dalla punteggiatura della sequenza degli eventi cioè dal modo in cui ognuno tende a credere che l’unica versione possibile sia la propria.
- In uno scambio comunicativo vengono rispettati i rapporti causa-effetto ovvero normalmente c’è un reciproco riconoscimento del turno di parola, di chi afferma e di chi risponde.
- I problemi sorgono quando il rapporto di causa-effetto non viene riconosciuto dai soggetti che interagiscono.
- Es. litigio all’interno della coppia: lui brontola e lei si chiude in se stessa → lei si chiude in se stessa perché lui brontola.
4. Comunicazione può essere analogica (non verbale/paraverbale) o numerica (verbale/contenuto).
- Il linguaggio numerico esprime al meglio gli aspetti del contenuto, ma non danno il senso della relazione interpersonale.
- Il linguaggio analogico esprime meglio la relazione perché c’è una perfetta corrispondenza tra il significato ed il significante (diretta espressione delle nostre emozioni) → metacomunicazione.
5. Gli scambi di comunicazione sono simmetrici o complementari a seconda che siano basati sull’uguaglianza o sulla differenza.
- Simmetria/parità: quando due persone si collocano sullo stesso piano (es. amici, colleghi).
- Collaborazione.
- Competizione: nessuno è sottomesso → scontri.
- Complementare/inferiorità-superiorità: quando due persone si collocano su piani diversi, uno superiore e uno inferiore (infermiere-pz).
- Integrazione: se la relazione è funzionale.
- Squilibrio: se è problematica.
3. Dialogico/relazionale
La comunicazione è un processo in cui gli interlocutori sono simultaneamente emittenti e riceventi, è un processo in cui i soggetti creano una relazione interagendo l’un l’altro e contribuendo a creare il significato degli scambi e realizzare un progetto comunicativo comune. È un evento di natura prettamente psicosociale con al centro gli interlocutori, mentre gli elementi linguistici sono strumenti che servono per favorire il processo.
Caratteristiche:
- L’attenzione è posta alla componente relazione.
- In questa dimensione viene data estremamente importanza alla storia del pz, alla sua esperienza ed alla sua percezione.
- Contesto = elemento prodotto e costruito dagli interlocutori stessi durante l’interazione.
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