Concetti Chiave
- Marc Bloch analizza la storia medievale evidenziando i rapporti tra le classi sociali e le trasformazioni economiche, proponendo una visione della storia come studio degli uomini del passato.
- Nel Settecento, la privatizzazione delle terre e la rivoluzione agraria generano un surplus agricolo, favorendo l'emergere della borghesia e la mentalità capitalistica.
- L'illuminismo, nato in Francia, promuove l'uso della ragione per migliorare la vita e critica le oppressioni, dando importanza alla libertà e ai diritti civili.
- Le riforme illuministe, pur influenzando alcuni sovrani, incontrano resistenze e sono parziali, contribuendo alle rivoluzioni francese e americana.
- In Francia, importanti figure dell'illuminismo sono Voltaire, Diderot e D'alembert, con centri di diffusione delle idee come i caffè e le riviste.
Indice
Marc Bloch e la storia
Marc Bloch si occupò di storia medievale, in particolare nella sua opera si sofferma sui rapporti tra le classi sociali, sulle trasformazioni riguardanti l’economia e in generale storia materiale. Nell’opera spiega anche la sua concezione di storia, che va intesa non come lo studio del tempo passato, bensì degli uomini del passato. Bloch sottolinea anche il rapporto complesso e di biunivocità tra passato e presente poiché la le situazioni del presente sono conseguenza del passato ma allo stesso tempo il presente influenza l’interpretazione di certi eventi avvenuti nel passato. La storia inoltre è importante perché ricerca la verità.
Sviluppo economico e sociale del 700
Lo sviluppo economico e sociale del 700 ha inizio a seguito del processo di privatizzazione delle terre, e alla conseguente rivoluzione agraria; la maggiore resa dei campi porta alla formazione di un surplus, che può essere venduto. Si afferma così una mentalità capitalistica, basata sul profitto e sull’investimento per acquisire macchinari più moderni. Si afferma la classe sociale della borghesia, composta per la maggior parte da imprenditori e mercanti. La figura del mercante-imprenditore dà il via ad un ulteriore processo di industrializzazione, attraverso il sistema della manifattura dispersa, o proto industria, tramite cui vengono impiantati macchinari per la realizzazione di prodotti nelle abitazioni dei contadini); essi lavorano come mano d’opera avventizia, e sono retribuiti con un salario dal mercante che trae da il prodotto finito. L'esclusione di alcune fasce della popolazione dal processo di privatizzazione porta anche al trasferimento di contadini verso le grandi città, dando così luogo a un processo di urbanizzazione, che porterà a un miglioramento generale anche delle vie di comunicazione. L’Europa, diventerà inoltre il centro di un flusso di scambi commerciali a livello globale e in particolare l’Inghilterra sarà a capo
del sistema economico della world economy che vede tutti i restanti paesi subordinati ad essa.
Illuminismo in Francia e Italia
Il movimento dei lumi in Francia e in Italia. L’illuminismo è una corrente di pensiero che nasce in Francia e si diffonderà in seguito nel resto d’ Europa. Esso è anche conseguenza di un miglioramento generale delle condizioni di vita che fa sì che nel 700 si guardi con ottimismo al futuro. Esso è incentrato sul libero uso della ragione, che deve essere utilizzata per migliorare le proprie condizioni, raggiungendo la felicità (intesa come benessere) e soprattutto contrastare le fonti di buio date dall’oppressione dispotica e dal privilegio. L’illuminismo infatti critica fortemente la chiesa, che tentava di imporre i proprio dogmi mentre fanno proprio il valore della tolleranza religiosa. L’illuminismo da anche fondamentale importanza alla libertà e dei diritti politici e civili del singolo cittadino, che possono essere garantiti solo senza l’intromissione di un potere dispotico, da qui nascerà anche la corrente del liberalismo economico e politico, che ha come maggior esponente Rousseau. Si diffondono anche i circoli, detti caffè, in cui gli illuministi discutono le proprie idee e le diffondono tramite i giornali. In Francia i principali esponenti Voltaire, che scrisse il Trattato sulla tolleranza, e Diderot e D'alembert che stileranno l’ Encyclopédie, dove sono racchiusi tutti i concetti fondamentali dell’illuminismo. In Italia i centri più importanti sono Napoli e Milano. L’opera più importante e Dei delitti e delle pene di Beccaria che propone la riforma del codice penale e l’abolizione della tortura e della pena di morte.
Assolutismo e riforme illuministe
L'assolutismo si basava sulla centralizzazione della figura del sovrano, che talvolta veniva persino divinizzata come nel caso del Re sole. Tutti i poteri erano concentrati su una sola persona, il sovrano, che aveva inoltre una fitta rete di intendenti, l’apparato burocratico, che amministrava per suo conto. Tipico dell’assolutismo è anche il potenziamento dell’esercito per fronteggiare le guerre estere, ma soprattutto le ribellioni interni. Ciò di conseguenza porta ad un aumento della pressione fiscale che va a gravare sui più poveri. Nel 700 in tutta Europa, esclusa Olanda e Inghilterra ci sono monarchie assolute. L’illuminismo influenza alcuni sovrani che proveranno ad attuare riforme, attente ai valori illuministi, tuttavia ci riusciranno solo parzialmente poiché troveranno l’opposizione delle classi di privilegiati e del clero; per queste ragioni avranno in futuro luogo la rivoluzione francese e americana. Le riforme riguardano la libera compravendita di terre, imposizione di tasse più egualitarie tramite l’introduzione di un catasto, la laicizzazione dell’istruzione e la codificazione delle leggi.
Domande da interrogazione
- Qual è la concezione di storia secondo Marc Bloch?
- Come ha influito la rivoluzione agraria sullo sviluppo economico del 700?
- Quali sono i principali valori dell'illuminismo?
- In che modo l'assolutismo si manifestava in Europa nel 700?
- Quali riforme illuministe tentarono alcuni sovrani nel 700?
Marc Bloch definisce la storia non come semplice studio del passato, ma come analisi degli uomini del passato, evidenziando il complesso rapporto tra passato e presente, dove entrambi si influenzano reciprocamente.
La rivoluzione agraria, attraverso la privatizzazione delle terre, ha portato a una maggiore resa dei campi e alla formazione di un surplus, favorendo l'emergere di una mentalità capitalistica e la crescita della borghesia, composta da imprenditori e mercanti.
L'illuminismo promuove l'uso della ragione per migliorare le condizioni di vita, la tolleranza religiosa, la libertà e i diritti civili, criticando l'oppressione e il privilegio, con esponenti come Voltaire e Rousseau che hanno influenzato profondamente il pensiero politico.
L'assolutismo si caratterizzava per la centralizzazione del potere nelle mani del sovrano, supportato da un apparato burocratico e un esercito potenziato, con conseguente aumento della pressione fiscale sui più poveri.
Alcuni sovrani tentarono di attuare riforme ispirate ai valori illuministi, come la libera compravendita di terre e l'introduzione di tasse più egualitarie, ma si scontrarono con l'opposizione delle classi privilegiate e del clero, contribuendo così alle future rivoluzioni.