Concetti Chiave
- Il Movimento della Luce, noto come Illuminismo in Italia, enfatizza la razionalità come mezzo per superare l'ignoranza e raggiungere la verità.
- La tolleranza e la fiducia nella scienza sono fondamentali per la ricerca della felicità, promuovendo l'accesso alla conoscenza attraverso la critica alla tradizione.
- Il cosmopolitismo del XVIII secolo celebra l'idea di essere cittadini del mondo, riscoprendo e riabilitando il concetto di "buon selvaggio" in risposta a questioni morali legate alla schiavitù.
- Il deismo emerge come una filosofia religiosa che rifiuta dogmi cristiani, presentando Dio come creatore distante, e promuovendo la religione naturale.
- L'Enciclopedia di Diderot e D'Alembert rappresenta un'innovazione nella trasmissione della conoscenza, raccogliendo e ampliando le conoscenze umane in un'opera di 17 volumi.
Il Movimento della Luce
La parola "Luce" si riferisce a un movimento che prende nomi diversi in paesi diversi: in Italia "Illuminismo", in Francia "les philosophes de lumière" e in Germania "die Erleuchtung". In Francia la parola "lumière" si riferisce alla capacità umana di strappare i veli dell'ignoranza e della superstizione. Questo movimento parte dalla Francia, ma ha elementi comuni nei paesi, per esempio l'interpretazione razionale dell'universo, solo la razionalità ha la capacità di disintegrarsi che contraddice la natura e permette di raggiungere la verità sulla realtà.
Felicità e Tolleranza
Nella ricerca della felicità individuale e collettiva, la tolleranza è importante, così come la fiducia nella scienza. Abbandoniamo il latino e aiuta un pubblico più vasto ad avere accesso alle conoscenze scientifiche che applichiamo nella pratica, per esempio, inventiamo il parafulmine, il volo dei palloncini, il sistema metrico decimale, la critica alla tradizione, la definizione dei diritti umani. La nuova idea di filosofia comprende una riflessione sulla società.
Cosmopolitismo e Buon Selvaggio
Cosmopolitismo è una parola che deriva dal greco "cittadino del mondo". Nel XVIII secolo è diventato lo stile di vita degli intellettuali, si viaggia molto. L'Europa diventa una patria. I cosmopoliti si considerano cittadini di tutto il mondo, gli scrittori si sentono parte della Repubblica delle Lettere. L'idea del "buon selvaggio" nasce in questo periodo e si riferisce agli indigeni. Le esplorazioni, le conquiste sollevano una questione morale, soprattutto la schiavitù, perché gli indigeni erano considerati una razza inferiore. Gli intellettuali hanno riabilitato gli indigeni perché erano puri. Nasce così il mito del "buon selvaggio", che ha influenzato Diderot. Scrisse "Bougainville" (1772).
Bougainville era un nobile che aveva partecipato a una spedizione nell'Oceano Pacifico a Tahiti. Diderot usa un vecchio tahitiano per fare le scuse della cultura tahitiana ed evidenzia le buone qualità della gente (gentilezza). Rousseau fu influenzato da questa idea e scrisse "Discorso sull'origine e le basi della disuguaglianza tra gli uomini" (1764). In questo libro attribuisce alla proprietà la causa dei vizi della società, Rousseau invita a diffidare della civiltà perché solo a contatto con la natura l'uomo può vivere bene. La civiltà e il progresso causano decadenza morale. Château Briand scrive "Atala" (1801) che è pre-romantico, come Bernardin de Saint Pierre che scrisse "Paul e Virginie", che sono i protagonisti.
Deismo e Enciclopedia
Il deismo è un capello religioso e filosofico diffuso in Europa nel XVIII secolo. I deisti rifiutano certi dogmi e pregiudizi del cristianesimo, perché l'uomo del XVIII secolo accetta la religione naturale. Dio è un inventore, che ha creato e abbandonato il mondo, non ha alcuna influenza sulla vita dell'uomo.
Enciclopedia è una parola di origine greca (insegnamento culturale). È l'esposizione metodica della conoscenza umana. L'enciclopedia è un genere già applicato nel Medioevo con il "Dizionario". L'enciclopedia di Diderot e D'Alembert è un equilibrio di tutte le conoscenze del passato ed è un nuovo metodo di trasmissione della conoscenza. L'Enciclopedia è di origine inglese. Chambers lo scrisse dal 1738 al 1750, lo pubblicò a Londra con il titolo: "The Universal Dictionary of the arts and sciences". Nel 1746 un libraio francese, André le Breton, chiese a Diderot e D' Alembert di tradurre questa enciclopedia, ma il progetto fu modificato, evoluto e amplificato. Gli 8 volumi previsti sono 17+11 tavole illustrate, perché l'enciclopedia francese è pratica. Gli articoli sono sostituiti da testi originali. L'obiettivo è quello di tracciare un quadro generale degli sforzi dello spirito umano in tutti i campi e in tutti i secoli.
