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Il teorema dei cerchi baciantisi
a cura di Flavio Cimolin (ultimo aggiornamento: 14/02/2005)
Il teorema, relativamente poco conosciuto, può essere introdotto
come un problema: "Qual è il valore del raggio del cerchio tangente
internamente ad un sistema di tre cerchi tangenti fra di loro a due a
due?"
Il problema non è per niente banale, e si può risolvere con un uso massiccio della trigonometria,
correlato da una lunga serie di conti. E' quindi sbalorditivo scoprire che esiste una formula tutt'altro
che complicata che lega fra di loro i valori dei raggi (r1, r2, r3, r4). Il primo a trovarla fu
probabilmente Cartesio, nel 1643, che mostrò la relazione con una notevole formula simmetrica:
Essa può essere ulteriormente semplificata introducendo il concetto di "curvatura", definita come il
reciproco del raggio. La formula corrispondente è sorprendentemente semplice e compatta,
considerata l'apparente difficoltà del problema:
Esiste un fatto ancora più interessante relativo a questa formula: essa è un caso particolare di una
formula più generale relativa ad ipersfere n-dimensionali tangenti fra di loro. L'ordine
immediatamente superiore a quello dei cerchi è la sfera (tridimensionale). La formula
corrispondente precisa appunto la relazione fra 5 sfere tangenti l'una all'altra, ed è precisamente:
A questo punto si delinea immediatamente la generalizzazione per il caso (n-2)-dimensionale:
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