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Concetti Chiave

  • Costantinopoli si affermò come la città più importante d'Oriente grazie a un esercito potente, un commercio fiorente e una solida burocrazia, con l'imperatore che deteneva un potere assoluto.
  • Giustiniano, imperatore dal 527 al 565, riorganizzò l'amministrazione statale e pubblicò il "Corpus Iuris Civilis", modernizzando il sistema giuridico romano.
  • Le conquiste militari di Giustiniano si concentrarono su Africa settentrionale, Spagna e Italia, utilizzando generali come Belisario per ristabilire il controllo romano.
  • La guerra gotica (536-553) portò alla conquista di Roma e Ravenna e culminò con la "Prammatica Sanzione", che ristabilì l'ordine in Italia.
  • Eraclio, successore di Giustiniano, fermò l'invasione persiana e affrontò le minacce degli Slavi e Bulgari con una strategia che mescolava terrore e evangelizzazione.

La forza di Costantinopoli

La città più importante d'Oriente è Costantinopoli; nel 476 ad est c’è l'imperatore Zenone e l’impero d’Oriente resiste rispetto all'Occidente perché:

• avevano l'esercito più potente;

• una vita cittadina molto fiorente;

• un commercio molto sviluppato con India, Cina e Persia;

• aveva una struttura burocratica solida, il cuore dell'organizzazione era il sacro palazzo dove risiedeva l'imperatore chiamato "Basileus", che e aveva un potere assoluto: era considerato difensore dello Stato e protettore della religione.

L’imperatore poteva nominare i vescovi ed interveniva nelle questioni religiose; l'autorità civile e quella religiosa erano riunite nella figura dell'imperatore. Questo rapporto tra sfera civile e sfera religiosa prende il nome di Cesaropapismo.

Qual è il potere di Giustiniano?

L'imperatore più importante in questo tempo fu Giustiniano (527-565) egli aveva ereditato il suo potere da suo zio Giustino e si circonda di vari collaboratori tra cui sua moglie, l’imperatrice Teodora.

Lui decide di riordinare l'amministrazione dello Stato: rinnova il sistema giuridico, istituisce una commissione di giuristi a cui viene dato il compito di raccogliere le leggi esistenti e riunirle in un'unica opera chiamata Corpus Iuris Civilis che viene pubblicato tra il 533-534.

Conquiste e strategie militari

L’Impero Romano si era sempre considerato universale; per questo motivo i sovrani dei regni romano-barbarici non potevano chiamarsi “re dei Romani”. Questi sovrani erano considerati usurpatori; per questo motivo dovevano essere sconfitti.

1. Il primo obiettivo era riconquistare l'Africa settentrionale dove c'erano i Vandali questa missione fu affidata a Belisario (un comandante) che porta a termine la spedizione con una vittoria nel 532.

2. Il secondo obiettivo era la Spagna dove c'erano i Visigoti; anche la Spagna venne conquistata, ma l'obiettivo principale era l'Italia dove erano presenti gli Ostrogoti.

In Italia il potere è in mano ad Odoacre che però era solo un funzionario dell'imperatore d'Oriente, nel 488 viene mandato Teodorico (barbaro vissuto a Costantinopoli) come sovrano. Con l’invio di Teodorico in Italia al posto di Odoacre l’Imperatore d’Oriente perseguiva due obiettivi: da un lato teneva sotto controllo il maggiore pericolo; dall’altro consolidava il controllo sull’Italia. Teodorico sconfigge Odoacre che si rifugiò a Ravenna fino a 493 e nel 494Teodorico prende il potere e stabilisce la capitale a Ravenna. Lui divide il potere tra Romani e Goti: ai Goti affida il controllo dell'esercito, mentre ai Romani affida l'amministrazione.

I barbari e romani erano due unità distinte, ci furono due tipi di problemi: il primo riguardava i Goti che volevano avere dei diritti politici; il secondo riguardava le religioni poiché i barbari erano ariani.

La guerra gotica e le sue conseguenze

Nel 526 Teodorico muore e gli succede Atalarico (suo nipote), ma aveva solo 10 anni e quindi viene aiutato dalla madre Amalasunta (figlia di Teodorico) che cerca di proseguire la politica di suo padre, ma prende accordi segreti con Giustiniano per tutelarsi.

Nel 534 Atalarico muore e la madre si sposa con suo cugino Teodato, ma lui la fa uccidere. L'impero d'Oriente interviene perché hanno ucciso una sua alleata e per conquistare l'Italia.

