Concetti Chiave
- Il termine Illuminismo si riferisce alle trasformazioni culturali della prima metà del settecento, originato in Germania e diffuso in tutta Europa, tranne in Francia.
- Parigi è il principale centro del pensiero illuministico, con intellettuali come Voltaire, Montesquieu e Diderot che promuovono idee attraverso dibattiti e pubblicazioni.
- L'Enciclopedia, progetto culturale fondamentale dell'Illuminismo, è innovativa per i suoi contenuti e per il pubblico a cui si rivolge, superando l'aristocrazia colta.
- Il pensiero illuminista critica fortemente la religione, promuovendo una mentalità laica e un'etica basata sull'uomo, con Voltaire come principale esponente di questa critica.
- L'illuminismo esplora il rapporto tra potere e politiche di governo, sostenendo l'importanza del bilanciamento dei poteri, come evidenziato nelle opere di Montesquieu e Rousseau.
redir: https://www.skuola.net/filosofia-moderna/illuminismo.html
Il principale centro di elaborazione del pensiero illuministico è Parigi, città in cui opera una folta cerchia di intellettuali tra cui Voltaire, Montesquieu, Diderot, Rousseau, che diffondono i loro pensieri attraverso dibattiti, libri, giornali. Tuttavia il pensiero illuminista trova grandi esponenti anche in altre città, come Londra, Edimburgo e Berlino.
Il progetto culturale più importante dell’Illuminismo è l’Enciclopedia o Dizionario ragionato delle scienze, delle arti e dei mestieri, a cui lavorarono grandi personalità, come Diderot e d’Alambert. L’Enciclopedia è un’opera innovativa non solo per i contenuti ma anche per i destinatari a cui è rivolta, che non coincidono più con la sola aristocrazia colta, ma anche borghesi, donne e lettori curiosi vi si avvicinano. Per il suo carattere innovativo fu subito soggetta alla repressione della censura che più volte ne blocco la pubblicazione. L’opera fu completata nel 1766 e conobbe subito un grande successo.
Una delle caratteristiche del pensiero illuministico è la sua carica distruttrice nei confronti della religione. Infatti emerge una mentalità laica, o addirittura atea. Sarà proprio Voltaire a esprimere con la massima virulenza la critica contro la religione in cui egli vedo solo del fanatismo e superstizione. Si sente infatti l’esigenza di creare un’etica basata sull’uomo e non sulle paure e credenze religiose, come quella dell’oltretomba. Nella Chiesa ne nelle sue dottrine gli illuministi vedono pura superstizione e per questo essa è il primo nemico da abbattere.
Il pensiero illuminista guarda anche la situazione politica, soprattutto ciò che interessa all’intellettuale illuminista è il rapporto con il potere e il suo equilibrio. Una delle opere più importanti in questo campo è sicuramente l’Esprit des lois di Montesquieu in cui egli esamina i diversi tipi di governo-monarchia, democrazia, dispotismo. Secondo Montesquieu la forma politica migliore è la monarchia purchè i poteri siano bilanciati e divisi tra le istituzioni intermedie-Parlamenti. L’illuminismo riprende anche l’antica teoria del patto sociale tra sovrano e popolo. Secondo Rosseau tale patto sta all’origine della democrazia, e nella sua opera Il contratto sociale egli individua nella nascita della proprietà privata l’inizio delle disuguaglianze e della decadenza della civiltà, proprio perché predomina l’interesse del singolo e non la volontà generale.
Fu in questo periodo che molti sovrani avviarono delle riforme volte a modernizzare la macchina statale. Questo processo viene chiamato assolutismo illuminato. Tra i principali stati assoluti ad avviare questa riforma vi furono la Prussia, la Russia, l’impero asburgico.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine e la diffusione del termine Illuminismo?
- Qual è l'opera culturale più significativa dell'Illuminismo e quali sono le sue caratteristiche?
- Come si manifesta la critica illuminista nei confronti della religione?
- Qual è la visione illuminista riguardo al potere politico e al contratto sociale?
Il termine Illuminismo ha origine in Germania e si diffuse in tutta Europa, tranne che in Francia, dove il periodo è noto come "age des lumières" o "age des philosophes".
L'opera più importante è l'Enciclopedia, a cui lavorarono Diderot e d'Alambert. È innovativa per i contenuti e per il pubblico a cui è rivolta, includendo borghesi e donne, e subì la censura durante la sua pubblicazione.
Il pensiero illuminista, rappresentato da Voltaire, critica la religione come fanatismo e superstizione, proponendo un'etica basata sull'uomo piuttosto che su credenze religiose.
Gli illuministi, come Montesquieu e Rousseau, analizzano il rapporto tra potere e popolo, sostenendo l'importanza di un equilibrio tra i poteri e il concetto di contratto sociale come base della democrazia.