Concetti Chiave
- I media possono influenzare negativamente i giovani, diffondendo messaggi dannosi che aggravano disturbi mentali e comportamenti autolesionisti.
- L'“International Declaration on Youth Mental Health” mira a garantire i diritti dei giovani e a ridurre i suicidi del 50% nella fascia di età 12-25 anni.
- È fondamentale migliorare l'accesso all'educazione e alle cure per supportare la salute mentale dei ragazzi e favorire il loro neurosviluppo.
- La prevenzione selettiva si concentra sul prevenire i sintomi psichiatrici nei giovani a rischio, analizzando situazioni potenzialmente problematiche.
- Interventi cost-effective possono ridurre problemi come l'abuso minorile e comportamenti critici, fornendo supporto ai giovani in contesti difficili.
Indice
Influenza dei media e rischi online
Molto spesso ciò si estrinseca tramite testimonial come attori, influencer o persone famose.
Contemporaneamente, però, su internet girano anche messaggi negativi, messaggi che incitano il suicidio, messaggi che possono incitare soggetti affetti da disturbo del comportamento alimentare ad essere sempre più estremi nelle loro azioni. Questi messaggi non solo non aiutano, ma rischiano anche di peggiorare il quadro di soggetti con disturbi mentali.
Dichiarazione internazionale sulla salute mentale giovanile
Ci sono state poi delle azioni formali, come la “International Declaration on Youth Mental Health” nella quale sono indicati i diritti dei giovani, i principi della prevenzione, gli obiettivi della prevenzione per favorire un corretto sviluppo dei giovani, garantendone una buona salute mentale. Il target comprende la fascia tra i 12-25 anni.
In questa dichiarazione è stata posta particolare attenzione alla tematica del suicidio, promuovendo campagne, azioni di prevenzione con l’obiettivo di ridurre del 50% i suicidi in questa fascia di età. Obiettivo che purtroppo non è ancora stato raggiunto.
Prevenzione e accesso alle cure
Viene sottolineata anche l’importanza di garantire ai ragazzi accesso all’educazione, all’istruzione, fondamentale per la salute psichica e per favorire un corretto neurosviluppo.
Infine, viene ribadita l’importanza di rendere più semplice l’accesso alle cure. I servizi che si occupano dell’adolescenza
sono forse, attualmente, la fascia del SSN meno sviluppata e resa meno coesa nella continuità delle cure.
Prevenzione selettiva e fattori di rischio
La prevenzione selettiva corrisponde allo stadio clinico 0 ed il suo obiettivo è quello di far tutto il possibile al fine di prevenire i sintomi psichiatrici che possono attivarsi nel corso del tempo, in particolare nelle prime fasi della giovinezza. Tali interventi sono utili in un certo gruppo di pazienti, ovvero negli individui in cui si rilevano delle situazioni che possono essere un fattore di rischio per lo sviluppo di un disturbo psichiatrico che abbia una sua significatività (quindi un disturbo psichiatrico che potrebbe diventare anche particolarmente importante), ma anche nelle situazioni che
non appaiono sintomatiche (la storia ha insegnato che la prevenzione nasconde sempre molti aspetti e molte sorprese). Infatti la prevenzione selettiva è particolarmente utile per andare ad analizzare determinati canali e situazioni specifiche che potrebbero nascondere dei dati di problematicità.
Dalla letteratura emerge che molti fattori di rischio sono condivisi tra i diversi disordini psichici e tali fattori di rischio vanno individuati e trattati in modo tempestivo. Ad esempio è molto importante il contesto di vita: marker che può determinare un inizio di vita facile oppure può delineare una situazione che contempla aspetti di potenziale rischio.
Interventi cost-effective e supporto ai giovani
Tali interventi estremamente semplici si sono rilevati estremamente cost-effective, ovvero basta una cifra relativamente bassa per produrre già alcuni risultati, come ridimensionare e ridurre l’abuso minorile, il neglet e i comportamenti criminali/critici/d’offesa in determinati contesti famigliari (che possono essere il frutto di un’escalation di tensioni legati a difficoltà economiche, caratteriali e incapacità genitoriale). Gli interventi selettivi comprendono l’inserimento in un contesto critico e offrono l’aiuto necessario con l’ausilio di strumenti per i soggetti in difficoltà e per insegnare ai giovani a comprendere il contesto in cui vivono e a tutelarsi.
Domande da interrogazione
- Qual è l'impatto dei media sulla salute mentale dei giovani?
- Cosa prevede la "International Declaration on Youth Mental Health"?
- Perché è importante garantire accesso all'educazione per i giovani?
- Che cos'è la prevenzione selettiva e a chi si rivolge?
- Quali sono i benefici degli interventi cost-effective per i giovani?
I media, attraverso testimonial come attori e influencer, possono influenzare i giovani, ma diffondono anche messaggi negativi che possono aggravare disturbi mentali, come il suicidio e i disturbi alimentari.
Questa dichiarazione stabilisce diritti e principi per la salute mentale dei giovani tra i 12 e i 25 anni, con un focus sulla prevenzione del suicidio e l'obiettivo di ridurre i tassi di suicidio del 50%, un traguardo ancora non raggiunto.
L'educazione è fondamentale per la salute psichica e il corretto neurosviluppo dei ragazzi, contribuendo a prevenire disturbi mentali e a migliorare il loro benessere generale.
La prevenzione selettiva mira a prevenire sintomi psichiatrici in giovani a rischio, intervenendo anche in situazioni non sintomatiche, per identificare e trattare tempestivamente fattori di rischio.
Interventi semplici e a basso costo possono ridurre l'abuso minorile e comportamenti problematici, fornendo supporto ai giovani e aiutandoli a comprendere e tutelarsi nel loro contesto di vita.