Concetti Chiave
- L'impero persiano ha origine nell'alto piano iranico, dove i popoli indeuropei furono inizialmente dominati dai Medi fino al VII secolo a.C.
- Sotto Ciro, l'impero si espanse rapidamente, conquistando Medi, Lidia e Babilonia, e unificando diverse etnie sotto la dinastia achemenide.
- Dario riorganizzò l'impero in 20 province, garantendo autonomia locale e un sistema di controllo attraverso ispettori, favorendo un'amministrazione efficiente.
- La religione di Zarathustra, con il suo forte codice morale, influenzò profondamente l'amministrazione persiana, rafforzando il potere del re e limitando l'influenza dei magi.
- I conflitti con le città greche si intensificarono con la conquista persiana della costa asiatica, culminando nelle battaglie di Maratona e Termopili, che segnarono la resistenza greca.
Quali sono le origini e l'ascesa dell'impero persiano?
Culla della civiltà persiana fu l' altopiano iranico, tra Mesopotamia e i confini dell'India; di lingua indeuropea fanno la loro comparsa attorno al IX sec. e fino al VII sec. e sono sottoposti al dominio dei Medi.
Nel 612 a.c. Ninive capitale assira viene distrutta dai Medi con l' aiuto dei Babilonesi
Conquiste e organizzazione sotto Ciro
Nel 550 a.c sotto la guida di Ciro, re-comandante, i Persiani assoggettarono i Medi; dichiaratosi discendente di Achemene, antenato comune di tutte le tribù persiane, la dinastia prese il nome di achemenide.
Nel 546 a.c. marciando verso nord sconfisse a Sardi, Creso il re della Lidia; penetrato in Mesopotamia ebbe ragione di Babilonia giungendo fino alla costa siro-palestinese dove si assicurò il sostegno della flotta fenicia, consentendo agli ebrei di ritornare in Palestina (Babilonia). Aveva unificato un impero multietnico.
Morto nel 529 il potere passò al figlio Cambise che conquistò l'Egitto entrando da trionfatore a Menfi (525 a.c).
Dalla morte di Cambise (522 a.c.) la ribellione della casta sacerdotale e militare portò un periodo di crisi, represso da Dario (522-486 a.c.) che si appoggiò ai sostenitori della nuova religione fondata dal profeta Zoroastro.
Espansione e amministrazione sotto Dario
Fino al 330 a.c. (venuta di Alessandro Magno) l'impero persiano fu un organizzazione efficiente; i venti popoli del regno vennero divisi in 20 province (satrapie) le quali dovevano versare annualmente denaro, bestiame e prodotti agricoli per il mantenimento della corte dell'imperatore ed inviare soldati.
Famosa la cavalleria e i 10.000 fanti scelti tra l'aristocrazia detti gli "immortali" in quanto erano regolarmente sostituiti.
I satrapi nominati dal sovrano sovraintendevano alla riscossione dei tributi e spesso erano scelti tra i membri della nobiltà locale; un funzionario regio si occupava invece di problemi militari.
Un gruppo di ispettori (detti gli occhi e le orecchie del re) controllavano l'operato dei governatori
A differenza degli assiri i persiani erano tolleranti verso i sudditi concedendo ampia autonomia amministrativa; venivano rispettate le tradizioni locali, la lingua, i culti, gli dei e i re persiani si presentavano come legittimi successori delle dinastie locali ottenendo consenso e fedeltà dai sottomessi.
Per trasportare le merci e favorire un rapido spostamento dell'esercito Dario fece costruire un rete di strade che partendo da Susa superava il Tigri raggiungendo dopo 2683 km le coste dell'Egeo (Efeso) con 111 stazioni di posta per cambio dei cavalli e cosi gli ordini rapidissimi portarono evidenti vantaggi per l' amministrazione, l'ordine, l'economia e la sicurezza militare del regno.
L'incremento del commercio portò alla diffusione della moneta (darici d'oro); i fenici divennero i custodi delle rotte marittime.
Religione e cultura persiana
L'antica religione persiana comprendeva più divinità che rappresentavano le forze della natura; le pratiche religiose erano in mano ai magi, una casta di indovini e maghi.
Tra il VII e VI sec a.c. si impose ad opera di Zarathustra una nuova religione i cui testi furono raccolti nel libro sacro l' Avesta (Sapere); caratteristica fondamentale il conflitto tra il Bene e il Male. La religione offriva un preciso codice di comportamento morale e onestà e rettitudine avevano grande importanza; Dario adottò tali idee per indebolire il potere dei magi e rafforzare quello regale.