Belisario va in Italia; nel 536 Teodato fu deposto e ucciso da Vitige, che si proclamò re. Per questo si scatena la guerra gotica nel 536 fino al 553, Belisario conquista Roma e Ravenna, cattura Vitige. gli Ostrogoti resistono e la guerra si protrae per 13 anni, la vittoria decisiva viene ottenuta nel 553, quando Belisario muore e arriva Narsete che uccide Totila (organizzatore dei barbari), a questo punto l'impero riprende il controllo dell'Italia e si ristabiliscono delle regole.

Nel 554 Giustiniano emana un editto, la "Prammatica Sanzione", che aveva l’obiettivo di ristabilire l’ordine in Italia e prevedeva diversi punti:

• gli schiavi e le terre conquistate dai barbari dovevano essere restituiti ai Romani;

• il governatore imperiale doveva risiedere a Ravenna per un maggior controllo;

• l'Italia viene divisa in distretti controllati da uno iudex (giudice), mentre l'esercito era controllato dal Dux (comandante);

• stabiliva anche l'aumento delle tasse.

Problemi e soluzioni di Eraclio

C'è un problema sul fronte orientale: i Persiani vogliono espandersi nei territori romani. Dato che il re persiano Cosroe aveva manifestato mire espansionistiche, nel 553 Giustiniano decide di stipulare con lui una pace eterna; questo patto venne accettato solo in cambio di una tassa molto elevata.

Nel 540 Cosroe invade e distrugge Antiochia allo stesso tempo l'impero viene minacciato dagli Slavi e Bulgari.

Nel 565 Giustiniano muore, lascia l'impero in crisi e ci sono due problemi principali:

1. problema economico= le imprese militari hanno prosciugato le casse dello Stato

2. problema militare= non era in grado di proteggersi

I Persiani arrivano a saccheggiare Gerusalemme e riescono a prendere la Vera Croce, una scatola contenente un frammento di legno della croce di Gesù.

Eraclio era un generale di origini africane che viene nominato imperatore e cerca di sistemare la situazione; riesce a fermare i Persiani e riprende la vera croce tra il 626/ 630.

Per rafforzare l'esercito ordina ai contadini di prestare servizio militare in cambio di terre; decide di dividere l'impero in distretti chiamati "Temi", a capo di ogni tema viene posto uno stratego, che era un magistrato o funzionario imperiale, veniva scelto dall'imperatore e comandava il tema sia dal punto di vista politico che militare.

Al confine c'era il problema degli Slavi e dei Bulgari ed Eraclio adotta due tipi di atteggiamenti:

• da una parte inizia la politica del terrore (stragi e vittime)

• dall'altra attivo la politica di evangelizzazione perché voleva convertire i due popoli al cristianesimo per integrarli al meglio, le persone che propinavano la religione erano chiamati i missionari; i principali sono Cirillo e Metodio.

Nel 641 Eraclio muore.

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Domande da interrogazione

  1. Quali erano le principali forze che garantivano la resistenza di Costantinopoli rispetto all'Occidente?
  2. Costantinopoli resisteva grazie a un esercito potente, una vita cittadina fiorente, un commercio sviluppato e una solida struttura burocratica, con l'imperatore che deteneva un potere assoluto e unificava autorità civile e religiosa (Cesaropapismo).

  3. Qual è l'importanza del Corpus Iuris Civilis nell'amministrazione di Giustiniano?
  4. Il Corpus Iuris Civilis, pubblicato tra il 533-534, rappresenta un riordino fondamentale del sistema giuridico dell'impero, raccogliendo e unificando le leggi esistenti sotto l'amministrazione di Giustiniano.

  5. Quali erano gli obiettivi militari di Giustiniano e come vennero perseguiti?
  6. Giustiniano mirava a riconquistare l'Africa settentrionale, la Spagna e soprattutto l'Italia, affidando le campagne a Belisario e Teodorico, con l'intento di sconfiggere i barbari e consolidare il controllo romano.

  7. Quali furono le conseguenze della guerra gotica per l'Italia?
  8. La guerra gotica, combattuta tra il 536 e il 553, portò alla conquista di Roma e Ravenna da parte di Belisario e, infine, alla restaurazione dell'ordine in Italia tramite la "Prammatica Sanzione" di Giustiniano, che stabilì nuove regole di governo e amministrazione.

  9. Come affrontò Eraclio le minacce esterne e interne all'impero?
  10. Eraclio, dopo aver fermato l'invasione persiana e recuperato la Vera Croce, riorganizzò l'impero in distretti chiamati "Temi" e adottò una doppia strategia contro Slavi e Bulgari, combinando politiche di terrore e di evangelizzazione per integrare questi popoli.

Domande e risposte

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