Concetti Chiave
- L'ostertagiosi si presenta in due forme: tipo I, causata dalla distruzione delle ghiandole da parte delle larve, e tipo II, legata alla riattivazione delle larve ipobiotiche in primavera.
- La digestione compromessa provoca una diminuzione dell'assorbimento intestinale fino al 35-40%, a causa della pressione oncotica e della diarrea indotta dal mancato assorbimento di proteine.
- I parassiti sottraggono nutrienti essenziali, portando a perdite di proteine e microelementi, con conseguenze negative sul metabolismo dell'ospite.
- La presenza di parassiti riduce l'energia metabolica dell'ospite, causando perdite di proteine fino a 50 grammi al giorno e impattando negativamente sulla produzione zootecnica.
- La compromissione delle risorse energetiche e proteiche rende l'ospite più suscettibile ad altre malattie, come la polmonite da Pasteurella haemolytica, a causa di una risposta immunitaria indebolita.
Indice
Segni clinici dell'ostertagiosi
L’ostertagia dà come segni clinici ostertagiosi di tipo I e di tipo II. Quella di tipo I è legata alla distruzione delle ghiandole dalle larve in crescita, che avviene a fine estate. Quando c'è il massimo picco di presenza di larve sui pascoli, gli animali giovani le ingeriscono, non hanno sviluppato una risposta immunitaria adeguata, e le larve fanno un danno visibile clinicamente.
L’ostertagiosi di tipo II c’è quando le larve che sono andate ipobiosi in autunno si riattivano a inizio primavera.
Effetti della digestione compromessa
Se le proteine non digerite portano una diminuzione dell'assorbimento del 20%, quanto sarà in totale, a quel punto, la diminuzione dell'assorbimento a livello intestinale? Sarà di più perché esiste la pressione oncotica, quindi, le proteine che non riescono a venire digerite e assorbite, richiamano acqua, è per quello che c’è diarrea. Non digerendole, le proteine richiamano acqua e aumentano la velocità del transito intestinale; come conseguenza ci sarà un minor assorbimento. Si innesca un meccanismo a cascata per cui, alla fine, c’è un danno di 20 che diventa un danno di 35-40.
Conseguenze della perdita di nutrienti
Quindi, c’è una perdita di proteine, ma anche di acidi grassi essenziali e microelementi, anche perché questi parassiti hanno una produzione elevatissima di uova.
Con un metabolismo elevato c’è bisogno di tantissima energia, di tantissime proteine, ma anche di tantissimi enzimi per far funzionare il sistema velocemente. Gli enzimi sono una proteina accoppiata ad un metallo, a un microelemento: se lo assorbono loro non ce n’è più per il corpo. Quindi, diventa tutta una serie di piccoli fattori che portano a dei danni evidenti. Soprattutto quando ci sono parassiti come Haemonchus che sottraggono sangue, l'altra volta si era parlato di Ancylostoma che sottrae direttamente 0,1-0,3 ml al giorno, ma qua ci sono 0,05 ml al giorno che continuano a uscire dai capillari per l'anticoagulante che il parassita deposita.
Impatto sui microvilli e produzione
L'ospite ha una riduzione dell'energia metabolica elevatissima, una perdita di proteine che arriva fino a 50 grammi al giorno. I parassiti adulti che vivono a livello dell'epitelio intestinale nuotano liberi, ma a un certo punto, c’è azione meccanica (come quando si è in troppi in un corridoio, poi si toccano le pareti) e riduce i microvilli, ma stimola anche la risposta immunitaria e, quindi, si riduce moltissimo la superficie assorbente. Per ovviare a questa distruzione delle cellule, bisogna sostituirle; quindi, l’animale destina a questo parte delle energie che sarebbero dovute essere destinate alle produzioni zootecniche, perciò, si produce meno latte, diminuisce l'incremento ponderale. È chiaro che un animale che deve deviare delle risorse per compensare i danni è un animale che è meno in grado di gestire anche altri patogeni, per cui c'è una correlazione fra infestazione del H. contortus e polmonite da Pasteurella haemolytica. Non c'entrano nulla perché una sta nel polmone e l'altra nell'intestino; ma se si va a debilitare l'organismo, a sottrarre proteine, in fin dei conti si debilita anche la risposta immunitaria, che, per esempio, per Pasteurella conta molto sulla produzione di anticorpi e immunoglobuline, che sono proteine.
Domande da interrogazione
- Quali sono i segni clinici dell'ostertagiosi di tipo I e II?
- Come influisce la digestione compromessa sull'assorbimento intestinale?
- Quali nutrienti vengono persi a causa dell'ostertagiosi?
- In che modo i parassiti influenzano i microvilli intestinali?
- Qual è la correlazione tra infestazione da H. contortus e altre patologie?
L'ostertagiosi di tipo I si manifesta con la distruzione delle ghiandole da parte delle larve in crescita, mentre il tipo II si verifica quando le larve ipobiotiche si riattivano in primavera.
La digestione compromessa porta a una diminuzione dell'assorbimento che può arrivare fino al 35-40%, a causa della pressione oncotica che richiama acqua e causa diarrea.
Si verifica una perdita di proteine, acidi grassi essenziali e microelementi, poiché i parassiti producono un numero elevato di uova e sottraggono nutrienti all'ospite.
I parassiti adulti riducono i microvilli attraverso un'azione meccanica, stimolando la risposta immunitaria e diminuendo la superficie assorbente, il che porta a una minore produzione zootecnica.
L'infestazione da H. contortus indebolisce l'organismo, riducendo la risposta immunitaria e rendendo l'animale più suscettibile ad altre infezioni, come la polmonite da Pasteurella haemolytica.