Per i persiani la natura non doveva essere contaminata dalla morte e dalla corruzione dei cadaveri (no cremazione o sepoltura) e la materia era considerata un ostacolo alla liberazione dell'anima; i morti erano avvolti in colate di cera o posti su torri ( del silenzio) per essere divorate dagli avvoltoi anzi chi veniva divorato rapidamente era celebrato per la sua sorte felice e la su anima veniva ammirata.
Conflitti con la Grecia
Nella civiltà greca il valore attribuito alla lingua comune era altissimo; "diverso" era chi parlava altre lingue un' insieme di incomprensibili bar.... bar da cui barbari. I persiani non erano liberi cittadini di una città stato autonoma e sovrana ma sudditi; questo per i greci era indegno di un popolo civile.
Quando Ciro nel 546 a.c. aveva conquistato la costa asiatica del mar Egeo sottraendola alla Lidia, le città greche dell'Asia Minore avevano dovuto iniziare a pagare pesanti tributi pur conservando leggi e istituzioni indipendenti.
Nel 499 a.c. Aristagora, tiranno di Mileto,tentò invano con l'aiuto di altre città greche di sottrarsi al dominio persiano; nel 494 Dario rase la suolo la città e gli abitanti furono venduti come schiavi
Atene stipulò un accordo con Sparta; nel 490 a.c. Dario accompagnato da Ippia, figlio del tiranno ateniese Pisistrato, armò una flotta e un esercito di 25000 soldati che si accampò a nord di Atene nella pianura di Maratona.
L' assemblea inviò 10.000 opliti alla guida del generale Milziade; gli Spartani non potevano intervenire presi da una festa in onore di Apollo, durante la quale si era interdetti a prendere le armi.
Gli opliti scesi di corsa dalla collina in file serrate stretti nella falange spezzarono lo schieramento nemico; sul campo rimasero 6000 persiani e 200 greci. Il prestigio di Atene si diffuse in tutta al Grecia
Nel 480 a.c. l' esercito persiano guidato da Serse attraversò il Bosforo con 100.000 uomini per calare sulla Grecia da Nord; Atene, Sparta e altre 29 città formarono la Lega di Corinto.
Il re di Sparta, Leonida, con 300 opliti, pochi forse perché si voleva mantenere il grosso delle truppe a difesa del Peloponneso e dell'Istmo di Corinto, fermò per 3 giorni l' avanzata persiana alle Termopili (letteralmente porte calde per la vicinanza di sorgenti termali) una stretta gola montagnosa a nord di Atene.
Domande da interrogazione
- Qual è stata la culla della civiltà persiana e quali popoli la dominarono inizialmente?
- Come si sviluppò l'impero persiano sotto Ciro?
- Quali innovazioni amministrative introdusse Dario nell'impero persiano?
- Qual è l'importanza della religione zoroastriana nell'impero persiano?
- Quali furono i principali conflitti tra i Persiani e le città greche?
La culla della civiltà persiana fu l'altopiano iranico, situato tra Mesopotamia e i confini dell'India, dove i popoli di lingua indeuropea emersero attorno al IX secolo, subendo il dominio dei Medi fino al VII secolo.
Sotto la guida di Ciro, nel 550 a.C., i Persiani sottomisero i Medi e, dichiarandosi discendenti di Achemene, fondarono la dinastia achemenide. Ciro conquistò anche la Lidia e Babilonia, unificando un impero multietnico.
Dario, tra il 522 e il 486 a.C., organizzò l'impero in 20 province (satrapie) e implementò un sistema di ispettori per controllare i governatori, garantendo tolleranza verso le tradizioni locali e migliorando l'efficienza amministrativa.
La religione zoroastriana, imposta da Zarathustra, enfatizzava il conflitto tra Bene e Male e un codice morale, influenzando Dario nel rafforzare il potere regale e indebolire quello dei magi, i tradizionali custodi delle pratiche religiose.
I conflitti culminarono con la conquista persiana della costa asiatica del mar Egeo e la successiva ribellione delle città greche, come Mileto. Le battaglie di Maratona e Termopili segnarono momenti cruciali, evidenziando il prestigio di Atene e la resistenza greca contro l'invasione persiana.