Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Francia e Inghilterra furono le prime potenze europee a intraprendere conquiste coloniali, seguite dalla Germania che si limitò a pochi territori africani e asiatici.
  • La crisi marocchina tra Francia e Germania portò a una tensione significativa, culminando in una conferenza che stabilì il dominio francese sul Marocco.
  • L'Inghilterra controllava vasti territori globali, inclusi America settentrionale, India, Australia e gran parte dell'Africa, consolidando la sua influenza mondiale.
  • Gli stati dell'America Latina e la Cina erano formalmente liberi, ma sotto l'influenza delle potenze imperialiste, con la Cina divisa in zone di influenza per il commercio.
  • Il Siam e la Persia fungevano da stati cuscinetto tra le potenze coloniali, mentre altri territori liberi includevano l'Afghanistan, l'Etiopia e la Liberia, quest'ultima fondata per gli schiavi neri liberati.

Conquista coloniale europea

Francia e Inghilterra furono le prime nazioni che si lanciarono alla conquista di territori. La Germania arrivò più tardi ed era rimasta tagliata fuori: riuscì a conquistare solo la Namibia, la Tanzania, il Camerun, il Togo e alcune isole asiatiche come l’arcipelago Bismarck.

Crisi marocchina e conferenza

Importante fu la crisi marocchina. Il Marocco era un sultanato debole che era oggetto delle mire imperialistiche di Germania e Francia, che rischiarono severamente di ricorrere alle armi. Inizialmente Francia e Germania accordarono che avrebbero avuto un ugual controllo sul Marocco; nel 1911 però i francesi lo conquistarono e la Germania minacciò la guerra. Allora venne indetta una conferenza con le maggiori potenze europee e venne sancito che il Marocco dovesse restare sotto il dominio francese.

Influenza globale dell'Inghilterra

L’Inghilterra possedeva i due terzi del mondo perché controllava America settentrionale, India, Australia e gran parte dell’Africa.

Libertà e protezione degli stati

Gli stati dell’America Latina erano liberi, ma non potevano essere attaccati perché tutelati dagli Stati Uniti grazie alla dottrina Monroe. Anche la Cina era libera: essendo così vasta, nessuno stato si era avventurato in una sua conquista e perciò tutte le potenze mondiali si accordarono per spartirsi la Cina in zone di influenza in cui i loro mercati potevano fare ciò che volevano. I cinesi tentarono di rivoltarsi, ma venne organizzato un esercito internazionale che riportò l’ordine. Un altro stato indipendente era il Siam (attuale Thailandia) perché aveva il compito di fare da cuscinetto tra i possedimenti francesi e quelli inglesi. Lo stesso discorso valeva per la Persia (attuale Iran), che separava i domini russi da quelli inglesi. Altre regioni libere erano l’Afghanistan, l’Etiopia e la Liberia. La Liberia era un territorio instituito dal presidente statunitense Monroe per dare una patria agli schiavi neri liberati. La capitale della Liberia venne chiamata Monrovia in onore a questo atto.

Domande da interrogazione

  1. Quali furono le prime nazioni europee a lanciarsi nella conquista coloniale?
  2. Francia e Inghilterra furono le prime nazioni a intraprendere la conquista di territori, mentre la Germania si unì più tardi, conquistando solo alcune aree limitate come la Namibia e la Tanzania.

  3. Che ruolo ebbe la crisi marocchina nella storia coloniale europea?
  4. La crisi marocchina fu cruciale poiché evidenziò le tensioni imperialistiche tra Germania e Francia, culminando nella conquista francese del Marocco nel 1911 e nella successiva conferenza che stabilì il dominio francese sulla regione.

  5. Quali stati rimasero indipendenti durante l'epoca della conquista coloniale e quali furono le loro peculiarità?
  6. Stati come la Cina, il Siam, la Persia, l'Afghanistan, l'Etiopia e la Liberia rimasero indipendenti, spesso grazie a particolari accordi internazionali o alla loro vastità, come nel caso della Cina, che fu spartita in zone di influenza senza una conquista diretta.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community