Impresa
Ogni impresa appartiene al sistema economico finanziario in cui è inserita, ed è:
- Indipendente e autonoma nelle decisioni
- Legata a doppia via alla realtà in cui opera
- Inserita in un contesto che ne influenza le prestazioni
Autonomia
L'impresa ha autonomia:
- Nelle scelte di nascita, crescita e morte (la chiusura non sempre è solo una scelta)
- Nelle scelte di cooperazione e competizione sul mercato
- Nelle scelte di portafoglio prodotti/servizi
- Nelle scelte di finanziamento (es. soldi degli imprenditori, prestiti dalle banche)
Non è però completamente libera di fare ciò che vuole:
- Le normative e le leggi regolano fortemente il mondo del lavoro (modalità di assunzione, tema dell’impatto ambientale, sicurezza sul lavoro)
- Bisogni del mercato: deve seguire le richieste dei consumatori
- Innovazione tecnologica: lo sviluppo delle tecnologie può portare quello che c’è in azienda ad essere obsoleto e quindi le aziende possono trovarsi costrette a cambiare
- Mercato del lavoro: non è detto che l’azienda possa trovare un certo tipo di professionalità ad un certo costo, e questo impatta sulle decisioni
- Valori etici (rispetto delle minoranze, ruolo del lavoro femminile…)
Fattori che influenzano fortemente un'impresa
- Sistema economico e ecosistemi industriali
- Megatrend
Ecosistemi industriali
Un distretto industriale è un sistema produttivo costituito da un insieme di imprese, prevalentemente di piccole e medie dimensioni, caratterizzate da una tendenza all’integrazione orizzontale e verticale e alla specializzazione produttiva, in genere concentrate in un determinato territorio e legate da una comune esperienza storica, sociale, economica e culturale.
Megatrend
Insieme di forze, tendenze ed evoluzioni in atto, capaci di modificare, nel lungo periodo, non solo le economie mondiali, ma anche le società globali. Esempi di megatrend attuali sono: invecchiamento della popolazione, cambiamenti climatici, nuovi modelli di consumo (es. online…)
Obiettivi delle imprese
Le imprese sono classificate in:
- Imprese profit: massimizzare il valore economico per gli azionisti (coloro che hanno investito nell’impresa il proprio capitale personale). Focus sui soggetti che hanno investito in impresa
- Imprese pubbliche: realizzare prodotti e servizi per la collettività. Focus sull’utilizzo efficiente delle risorse
- Imprese non profit: massimizzare il rapporto output/input. Focus sul valore associato alla realizzazione di prodotti/servizi date le risorse disponibili
Imprese profit
L'impresa ha valore nel momento in cui riesce a generare flussi di cassa maggiori da quelli versati dagli azionisti. Gli azionisti si dividono in:
- Shareholders: investono le proprie risorse e hanno un ruolo di gestione nell’impresa. Godono dei margini ricavati (si tengono i guadagni)
- Stakeholders: hanno un credito verso l’impresa e per questo la influenzano
Chi possono essere gli stakeholders? I primi sono i lavoratori, banche e istituti di credito (che danno finanziamenti e poi si comportano a seconda del pagamento o meno delle rate etc…), enti statali (es. fisco), società civile, clienti e fornitori, media (possono influenzare molto, sia in positivo che in negativo, l’immagine dell’impresa).
Imprese pubbliche
Sono di proprietà pubblica (Stato, Enti pubblici o PA) e sono finanziate attraverso la fiscalità e la vendita dei servizi. Perseguono obiettivi di interesse pubblico.
Esempi:
- ATAC S.p.A.: società di trasporti interamente posseduta dal comune di Roma
- Acquedotto pugliese S.p.A.: società totalmente partecipata dalla Regione Puglia, è titolare della concessione per il Servizio Idrico Integrato nei comuni della Puglia e in alcuni comuni della Campania
Imprese non profit e il terzo settore
Possono essere (cfr Art 4 Decreto Legislativo 177/2017):
- Organizzazioni di volontariato
- Associazioni di promozione sociale
- Enti filantropici (es. CARIPLO)
- Imprese sociali (cooperative sociali, associazioni, fondazioni…)
Questo tipo di imprese non risponde al mercato, ma non sono nemmeno aziende pubbliche. Né business, né Stato: un qualcosa di terzo tra la dialettica aziendale e le pubbliche amministrazioni.