Evoluzione del Linguaggio
L'evoluzione del linguaggio nel corso del XVIII secolo è importante perché il XVIII secolo è ancora classico, le opere del XVII secolo sono punti di riferimento per gli autori del XVIII secolo. È il vocabolario che si arricchisce di scoperte scientifiche. La divulgazione porta con sé alcuni vincoli.
Nel XVIII secolo si impone un nuovo linguaggio, si introducono parole straniere legate all'economia e alla politica (club, bilancio), anche parole popolari (sciocco). La lingua inglese è molto popolare. Gli intellettuali sono interessati alla purezza della lingua francese, che deve essere una lingua diplomatica che unisce la Francia perché i dialetti dividono gli uomini. La rivoluzione francese impose l'uso del francese, così nacquero nuove parole come "département" e "arrondissement".
Prosa e Romanzo del XVIII Secolo
Nel XVIII secolo non c'è poesia, le poesie sono di seconda mano. Il XVIII secolo è dominato dalla prosa, il romanzo (testo in prosa con intrighi) è in espansione perché non è soggetto alle regole. Alcuni romanzi hanno la funzione di denunciare i problemi, di pragmatizzare, questo è possibile perché il romanzo è un genere flessibile che archivia tutte le varianti del XVIII secolo. Si passa dall'ironia di Montesquieu all'abbandono dei sentimenti di Rousseau, al realismo psicologico di Prevost. Esempi di romanzi che possono essere presi come esempio sono: "Candide", "Comte philosophique" e "L'Essais". La "Comte philosophique" è un caso particolare, gli elementi che la compongono (viaggio, battaglia) appartengono al repertorio romantico, ma stigmatizzano e divulgano certi problemi.
Il secolo della luce è il secolo delle idee, della loro divulgazione, infatti alcune opere sono letteratura impegnata.
Teatro e Dramma Borghese
Il XVIII secolo è anche il secolo del teatro. Il dramma borghese (Diderot) è prevalente. Nel dramma borghese c'è una morale, i personaggi appartengono alla borghesia e i sentimenti sono analizzati. Diderot è il primo teorico del dramma borghese, che mette in scena problemi reali, coinvolge soggetti morali e annuncia al pre romanticismo. La morale deve essere utile nella soluzione dei problemi. Il dramma borghese rappresenta la società moderna, i drammaturghi mettono in evidenza i problemi delle classi borghesi e lo spettatore deve identificarsi con il problema. Il dramma borghese scomparirà dopo la Rivoluzione. Con Mirabeau e Beaumarchais ("Le Figaro"), la commedia si evolve.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del termine "Luce" nel contesto del movimento illuminista?
- Qual è il ruolo della tolleranza nella ricerca della felicità secondo il testo?
- Come viene descritta l'idea del "buon selvaggio" nel XVIII secolo?
- Qual è l'importanza dell'Enciclopedia di Diderot e D'Alembert?
- In che modo il XVIII secolo ha influenzato l'evoluzione del linguaggio?
La "Luce" rappresenta un movimento che si esprime in modi diversi nei vari paesi, come "Illuminismo" in Italia e "les philosophes de lumière" in Francia, e simboleggia la capacità umana di superare l'ignoranza e la superstizione attraverso la razionalità.
La tolleranza è fondamentale nella ricerca della felicità individuale e collettiva, insieme alla fiducia nella scienza, che permette un accesso più ampio alle conoscenze e promuove innovazioni pratiche.
L'idea del "buon selvaggio" emerge come una riabilitazione degli indigeni, considerati puri e dotati di buone qualità, in contrapposizione alla civiltà, che secondo Rousseau causa vizi e decadenza morale.
L'Enciclopedia rappresenta un equilibrio delle conoscenze umane e un nuovo metodo di trasmissione del sapere, ampliando il progetto originale di Chambers e diventando un'opera fondamentale per la cultura del XVIII secolo.
Il XVIII secolo ha visto un arricchimento del vocabolario con nuove parole legate a scoperte scientifiche e politiche, e ha imposto l'uso del francese come lingua unificatrice, contribuendo a una maggiore diffusione della cultura.