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Concetti Chiave

  • I nobili si opposero alla riforma soloniana, desiderando ripristinare il loro potere, mentre le classi popolari chiedevano maggiore democrazia.
  • In Attica si formarono tre partiti in competizione: i Paralii, i Pediaci e i Diacri, ognuno con interessi e richieste diverse.
  • Pisistrato, capo dei Diacri, sfruttò la sua popolarità per prendere il potere, instaurando un governo assoluto dopo aver occupato l'acropoli.
  • Durante il suo governo, Pisistrato promosse importanti opere pubbliche e feste religiose, stimolando il commercio e la crescita economica ad Atene.
  • Dopo la morte di Pisistrato, il suo successore Ippia instaurò una dittatura e, a seguito di una rivolta popolare, fu costretto a lasciare Atene con l'aiuto di Sparta.

Scontento della riforma soloniana

Molti erano gli scontenti della riforma Soloniana:

• I nobili avevano visto limitato il loro potere e desideravano una rivincita;

• I larghi strati popolari chiedevano una costituzione più democratica;

Partiti in lotta in Attica

Qui in Attica si erano creati tre partiti in lotta fra loro:

• I PARALII: erano gli abitanti delle coste (mercanti, artigiani, pescatori, marinai). Chiedevano una politica che non privilegiasse l’agricoltura.

• I PEDIACI: erano i grandi proprietari terrieri della pianura centrale dell’Attica.

• I DIACRI: erano gli abitanti della montagna (pastori, piccoli proprietari terrieri).

Ascesa al potere di Pisistrato

Capo dei Diacri era il nobile Pisistrato e cominciò a pensare di sfruttare la sua popolarità per impadronirsi del potere ad Atene.

Si procurò una guardia armata di cinquanta uomini e successivamente occupò l’acropoli assumendo poteri assoluti.

Dopo cinque anni, Pisistrato fu esiliato ed iniziò un decennio di gravi disordini interni. Durante questo periodo i nemici di Atene sottrassero territori a questa città.

Pisistrato rientrò in patria approfittando dei disordini e rimase al potere per diciotto anni, fino alla morte.

Governo e opere di Pisistrato

Il governo di Pisistrato fu equilibrato e saggio. Due storici lo definirono come governatore illuminato. Pisistrato lasciò in vigore tutti gli istituti della costituzione soloniana, ma riservò a sé e ai suoi fidi ogni decisione.

Sotto Pisistrato, ad Atene sorsero l’Olimpeo, il tempio di Apollo Pizio e furono istituite grandiose feste come le Panatee (in onore di Atena) e le feste Dionisie (in onore di Dionisio). I commerci ebbero un enorme impulso.

Pisistrato riconquistò i possedimenti persi nella guerra di Megera e si impadronì di Delo. Per espandersi, aveva bisogno di una flotta adeguata; creò allora delle associazioni costiere che assicurassero la costruzione di una nave.

In questo modo i Paralii (abitanti delle coste) ricavarono molto dalla costruzione delle navi e i Pediaci (abitanti delle pianure) videro aprirsi le rotte per la vendita dei loro prodotti.

Caduta di Ippia e intervento spartano

Alla morte di Pisistrato, il potere passò al figlio Ippia.

Quando il fratello venne assassinato da due nobili, Ippia trasformò il suo governo in una sanguinosa dittatura: cercò di eliminare fisicamente tutti quelli che riteneva nemici.

Con questo governo vi fu una politica estera rovinosa. Le famiglie aristocratiche chiesero l’appoggio di Sparta per abbatterlo e Ippia si arrese lasciando Atene.

Gli Spartani però non si ritirarono da Atene, ma appoggiarono il colpo di stato di Isagora (amico del loro re). Egli fece condannare a morte diverse centinaia di rappresentanti delle famiglie aristocratiche e sciolse l’assemblea popolare.

Egli però, permettendo all’esercito spartano di insediarsi sull’acropoli, fece insorgere il popolo ateniese e a capo della rivolta si pose Clistene che obbligò in tre giorni gli spartani a lasciare Atene.

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Domande da interrogazione

  1. Quali erano le principali insoddisfazioni nei confronti della riforma soloniana?
  2. I nobili si sentivano limitati nel loro potere e desideravano una rivincita, mentre i larghi strati popolari chiedevano una costituzione più democratica.

  3. Quali erano i tre principali partiti in lotta ad Atene e quali interessi rappresentavano?
  4. I PARALII rappresentavano gli abitanti delle coste, chiedendo una politica non agricola; i PEDIACI erano i grandi proprietari terrieri della pianura centrale; e i DIACRI erano gli abitanti della montagna, come pastori e piccoli proprietari terrieri.

  5. Come si sviluppò il potere di Pisistrato ad Atene?
  6. Pisistrato, capo dei Diacri, sfruttò la sua popolarità per impadronirsi del potere, occupando l'acropoli e assumendo poteri assoluti, rimanendo al potere per diciotto anni dopo un periodo di disordini.

  7. Quali furono le principali opere e politiche di Pisistrato durante il suo governo?
  8. Pisistrato mantenne gli istituti della costituzione soloniana, promosse opere come l’Olimpeo e le feste Dionisie, e incentivò il commercio e la costruzione navale, favorendo così l'economia ateniese.

Domande e risposte

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