“Per Terzo settore si intende il complesso degli enti privati costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale e che, in attuazione del principio di sussidiarietà e in coerenza con i rispettivi statuti o atti costitutivi, promuovono e realizzano attività di interesse generale mediante forme di azione volontaria e gratuita o di mutualità o di produzione e scambio di beni e servizi.” - Legge Delega 106/2016 (art 1, comma 1)
Aziende di prodotto e di servizio
| Prodotti | Servizi |
|---|---|
| Sono tangibili | Sono intangibili |
| Posso disaccoppiare la produzione dalla vendita (posso fare delle scorte) | La produzione è contestuale alla vendita |
| La qualità è una grandezza oggettiva misurabile alla fine della produzione | La qualità è una grandezza soggettiva che nasce dall’interazione tra produttore e cliente |
| Sono aziende capital intensive (sono ricche di macchinari, materiali…) | Sono aziende labour intensive (sono ricche di personale) |
Questi due mondi però si stanno progressivamente contaminando tra di loro → servuction. Il cliente attribuisce un valore non più solo all’oggetto, ma all’insieme di prodotti e servizi che lo accompagnano. Le aziende non subiscono più la fase di interazione con il cliente ma progettano in modo dettagliato l’erogazione del servizio.
Le imprese come organizzazioni complesse
Le imprese sono organizzazioni complesse, che nascono dall’impossibilità del singolo, per mancanza di tempo, competenze o risorse, di raggiungere grandi obiettivi. Per questo più persone si aggregano per raggiungere un risultato comune.
Le basi di un’organizzazione sono:
- Divisione del lavoro
- Coordinamento
Generalmente un’organizzazione diventa complessa nel momento in cui il numero di persone è alto, il risultato può essere ottenuto in molti modi alternativi e per raggiungere l’obiettivo è necessario un alto numero di attività che devono essere coordinate.
Le imprese sono organizzazioni complesse che trasformano input in output di valore attraverso una serie di processi. I processi sono un insieme organizzato di attività e decisioni volte alla realizzazione di un output richiesto dal cliente e al quale il cliente attribuisce un valore. Il valore è misurato dal prezzo a cui il cliente è disposto a pagare il prodotto/servizio.
Forme giuridiche delle imprese
Esistono diversi tipi di forme giuridiche, e la scelta della stessa è uno dei momenti fondamentali della creazione dell’impresa. Questa scelta dipende da:
- Numero di soci, disponibilità di capitale e grado di responsabilità che i soci intendono assumere
- Dimensione attesa
- Natura dell’attività esercitata
Impresa individuale
Forma giuridica più semplice e meno onerosa, in cui il titolare rischia il proprio capitale e presta la propria attività. L’imprenditore esercita il potere decisionale in modo esclusivo (soggetto economico) e si accolla in modo solidale ed illimitato tutti i diritti che soggetti terzi, gli stakeholders, vantano nei confronti dell’impresa.
Impresa familiare
Impresa individuale in cui i famigliari sono “collaboratori” dell’imprenditore e hanno diritto di partecipazione agli utili in misura massima del 49%.
Imprese collettive
Società
Contratto tra due o più persone, fisiche o giuridiche, che conferiscono beni e servizi per l’esercizio in comune di un’attività economica. I beni possono essere monetari (denaro) o non monetario (es. capannone, brevetto, …). I beni non monetari vengono comunque valutati in termini monetari.
La somma complessiva dei conferimenti monetari ed il valore monetario di tutti gli altri beni definisce il capitale sociale. La quota del singolo socio viene stabilita dividendo per il CS il contributo del singolo socio, e proporzionalmente alla percentuale della quota, ad ogni singolo socio spetta un dividendo dell’utile.
