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Concetti Chiave

  • Gli illuministi vedevano la ragione come uno strumento per indagare la verità, distante dalle idee eterne e dalla fede.
  • La scienza, secondo loro, si basa sull'esperienza e non deve cercare fondamenti metafisici, limitandosi alle leggi dei fenomeni naturali.
  • La conoscenza scientifica è pratico-applicativa, finalizzata a dominare e trasformare la natura per migliorare la vita umana.
  • L'Illuminismo promuoveva una cultura pubblica e una riflessione aperta, con l'intellettuale che deve influenzare il pensiero e le idee sociali.
  • L’obiettivo dell'illuminismo era di rendere il sapere un valore operativo, indirizzando il corso della società verso la ragione.

La ragione come strumento

Gli illuministi non concepirono la ragione come possesso di idee o principi eterni, garantiti in ultima istanza da Dio, ma come strumento di indagine e di ricerca della verità. La loro battaglia culturale in campo scientifico si basò sui seguenti presupposti:

- la scienza è indipendente dalla fede: lo scienziato non riconosce altra autorità che la ragione e l'esperienza. In questo senso, gli illuministi proseguirono sulla via tracciata da Galilei e da Newton, diffondendo le conquiste della scienza moderna e del metodo sperimentale;

- le nostre conoscenze derivano dall'esperienza e non possono andare al di là di questa. Lo scienziato, nella visione illuminista, deve dunque rinunciare a ogni ambizione metafisica, cioè alla ricerca del fondamento e dell'essenza ultima della realtà, limitandosi a indagare e verificare le leggi che regolano i fenomeni naturali;

- la conoscenza scientifica è conoscenza pratica, legata alla tecnica e all'industria. Conoscere la natura vuol dire avere la capacità di dominarla e trasformarla, al fine di accrescere la ricchezza e la felicità del genere umano.

In ogni campo - nelle scienze sperimentali come nella politica, nella storia, persino nella letteratura - l'Illuminismo fu convinto che il sapere deve avere una finalità sociale, un valore operativo. Questa visione laica e pragmatica della cultura si tradusse infine in una concezione fortemente pedagogica dell'intellettuale, del philosophe: l'opera dell'intellettuale ha un senso in quanto tenta di indirizzare il corso delle cose nella direzione indicata dalla ragione, in quanto riesce a "cambiare il comune modo di pensare", come disse Diderot. La cultura deve essere pubblica discussione, riflessione portata fuori dalle università e dalle accademie perché possa incidere sul mondo dei valori, della politica e delle idee.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo della ragione secondo gli illuministi?
  2. Gli illuministi concepivano la ragione come uno strumento di indagine e ricerca della verità, piuttosto che come possesso di idee eterne garantite da Dio, enfatizzando l'importanza della scienza indipendente dalla fede.

  3. Come si differenzia la conoscenza scientifica nella visione illuminista?
  4. Nella visione illuminista, la conoscenza scientifica è pratica e legata all'esperienza, limitandosi a indagare le leggi della natura senza ambizioni metafisiche, con l'obiettivo di dominare e trasformare la natura per il bene dell'umanità.

  5. Qual è la finalità sociale del sapere secondo l'Illuminismo?
  6. L'Illuminismo sosteneva che il sapere deve avere una finalità sociale e un valore operativo, con l'intellettuale che ha il compito di indirizzare il corso delle cose attraverso la ragione e di promuovere una cultura di discussione pubblica.

Domande e risposte

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