Concetti Chiave

  • Lo studio dei meccanismi patologici della malattia da siero evidenzia la produzione di Ig specifiche dopo iniezione di siero estraneo, con formazione di complessi antigene-anticorpo.
  • La deposizione di immunocomplessi nei tessuti attiva il complemento, portando a una significativa riduzione della sua presenza nel siero.
  • L'attivazione del complemento provoca lesioni infiammatorie che possono persistere, con sintomi variabili come febbre e vasculite, a seconda della quantità di siero iniettato.
  • La reazione di Arthus si verifica con l'iniezione di un antigene in un soggetto precedentemente immunizzato, causando una forte risposta infiammatoria e degranulazione dei mastociti.
  • Le reazioni infiammatorie derivanti dalla malattia da siero possono variare in gravità, influenzate dalla dose di siero somministrato durante l'immunizzazione iniziale.

Meccanismi patologici della malattia

Lo studio della sequenza dei meccanismi patologici di questa malattia da siero sono stati studiati e sono evidenziabili attraverso un meccanismo sperimentale (di solito si fa nel coniglio).
Un individuo nel quale è stato iniettato precedentemente del siero estraneo, produce Ig specifiche che riconoscono le proteine estranee. Nel momento in cui si inietta una seconda volta lo stesso siero si ha una risposta secondaria, che velocemente porta a produrre Ig specifiche le quali, legando il siero, formano complessi antigene anticorpo che vengono depositati.

Deposizione e attivazione del complemento

Tutto ciò si può misurare rilevando la presenza di complemento nel siero: nel momento in cui c’è la deposizione in molteplici tessuti dell’immunocomplesso si potrà rilevare una diminuzione consistente del complemento, questo perché la quantità di siero iniettata è cospicua, e ha determinato una notevole attivazione del complemento.

Effetti delle lesioni infiammatorie

L’attivazione del complemento per deposizione di immunocomplessi determina anche delle lesioni infiammatorie che durano anche dopo.
Si ha quindi il picco della formazione dei complessi antigene-anticorpo e successivamente il livello del siero diminuisce (giallo). In ogni caso, le azioni indotte (febbre, vasculite, nefrite ecc.) possono essere più o meno gravi a seconda della quantità del siero iniettato durante la prima immunizzazione.

Questi effetti perdurano per un certo periodo. La situazione sperimentale si risolve nel momento in cui gli immunocomplessi e il restante antigene vengono eliminati dai fagociti. A questo punto la quantità di Ig libere diventa sempre più grande poiché vengono eliminati gli immunocomplessi e l’antigene, forma localizzata della malattia da siero la quale si presenta quando un individuo viene a contatto con un siero eterologo contro cui era già stato precedentemente immunizzato. I sieri eterologhi venivano usati specialmente per trattare l’infezione tetanica e alcuni tipi di avvelenamento. La reazione di Arthus si può produrre localmente iniettando un antigene in un individuo già immunizzato.

Reazione di Arthus e ipersensibilità

L’antigene, solubile, forma un immunocomplesso che attiva il complemento, con conseguente produzione di anafilotossine come c5a, le quali sensibilizzano i mastociti che presentano FcyRIII, ai quali si legano complessi IgG+antigene, che inducono la degranulazione. Il risultato è una forte risposta infiammatoria, simile all’ipersensibilità di tipo I, caratterizzata da infiammazione locale, aumento del flusso sanguigno nei capillari e aumento del passaggio di fluidi dai capillari ai tessuti, con conseguente rilascio di proteine e richiamo di leucociti che fagocitano immunocomplessi e occludono vasi.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il meccanismo alla base della malattia da siero?
  2. La malattia da siero si sviluppa quando un individuo, precedentemente immunizzato con siero estraneo, produce Ig specifiche che riconoscono le proteine estranee. La seconda iniezione dello stesso siero provoca una risposta secondaria, formando complessi antigene-anticorpo che si depositano nei tessuti.

  3. Come si manifesta l'attivazione del complemento nella malattia da siero?
  4. L'attivazione del complemento si manifesta con una diminuzione della sua presenza nel siero, a causa della deposizione di immunocomplessi in vari tessuti. Questo processo è accompagnato da lesioni infiammatorie che possono persistere anche dopo la diminuzione del livello del siero.

  5. Qual è la relazione tra la reazione di Arthus e l'ipersensibilità?
  6. La reazione di Arthus si verifica quando un antigene solubile forma un immunocomplesso che attiva il complemento, portando a una forte risposta infiammatoria simile all'ipersensibilità di tipo I, caratterizzata da infiammazione locale e richiamo di leucociti per fagocitare gli immunocomplessi.

Domande e risposte

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