Il contratto che sancisce la nascita di un’azienda è costituito da due parti:
- Atto costitutivo: un documento pubblico, stipulato di fronte ad un notaio, che viene poi depositato nella Camera di Commercio locale. Nell’atto costitutivo sono contenuti:
- Nome della società
- Dati dei soci
- Sede sociale della società
- Oggetto Sociale
- Quote dei soci
- Statuto: insieme delle regole che governano il funzionamento della società (es. divisione del potere tra i soci)
Società lucrative
Le società lucrative si distinguono in:
- Società di persone: ogni socio è responsabile (con i propri beni) di tutti gli impegni della società; si parla quindi di responsabilità illimitata e solidale
- Società di capitali: ogni socio è responsabile degli impegni della società solo per il capitale conferito; in questo caso si parla di responsabilità limitata e non solidale
Una importante differenza tra questi due tipi di società si può individuare nel momento del fallimento: se “vendendo” l’azienda non si riescono a ripagare i debiti, si andrà ad espropriare i beni privati dei soci indipendentemente dalla percentuale di quote dell’azienda che possiedono.
Società di persone
- Società Semplice (S.S.)
- Società in Nome Collettivo (S.N.C.): tutti i soci rispondono di responsabilità solidale e illimitata, un socio è responsabile dell’amministrazione e della gestione e l’utile viene diviso in base alle quote. Inoltre il nome della società contiene il nome di un socio.
- Società in Accomandita Semplice (S.A.S.): molto simili alle S.N.C., ma i soci si dividono in due tipi:
- Accomandatari: responsabili della gestione e degli impegni della società in modo solidale e illimitato
- Accomandanti: rispondono solo del capitale investito e non hanno funzione attiva nella gestione della società
Il nome della società contiene il nome di un accomandatario.
Società di capitali
- Società a Responsabilità Limitata (S.R.L.): le quote di conferimento non sono necessariamente proporzionali al capitale conferito, e non sono commerciabili sul mercato.
- Società per Azioni (S.p.A.): va costituita con un capitale non inferiore a 50mila euro, ed è flessibile, permettendo di gestire attività di diverse dimensioni. Il Capitale Sociale è suddiviso in azioni, commerciabili sul mercato; per questo è molto rapido e semplice il processo di cessione da parte di un socio delle proprie quote. L’azione è un certificato che testimonia i diritti vantati dall’azionista sull’impresa, definito al momento della costituzione in base al capitale (es. capitale emesso 300.000€: 300 azioni dal valore nominale di 1000€).
L’azione può avere valori diversi:
- Valore Nominale: valore di emissione alla costituzione dell’impresa
- Valore di Libro: valore del patrimonio netto/numero di azioni
- Valore di Mercato: valore corrente a cui l’azione viene scambiata sul mercato azionario
- Società in Accomandita per Azioni (S.A.p.A.)
- Società consortili (a responsabilità limitata o per azioni)
Il sistema di regole secondo cui le Società per Azioni sono governate è il modello di corporate governance, che ha come obiettivo principale quello di tutelare gli azionisti. Non vi è un sistema unico, tuttavia il tradizionale e più diffuso prevede tre organi:
- Assemblea degli azionisti (funzione deliberativa): costituita dagli azionisti, può essere di due tipi:
- Assemblea ordinaria (minimo una volta all’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio precedente) che approva il bilancio d’esercizio, determina i dividendi, nomina o revoca gli amministratori e nomina il collegio sindacale.
- Assemblea straordinaria (senza cadenza fissa) che modifica lo statuto (l’atto costitutivo della società) e stabilisce l’aumento di capitale a pagamento e l’emissione di obbligazioni.
- Consiglio di amministrazione (funzione esecutiva): è responsabile della stesura del bilancio da sottoporre all’assemblea ordinaria degli azionisti, ed esamina e approva le operazioni più rilevanti dal punto di vista economico, patrimoniale e finanziario. Può delegare i propri poteri a uno o più Amministratori Delegati.
- Collegio sindacale (funzione di controllo): deve riunirsi almeno una volta ogni tre mesi per vigilare sull’osservanza dello statuto e della legge, e in generale per controllare l’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla società.
Bilancio
Il bilancio è un documento obbligatorio che informa su:
- Capacità di produrre reddito
- Determinanti della produzione di reddito
- Entità del patrimonio (tutte le risorse che l’impresa possiede, ad esempio impianti, terreni etc.)
- Situazione finanziaria (cassa)
È consultabile da chiunque (presso la Camera di Commercio) ed è normato. Nel caso delle S.p.A. i bilanci sono molto più dettagliati. Tutte le informazioni contenute nel bilancio devono essere “tradotte” in termini monetari. Le informazioni “non monetizzabili”, come cultura aziendale, competenze, tecnologie, strategie etc., vengono tralasciate.
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Impresa e decisioni strategiche
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