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Concetti Chiave

  • L'ambasceria di Macartney, guidata dal Lord George Macartney, rappresenta un tentativo britannico di ottenere concessioni commerciali dalla corte dell'imperatore Qianlong in Cina.
  • L'espansione britannica in India ha portato alla creazione di una colonia, spingendo l'Inghilterra a cercare nuovi accordi diplomatici con la Cina dopo la perdita delle colonie americane.
  • Durante il viaggio verso Chengde, Macartney si presentò con doni preziosi ma si trovò a dover affrontare l'assenza di Qianlong, che era in villeggiatura per festeggiare il compleanno.
  • Macartney rifiutò di seguire il protocollo imperiale, inginocchiandosi solo su una gamba, ma non suscitò l'ira dell'imperatore, che lo considerò con condiscendenza.
  • La risposta dell'imperatore Qianlong fu di totale disinteresse verso le richieste britanniche, affermando di non avere bisogno delle merci offerte e mantenendo il trattamento già stabilito.

L'ambasceria di Macartney

Ad un certo momento arriva un’ambasceria alla corte dell’imperatore Qianlong che viene guidata dal Lord George Macartney, il governatore del Bengala (regione dell’India).

L'espansione britannica in India

Negli anni l’Inghilterra si era data da fare in Cina come il Portogallo, l’Olanda e altri paesi. Avendo perso le colonie americane, questo paese si era impegnato per acquistare territori altrove. Grazie all’utilizzo della Compagnia delle Indie, era riuscito tramite un’operazione diplomatica tra i vari sultanati che erano allora presenti in India (l’India non era uno stato unitario, l’impero era in una momento di decadenza) ad impossessarsi inizialmente in campo commerciale e poi anche in campo territoriale dell’India. Quindi il paese era diventato una colonia britannica (l’India si libera dall’Inghilterra solo nella metà del 900).

Il Lord era un esperto, era una persona che aveva lavorato nel Bengala e che quindi aveva idea di una serie di meccanismi rispetto ad un qualsiasi ministro che fosse alla corte di Giorgio III in Inghilterra. Così il Lord viene mandato insieme al suo braccio destro, George Staunton e a suo figlio, che all’epoca aveva dodici anni.

Il viaggio verso Chengde

Macartney voleva negoziare delle condizioni più favorevoli per l’Inghilterra. Ma quando nel 1792 arriva alla corte di Pechino con dei doni principeschi (un cofanetto pieno di pietre preziose, documenti e altri oggetti in foglia d’oro etc), non trova Qianlong, che invece si trovava nella casa di villeggiatura a Chengde a festeggiare il compleanno. Dopo tanto penare Macartney non poteva di certo fermarsi, quindi decide di proseguire per Chengde. Si tratta di un’altra settimana di viaggio.

L'incontro con Qianlong

Arriva a Chengde e viene ricevuto dall’imperatore Qianlong, che aveva all’incirca ottant’anni. Macartney si rifiuta di seguire il cerimoniale insegnato dai funzionari, che prevedeva il comportamento da esibire alla presenza dell’imperatore. Quest’ultimo era seduto in un seggio in alto, non si poteva salire ma si doveva stare in basso e non si poteva guardarlo in viso, ma bisognava compiere il koutou, cioè inginocchiarsi e poi battere la fronte sul pavimento per tre volte. Lord Macartney si rifiuta perché la sua volontà è quella di non far nulla in più di quello che farebbe normalmente alla presenta del suo re, quindi accetta di considerare i due sovrani sullo stesso piano ma niente più di questo no. Quindi decide semplicemente di inginocchiarsi su una gamba soltanto. Durante l’epoca Ming non avremmo avuto un seguito a tutto questo perché sarebbe stato condannato a morte. Ma in epoca Qing tutto questo non accade perché i sovrani mancesi sono meno inclini a seguire un protocollo rigido e lo stesso Qianlong in questo caso non mostra particolare ira nei confronti di questo ambasciatore, considerato proveniente da un isolotto sconosciuto che si trovava chissà dove. (infatti per noi l’Inghilterra rappresenta un grande impero, ma per Qianlong poteva essere un qualsiasi paese del sud-est asiatico, venivano entrambi dal mare e quindi non ne ebbe questa grande impressione). Macartney non fu giustiziato ma fu considerato con molta condiscendenza (“come si guarderebbe un bambino un po' sciocco”).

La risposta dell'imperatore

Ricevuto dall’imperatore, il Lord presentò i suoi doni e un documento in cui chiedeva tutta una serie di concessioni da fare agli inglesi. L’imperatore avrebbe dovuto rispondere a questa richiesta ma all’appuntamento per ricevere la risposta dell’imperatore, questi non si preoccupò di presentarsi. Egli lasciò un editto sul trono che fu letto ad alta voce da un araldo (un funzionario dedicato a questa funzione). In quest’editto l’imperatore con grande tranquillità e magnanimità ringrazia per i doni offerti ma si dichiara totalmente disinteressato alle richieste inglesi. Infatti, egli non aveva bisogno delle merci che che gli venivano offerte e quindi non si presentava ai suoi occhi un motivo valido per la quale avrebbe dovuto accordare al governo inglese un trattamento diverso da quello che era già stato stabilito. Quindi queste concessioni non furono ottenute.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il contesto storico dell'ambasceria di Macartney in Cina?
  2. L'ambasceria di Macartney, guidata dal Lord George Macartney, si inserisce in un periodo di espansione britannica in India, dove l'Inghilterra, dopo aver perso le colonie americane, cercava nuovi territori e opportunità commerciali.

  3. Quali erano le intenzioni di Macartney durante il suo viaggio verso Chengde?
  4. Macartney intendeva negoziare condizioni più favorevoli per l'Inghilterra, portando con sé doni principeschi per l'imperatore Qianlong, ma si trovò a dover affrontare un protocollo rigoroso e una situazione complessa.

  5. Come si svolse l'incontro tra Macartney e l'imperatore Qianlong?
  6. Durante l'incontro, Macartney rifiutò di seguire il cerimoniale tradizionale, inginocchiandosi solo su una gamba, il che non suscitò l'ira di Qianlong, che mostrò una certa condiscendenza nei confronti dell'ambasciatore britannico.

  7. Quale fu la reazione dell'imperatore Qianlong alle richieste di Macartney?
  8. Qianlong, dopo aver ricevuto i doni, si dichiarò disinteressato alle richieste inglesi, affermando di non avere bisogno delle merci offerte e non vedendo motivo per concedere trattamenti speciali.

  9. Qual è il significato della risposta dell'imperatore alle richieste britanniche?
  10. La risposta di Qianlong evidenziò la sua posizione di superiorità e indifferenza nei confronti dell'Inghilterra, sottolineando che non vi era alcun motivo per modificare le relazioni già stabilite, riflettendo la visione cinese dell'epoca.

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