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Rigetto dei trapianti

  • Il maggiore ostacolo al successo dei trapianti è la risposta immunitaria acquisita contro i tessuti trapiantati.
  • Il rigetto è causato da risposte immunitarie agli alloantigeni del trapianto, ovvero a proteine che variano da individuo a individuo nell’ambito della specie.
  • Quando vengono trapiantati tessuti che contengono cellule nucleate, il rigetto sarà causato dalla risposta di cellule T a molecole MHC altamente polimorfiche.
  • La compatibilità MHC tra donatore e ricevente riduce la possibilità di rigetto, anche se questo è possibile a causa di altri loci.
  • Nella trasfusione di sangue, non è necessaria la compatibilità MHC perché i globuli rossi e le piastrine non esprimono molte molecole MHC di classe I e non esprimono MHC di classe II.
  • Per questo le cellule trasfuse non saranno riconosciute dalle cellule T del ricevente.
  • È necessaria la compatibilità per gli antigeni dei gruppi sanguigni AB0 e Rh per evitare la rapida distruzione dei globuli rossi incompatibili da parte degli anticorpi del ricevente.

Il rigetto dei trapianti è mediato principalmente da cellule T

  • Il trapianto di cute tra ceppi “inbred” di topi:
    • 100% di successo se trapianto tra topi geneticamente identici (trapianto singenico).
    • Nel trapianto tra topi non consanguinei o allogenici (allotrapianto) si ha invece attecchimento e rigetto dopo 10-13 giorni (rigetto primario).
    • Dipende dalla risposta delle cellule T del ricevente, in quanto la cute trapiantata in topi nudi, che non hanno cellule T, non è rigettata.

Il rigetto dei trapianti è mediato principalmente da cellule T

  • Nel caso di un ricevente che ha già rigettato un trapianto, il quale viene di nuovo trapiantato dallo stesso donatore, il secondo trapianto è rigettato più rapidamente, in 6-8 giorni (rigetto secondario).
  • Il decorso rapido del secondo rigetto può essere indotto in riceventi in riceventi normali trasferendo cellule T del ricevente iniziale.

Il rigetto dei trapianti è mediato principalmente da cellule T

  • Le risposte immunitarie al trapianto distruggono il tessuto trapiantato.
  • Queste risposte possono essere mediate da cellule T CD8 e da cellule T CD4.
  • Anche gli anticorpi possono contribuire al rigetto dei tessuti trapiantati.

La compatibilità nell’MHC tra donatore e ricevente migliora l’esito del trapianto

  • La frequenza delle cellule T specifiche per una determinata molecola MHC non self è relativamente alta.
  • Le molecole MHC sono altamente polimorfiche.
  • Ne consegue che i loci MHC sono i più potenti fattori di rigetto di trapianto.

La compatibilità nell’MHC tra donatore e ricevente migliora l’esito del trapianto

  • Sebbene la compatibilità MHC tra donatore e ricevente possa aumentare la percentuale di successo, due fattori impediscono di prevenire del tutto il rigetto:
    • La tipizzazione HLA non è precisa, a causa del polimorfismo e della complessità dell’MHC umano: individui non imparentati, tipizzati come HLA identici mediante l’uso di anticorpi raramente hanno un identico genotipo MHC.
    • Per individui consanguinei con HLA identico invece si può avere una reazione di rigetto a causa di differenze tra antigeni minori di istocompatibilità.

Antigeni minori di istocompatibilità

  • Se donatore e ricevente sono identici nell’MHC ma differiscono a livello di altri loci genetici, il rigetto di trapianto non è così rapido.

Antigeni minori di istocompatibilità

  • I polimorfismi di tali antigeni sono responsabili del fatto che diversi peptidi possono essere prodotti nei diversi individui di una stessa specie.
  • Questi peptidi provenienti da proteine endogene verranno presentati legati a molecole MHC di classe I.

Antigeni minori di istocompatibilità

  • Un gruppo di proteine che inducono risposte di istocompatibilità minore è codificato dal cromosoma Y - risposte nelle femmine anti-maschio (anti H-Y).
  • Un antigene H-Y è stato identificato nei topi e nell’uomo come un peptide derivato dal gene Smcy. (L’omologo del gene Smcy sul cromosoma X, chiamato Smcx, non contiene le stesse sequenze peptidiche.)
  • 10 geni che codificano antigeni minori di istocompatibilità
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Scienze mediche MED/04 Patologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kalamaj di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Immunologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Foggia o del prof Conese Massimo.
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